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Hoka Mafate 5 è una scarpa da trail running pensata per affrontare lunghe distanze su terreni misti, con una struttura che privilegia comfort e stabilità. L’intersuola a doppia densità combina un EVA supercritico nel tallone per ammortizzazione e ritorno di energia, con un CMEVA più stabile nell’avampiede.
Hoka Rocket X3 è una super scarpa pensata per distanze fino alla mezza maratona. Migliora la già ottima Rocket X2 grazie a modifiche su intersuola, tomaia, tallone e linguetta, offrendo maggiore comfort, stabilità e reattività. Con un drop aumentato a 7 mm e una mescola in Peba, garantisce una corsa reattiva e leggera. Ottima per runner sotto gli 80 kg e ritmi inferiori ai 4 min/km, può essere sfruttata anche in maratona dagli atleti più leggeri. Con un prezzo di 250 euro, offre un buon rapporto qualità/prezzo e una durata stimata intorno ai 400 km.
Hoka Clifton 10 è una daily trainer che segna un’evoluzione rispetto ai modelli precedenti, con un’interessante crescita dello spessore dell’intersuola (ora 42 mm al tallone) e un drop di 8 mm. Offre ottimo comfort e protezione, specialmente per runner tallonatori, ma pecca un po’ in reattività e durata del battistrada. È adatta a runner con peso fino a 85 kg e per uscite a ritmi lenti o moderati.
Mafate X è l’ultima evoluzione dell’iconico modello dedicato all’ultratrail running di Hoka. Mafate è apparsa per la prima volta sui sentieri 15 anni fa in una delle più importanti gare di ultratrail mondo, l’UTMB. Mafate X porta avanti questa eredità, promettendo di continuare ad andare ancora più lontano, più velocemente, con comfort, durata e una rinnovata spinta.
Quale scarpa per una maratona di Milano condotta al massimo? Roberto Patuzzo e Andrea Soffientini ne discutono assieme, mostrando 4 tra le più veloci e prestanti scarpe da gara con piastra in carbonio del momento: Hoka Cielo X1 2.0, Adidas Adizero Adios Pro 4, On Cloudbook Strike e Saucony Endorphin Elite 2.
Hoka Cielo X1 2.0 è la nuova scarpa in carbonio pensata per le maratone, ma che per le sue caratteristiche tecniche si adatta al meglio anche alle distanze più brevi. Tanta sostanza, con un peso sensibilmente inferiore al modello che l’ha preceduta
Rajpaul Pannu, neo Campione USATF 2025 della 100 miglia su strada, si è visto revocare il titolo appena conquistato dopo un controllo post-gara da parte dei giudici.
Ha tagliato il traguardo con ai piedi un paio di Hoka Skyward X, super trainer illegale con piastra in fibra di carbonio e intersuola che sfiora i cinquanta millimetri di altezza: 48 mm nel tallone e 43 nell’avampiede, molto di più rispetto ai 40 mm consentiti dal regolamento internazionale di World Athletics e di USATF.
Grazie ad una nuova intersuola in EVA supercritica e a una riduzione del peso, le nuove Hoka Bondi 9 si sono rivelate daily trainer maxi adatte a podisti di tutti i pesi e non più solo scarpe maxi per gli atleti più pesanti.
Non è passato inosservato il post polemico verso Nike che Francesco Puppi ha affidato ai propri canali social qualche giorno fa. E a sorpresa, a pochi giorni di distanza, ha annunciato una nuova partnership tecnica con un altro grande brand del mondo trail, Hoka.
Se Mach X2 ha vinto i The Running Club Awards come migliore scarpa 2024, Hoka Mach X3 si prepara a sbaragliare la concorrenza nel 2025. Nella nuova versione, che abbiamo potuto già vedere in anteprima al The Running Event di Austin, non cambiano intersuola e piastra, mentre si sono evolute tomaia e upper.
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