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Home » Il debutto stratosferico di Fotyen Tesfay in maratona: chi è e perché al momento è la più forte al mondo
Atleti Maratona e Ultra News

Il debutto stratosferico di Fotyen Tesfay in maratona: chi è e perché al momento è la più forte al mondo

Alla prima maratona in carriera, l'etiope ha stravinto a Barcellona in 2h10’53”, secondo tempo di sempre. Un debutto storico che riscrive le gerarchie della maratona mondiale femminile.
Dario MarchiniBy Dario Marchini17 Marzo 2026
Fotyen Tesfay (foto AI)
Fotyen Tesfay (foto AI)

Oggi è lei il riferimento assoluto tra le maratonete in attività. Fotyen Tesfay, etiope di 28 anni, ha scelto Barcellona per presentarsi al mondo della maratona e lo ha fatto nel modo più clamoroso possibile: 2 ore, 10 minuti e 53 secondi al debutto. Alla prima volta sui 42 chilometri ha corso con una naturalezza disarmante, come se quella distanza le appartenesse da sempre. Ha vinto, certo, ma soprattutto ha scosso ogni certezza, firmando una prestazione che la proietta immediatamente al secondo posto di sempre nella storia della maratona femminile, a meno di un minuto dal primato mondiale di Ruth Chepngetich, oggi al centro di una squalifica per doping.

Barcellona, una gara solo per il secondo posto

La sensazione, seguendo la corsa, è stata chiara fin dai primi chilometri. Fotyen Tesfay non stava “provando” la maratona. La stava attaccando. Il ritmo imposto sin dall’inizio ha progressivamente svuotato la gara di ogni suspense per la vittoria, trasformandola in una lunga e solitaria cavalcata verso il traguardo.

Dietro di lei, il vuoto. Joan Jepkosgei Kiplimo ha chiuso seconda in 2h18’42”, Zeineba Yimer terza in 2h18’49”. Otto minuti di distacco. La corsa, di fatto, è esistita solo per definire il resto del podio. Un dettaglio che rende ancora più evidente la portata della sua prestazione: Tesfay ha fatto gara a sé, arrivando persino davanti a tutti gli uomini impegnati nel campionato spagnolo, il cui primo classificato ha chiuso oltre i 2h13.

C’è un particolare, lo abbiamo già detto, che rende tutto questo ancora più irreale: Fotyen Tesfay non aveva mai corso una maratona. Classe 1998, mezzofondista di formazione, arrivava a Barcellona con un curriculum già importante ma ancora “in costruzione” sulla lunga distanza. Eppure i passaggi parlano da soli. Poco più di 31 minuti al decimo chilometro, 1h05’03” alla mezza maratona, 1h32’ al trentesimo, 2h03’31” al quarantesimo. Una progressione regolare, lucida, quasi spietata, che racconta di una gestione della gara da veterana più che da debuttante.

Ruth Chepngetich: confermata la squalifica per doping, ma resta il primato mondiale

Chi è Fotyen Tesfay

Per capire come sia stato possibile, bisogna guardare indietro. Fotyen Tesfay arriva dalla pista, dai 5.000 e dai 10.000 metri, dove ha già dimostrato di poter stare stabilmente tra le migliori al mondo. Settima alle Olimpiadi di Parigi 2024 sui 10.000, ottava ai Mondiali sulla stessa distanza, aveva già lasciato segnali chiarissimi anche su strada, con una mezza maratona corsa in 1h03’21”, una delle migliori prestazioni di sempre, proprio quando il connazionale Yomif Kejelcha aveva realizzato il primato mondiale nel 2024 a Valencia. Barcellona non è stata un’esplosione improvvisa, ma la naturale evoluzione di un talento che stava solo aspettando il palcoscenico giusto. E forse anche il coraggio di provarci senza freni.

Con questo tempo, Fotyen Tesfay è oggi la seconda donna più veloce della storia in maratona. Davanti a lei resta solo il 2h09’56” corso a Chicago nel 2024 da Ruth Chepngetich. Un record che continua a far discutere, anche alla luce della successiva squalifica della keniana per violazioni antidoping, ma che al momento rimane ufficialmente valido.
Dietro a Fotyen Tesfay, scivolano nomi pesantissimi: Tigst Assefa, terza all-time con 2h11’53”, e Sifan Hassan, campionessa olimpica, quarta con 2h13’44”. Un cambio di gerarchie netto, improvviso, che obbliga a riformulare le aspettative future. E che porta a non escludere nessuno da ciò che è possibile fare.

barcellona debutto Fotyen Tesfay Maratona
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“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal - Misure: altezza 177cm, peso 66kg, scarpe US10,5/EU44,5/28,5cm. Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.

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