Per il terzo anno consecutivo, la Maratona di Valencia mette sul tavolo 1 milione di euro per chi riuscirà a battere il record del mondo. Un premio che trasforma la corsa spagnola, in programma domenica 6 dicembre 2026, nel palcoscenico più ambizioso dell’atletica internazionale. Ma dopo i risultati storici della maratona di Londra, con il primo uomo sotto le due ore in una gara ufficiale, tutto diventa possibile. Tra i protagonisti più attesi ci sono l’etiope Yomif Kejelcha, già capace di correre proprio a Londra in 1h59’41”, e la connazionale Fotyen Tesfay, 2h10’52” a Barcellona, entrambi detentori del secondo miglior tempo mondiale sulla distanza.
La scelta di mantenere un premio così consistente conferma la volontà della manifestazione spagnola di attrarre i migliori specialisti della distanza e di consolidare la propria reputazione come uno dei circuiti più veloci al mondo, nonostante, lo ricordiamo, non faccia parte del circuito delle Majors .
Record del mondo maschile: si parte da 1h59’30”
Il primato mondiale maschile da battere è quello di Sabastian Sawe, autore a Londra di una prestazione destinata a rimanere per sempre nella storia. Il keniano è stato il primo uomo a correre ufficialmente una maratona in meno di due ore, tagliando il traguardo in 1h59’30” e migliorando di 65 secondi il precedente record di 2h00’35” appartenuto a Kelvin Kiptum, stabilito a Chicago nel 2023.
Per conquistare il milione di euro a Valencia sarà quindi necessario correre più velocemente di 1h59’30”. Un obiettivo estremo, ma che almeno un atleta del gruppo di partenza ha già dimostrato di poter avvicinare molto da vicino. Si tratta di Yomif Kejelcha che, al debutto sulla distanza, ha concluso la maratona di Londra in 1h59’41”, appena 11 secondi più lento del vincitore. Una prestazione che gli ha permesso di diventare il secondo uomo della storia a scendere sotto le due ore in una maratona ufficiale.
A 28 anni, con un passato da protagonista nelle gare in pista e una velocità di base eccezionale, Kejelcha rappresenta uno dei nomi più interessanti in vista della gara spagnola. Il suo ritorno a Valencia è stato annunciato dagli organizzatori tra le prime conferme della partecipazione internazionale.
Record del mondo femminile: il riferimento è 2h09’56”
Anche la gara femminile mette in palio un milione di euro. In questo caso, il riferimento è il record mondiale di 2h09’56” stabilito dalla keniana Ruth Chepngetich alla Maratona di Chicago del 2024. Si tratta di una prestazione straordinaria, che ha abbassato in modo significativo il precedente limite mondiale. Il primato rimane ufficialmente valido, nonostante la successiva squalifica dell’atleta per violazioni antidoping.
Tra le atlete annunciate per l’edizione 2026, Fotyen Tesfay è la più quotata a provare l’impossibile. L’etiope ha corso la maratona di Barcellona in 2h10’52”, al debutto sulla distanza, diventando una delle protagoniste più attese del panorama internazionale. Per battere il record mondiale dovrà migliorare il proprio primato personale di 56 secondi.
Non è un’impresa impossibile in assoluto, soprattutto considerando il margine di crescita che può avere un’atleta al secondo appuntamento sulla distanza. Ma il passaggio dal 2h10’52” al record mondiale richiede un salto di qualità importante, anche per una specialista del suo livello.
Record mondiale femminile solo-donne: niente premio
Quando si parla di record mondiale della maratona femminile, è necessario distinguere tra due categorie: il primato assoluto, ottenuto in gare in cui le atlete possono beneficiare della presenza di pacemaker uomini, e il record women-only, stabilito in competizioni riservate alle donne, senza il supporto di atleti maschi. Quest’ultimo appartiene all’etiope Tigst Assefa, che il 26 aprile 2026, alla Maratona di Londra, ha corso in 2h15’41”, migliorando il precedente limite della categoria.
Si tratta di due primati distinti, riconosciuti separatamente da World Athletics. A Valencia, tuttavia, la gara femminile si svolgerà insieme a quella maschile, senza una competizione riservata esclusivamente alle donne. Le atlete non potranno quindi stabilire un nuovo record mondiale solo-donne.
Tutti i nomi da seguire
Oltre a Yomif Kejelcha e Fotyen Tesfay il cast della maratona di Valencia comprende anche altri atleti che si contenderanno il gradino più alto del podio e il possibile montepremi, come i vincitori dell’edizione 2025, il keniano John Korir, accreditato di 2h02’24”, e la connazionale Joyciline Jepkosgei, capace di correre in 2h14’00” proprio a Valencia.
Tra gli uomini sono stati annunciati anche Alexander Mutiso, con un personale di 2h03’11”, Dawit Wolde, Nibret Melak, Leul Gebreselassie e il norvegese Awet Kibrab. In campo femminile figurano, tra le altre, l’americana Emily Sisson e la keniana Lilian Kasait.
Infine, una precisazione importante. Il regolamento di Valencia, come quello delle principali manifestazioni internazionali, prevede riconoscimenti economici anche per i record della manifestazione e per quelli nazionali spagnoli. Ma chi dovesse conquistare il milione di euro per il record del mondo non potrà cumulare il premio con quello previsto per la vittoria della gara o per il record del circuito. Ma siamo sicuri che, nel caso, nessuno ne avrà da ridire…

