Saucony torna a incrociare il mondo del running con quello dell’arte e lo fa ancora una volta insieme a Keith Haring. Dopo la collaborazione dello scorso anno passata per lo più inosservata che aveva portato l’iconografia dell’artista sulla Endorphin Speed 5, il marchio americano rilancia con una versione speciale della Endorphin Pro 5. E, a giudicare dalle prime immagini, questa volta il risultato è decisamente spettacolare.
La nuova Saucony x Keith Haring Endorphin Pro 5 porta infatti il linguaggio immediatamente riconoscibile dell’artista newyorkese sulla più sofisticata delle Endorphin dedicate alla competizione. Una scarpa che sembra quasi trasformarsi in una tela in movimento.
Il nero incontra il rosa e le linee di Keith Haring
Il punto di partenza è la Endorphin Pro 5, una delle super shoes di punta di Saucony. La base rimane quella del modello destinato alle giornate di gara, mentre l’estetica viene completamente reinterpretata attraverso il segno grafico di Haring.
La tomaia è prevalentemente nera e crea lo sfondo ideale per i dettagli rosa acceso. A emergere sono le linee, le figure e i motivi grafici tipici dell’artista, distribuiti sulla superficie della scarpa e prolungati anche sulla parete laterale dell’intersuola. Il risultato è molto più evidente rispetto a una semplice colorazione speciale: il disegno sembra avvolgere la scarpa e accompagnarne la forma, quasi come se il movimento delle figure fosse parte integrante della silhouette.
È proprio questo contrasto tra il nero della base e il rosa dei dettagli a rendere la Endorphin Pro 5 particolarmente riconoscibile. L’impatto visivo è forte, immediato, quasi pop, ma senza compromettere l’identità aggressiva di una scarpa progettata per le competizioni.
La collaborazione fa inoltre parte di una più ampia collezione Saucony x Keith Haring, che comprende anche capi di abbigliamento da running caratterizzati da colori vivaci, grafiche e simboli dell’artista.
Una vera super shoe da gara
Sotto la grafica, la Endorphin Pro 5 rimane una scarpa costruita intorno alla velocità. Saucony utilizza una combinazione di PWRRUN PB e Super Critical PWRRUN HG, con la schiuma HG nella parte superiore dell’intersuola e il PWRRUN PB alla base.
Al centro della piattaforma trova posto la nuova piastra in fibra di carbonio con intagli, studiata per lavorare insieme alla geometria Speedroll e rendere più rapide e fluide le transizioni. Il battistrada utilizza invece gomma Pwrtrac, pensata per offrire grip e resistenza all’abrasione anche quando il ritmo sale.
Nella versione maschile standard la Endorphin Pro 5 pesa 206 grammi, con un drop di 8 millimetri e un’altezza al tallone di 39,5 millimetri contro i 31,5 millimetri dell’avampiede.
Chi era Keith Haring
Keith Haring è stato uno degli artisti più importanti emersi dalla scena newyorkese degli anni Ottanta, capace di trasformare un linguaggio apparentemente semplice in una delle forme visive più riconoscibili dell’arte contemporanea.
Nato nel 1958 in Pennsylvania, Haring si trasferì a New York nel 1978 per studiare alla School of Visual Arts. Fu nella città e soprattutto nei suoi spazi pubblici che sviluppò il linguaggio che lo avrebbe reso celebre: figure stilizzate, linee nere continue, bambini radianti, cani, personaggi danzanti e simboli facilmente riconoscibili.

Le sue prime opere pubbliche comparvero sulle lavagne nere delle stazioni della metropolitana di New York, dove Haring realizzava rapidamente disegni con il gesso. La scelta di lavorare nello spazio pubblico era parte integrante della sua idea di arte: un linguaggio immediato, accessibile e capace di raggiungere persone molto lontane dal tradizionale circuito delle gallerie.
Il suo percorso fu però molto più breve di quanto lasci pensare la dimensione della sua eredità. Haring morì nel 1990, a soli 31 anni, dopo aver contribuito a definire l’immaginario della New York degli anni Ottanta. Nel 1989 aveva istituito la Keith Haring Foundation, che ancora oggi si occupa di preservare la sua eredità artistica e sostenere organizzazioni impegnate soprattutto nell’aiuto ai bambini e nella prevenzione e cura dell’HIV.
Dai subway di New York alla linea Endorphin
È difficile immaginare un collegamento più naturale tra il lavoro di Haring e una scarpa come la Endorphin. Il suo universo nasce infatti dalla strada, dal movimento e dalla necessità di comunicare attraverso immagini immediate. Saucony prende oggi quel linguaggio e lo trasferisce su un oggetto nato per muoversi velocemente attraverso le strade delle città.
Non è la prima volta che i due mondi si incontrano. La precedente Keith Haring x Saucony NYC Endorphin Speed 5 utilizzava già una tomaia nera con le grafiche dell’artista e una piattaforma pensata per gli allenamenti veloci e le gare, con piastra in nylon e schiuma PWRRUN PB. La collaborazione era stata presentata come un omaggio alla New York che aveva rappresentato il cuore dell’attività artistica di Haring.

Per ora si compra solo a Hong Kong
La nuova Saucony x Keith Haring Endorphin Pro 5 è, almeno per il momento, una release estremamente limitata. La disponibilità segnalata da Saucony Hong Kong è infatti esclusiva del Saucony K11 flagship store, all’interno del K11 Art Mall di Tsim Sha Tsui.
Al momento non risultano indicazioni ufficiali su una distribuzione internazionale della Endorphin Pro 5 Keith Haring. Per chi si trova a Hong Kong in vacanza, dunque, un’occasione da non perdere, anche perché la disponibilità limitata potrebbe trasformarla rapidamente in uno degli oggetti più ricercati della collezione.

