La Rome Half Marathon 2026 festeggia la sua terza edizione con due grandi risultati: il record maschile della manifestazione e il nuovo primato di partecipazione, con 40 mila iscritti (ma 30.751 gli arrivati). Domenica 18 ottobre, le strade della Capitale hanno accolto runner provenienti da tutto il mondo per una mezza maratona che ha confermato la propria crescita internazionale, regalando una gara di alto livello tecnico e uno spettacolo suggestivo tra i monumenti della Città Eterna.
A prendersi la scena è stato il keniano Filex Kibet, vincitore della prova maschile in 59’22”, nuovo record della manifestazione. L’atleta africano ha migliorato il precedente primato di 59’44”, stabilito nel 2025 dal connazionale Simon Maiywa, confermando le potenzialità del percorso. Nella gara femminile il successo è andato, invece, all’etiope Netsanet Desta, capace di fermare il cronometro a 1h07’26” e di migliorare il proprio primato personale.
La gara maschile: Kibet attacca al 13° chilometro e vola al traguardo
La prova maschile ha trovato il proprio momento decisivo intorno al tredicesimo chilometro, quando Filex Kibet ha cambiato ritmo, allungando progressivamente sugli avversari. Il keniano ha mantenuto un passo elevato fino alle fasi finali, riuscendo a costruire un margine sufficiente per presentarsi in solitaria sul traguardo di via degli Annibaldi, con il Colosseo a fare da sfondo al suo successo.
Il tempo di 59’22” rappresenta il nuovo record della Rome Half Marathon. Alle spalle del vincitore ha chiuso l’etiope Ataklti Kidanu Selemon, secondo in 59’38”. Una prestazione di particolare rilievo anche per lui, che ha debuttato sulla distanza fermando il cronometro sotto il muro dei 60 minuti. Il podio è stato completato dal keniano Elisha Kiprop, terzo in 1h00’13”, anche per lui nuovo primato personale.
Il migliore degli italiani è stato Ahmed Ouhda, portacolori del Centro Sportivo Esercito, che ha conquistato l’undicesima posizione assoluta in 1h02’31”. Alle sue spalle, in dodicesima posizione, si è classificato il giovane Nicolò Bedini, del Gruppo Podistico Parco Alpi Apuane, con il tempo di 1h03’10”.

La gara femminile: Netsanet Desta vince in 1h07’26”
Anche la competizione femminile ha proposto una sfida di alto livello, con tre atlete capaci di prendere inizialmente il comando della gara. L’etiope Netsanet Desta, la keniana Regina Wambui Ndungu e l’etiope Yalemget Yaregal hanno imposto un ritmo sostenuto sin dai primi chilometri, transitando insieme al decimo chilometro in 31’48”.
La prima a perdere contatto è stata Yaregal, che ha progressivamente lasciato spazio alle due atlete rimaste in corsa per la vittoria. La sfida si è quindi concentrata su Desta e Ndungu, con il confronto che si è acceso nella seconda parte del percorso, anche in prossimità di piazza del Popolo. L’allungo decisivo dell’etiope è arrivato poco dopo il diciottesimo chilometro. Desta ha aumentato il ritmo nel finale, guadagnando il margine necessario per raggiungere il traguardo in 1h07’26”. Per lei, oltre alla vittoria, è arrivato anche il miglioramento del primato personale di quasi un minuto.
La keniana Regina Wambui Ndungu ha conquistato la seconda posizione in 1h07’48”, mentre il terzo posto è andato all’etiope Yalemget Yaregal, che ha concluso la prova in 1h08’22”. Alle loro spalle si è classificata l’etiope Betelihem Afenigus, quarta in 1h10’05”, davanti alla svizzera Oria Liaci, quinta in 1h11’32”.
La migliore italiana è stata Giovanna Epis, quinta nella classifica assoluta femminile con il tempo di 1h11’43”. Un risultato significativo per l’azzurra, protagonista di una prova che le ha permesso di inserirsi nelle prime posizioni della competizione internazionale.
Rome Half Marathon 2026: record di partecipazione con 40mila iscritti
Il risultato sportivo non è stato l’unico dato significativo della terza edizione della Rome Half Marathon. La manifestazione ha infatti raggiunto 40 mila iscritti (30.751 gli arrivati), stabilendo un nuovo record di partecipazione e registrando una crescita del 68% rispetto all’edizione 2025, quando i partecipanti erano stati oltre 22 mila.
Particolarmente significativa la componente internazionale: circa il 78% degli iscritti proveniva dall’estero. Le donne hanno rappresentato oltre la metà dei partecipanti, mentre il 58% dei runner aveva un’età compresa tra i 18 e i 34 anni.
La crescita della partecipazione femminile è uno degli elementi più interessanti dell’evoluzione della gara. Dalla quota del 42% registrata nella prima edizione si è passati al 45% nel 2025, fino a raggiungere il 50% nel 2026, avvicinando sempre più uomini e donne nella composizione del gruppo dei partecipanti.

