Per quasi vent’anni il sogno di ogni maratoneta è stato racchiuso in sei città. Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York rappresentavano il Santo Graal del running mondiale, una collezione di medaglie che richiedeva anni di tentativi, sorteggi, trasferte intercontinentali e una straordinaria costanza atletica. Migliaia di runner hanno inseguito, e molti raggiunto, la prestigiosa Six Star Medal.
Ma il mondo delle Abbott World Marathon Majors è cambiato rapidamente. Prima è arrivata Sydney, poi la storica promozione di Città del Capo, prima Major africana. Il risultato è che il traguardo si è improvvisamente allungato: oggi servono otto maratone per completare il circuito e soltanto 2.092 runner al mondo possono dire di averle concluse tutte. Un’élite nell’élite, destinata probabilmente a restringersi ancora. Perché all’orizzonte c’è già Shanghai, pronta a trasformare le Eight Stars in Nine Stars già dal prossimo inverno.
Quando sei maratone sembravano già un’impresa impossibile
Dal 2006 le Abbott World Marathon Majors hanno rappresentato il campionato mondiale delle grandi maratone cittadine. Entrare nel ristretto club dei Six Star Finisher significava aver attraversato alcune delle strade più iconiche del pianeta: il ponte di Verrazzano a New York, Heartbreak Hill a Boston, il traguardo davanti alla Porta di Brandeburgo, Buckingham Palace, il lago di Tokyo e Grant Park a Chicago.
Per anni quel traguardo è sembrato unico, ma speciale. Le sei stelle erano diventate un simbolo riconosciuto in tutto il mondo, tanto che decine di migliaia di runner hanno costruito intere stagioni sportive attorno alla conquista di una nuova Major. Secondo di dati riportati da Abbott World Marathon Majors, dopo la London Marathon 2025 erano oltre 22 mila i Six Star Finishers certificati provenienti da 139 nazioni.
Sydney cambia le regole del gioco
Il primo vero terremoto arriva con Sydney. Dopo un lungo percorso di candidatura e valutazione tecnica, la maratona australiana entra ufficialmente nel circuito delle Majors, diventando la settima prova. Una scelta che certifica la crescita dell’evento oceanico e allo stesso tempo cambia completamente la prospettiva dei collezionisti di stelle.
Chi aveva appena completato le sei Major si ritrova improvvisamente con un nuovo obiettivo. La Six Star Medal resta nella storia, ma il viaggio continua verso una nuova Seven Star Medal, trasformando quella che sembrava una collezione conclusa in un percorso in continua evoluzione.
Cape Town apre finalmente le porte all’Africa
La seconda grande rivoluzione è arrivata dall’Africa. Lo scorso giugno Abbott World Marathon Majors ha ufficializzato l’ingresso della Cape Town Marathon nel circuito, trasformandola nell’ottava Major della storia. Per la prima volta il continente che da decenni esprime i più grandi interpreti della maratona entra a far parte della serie più prestigiosa al mondo.
C’è però un dettaglio che rende questa transizione ancora più particolare. Sebbene il riconoscimento ufficiale come Marathon Major sia arrivato soltanto dopo l’edizione 2026 della gara, l’organizzazione ha deciso di adottare una misura eccezionale: anche i runner che hanno partecipato alla Cape Town Marathon 2026 vedranno quella prova riconosciuta come valida ai fini della conquista delle Eight Stars. Una scelta che ha premiato chi aveva creduto nella maratona sudafricana prima ancora della sua promozione ufficiale, evitando che i pionieri della corsa fossero costretti a tornare un anno dopo per completare il proprio percorso.
Solo 2.092 runner hanno già completato tutte le otto Marathon Major
Ed è qui che i numeri diventano impressionanti. Secondo gli ultimi dati di Abbott World Marathon Majors, sono soltanto 2.092 i runner che possono fregiarsi del titolo di Eight Star Finisher, avendo completato tutte le otto maratone che oggi fanno parte del circuito. Un dato che colpisce se confrontato con i decine di migliaia di atleti che avevano già conquistato la Six Star Medal e con le centinaia di migliaia di maratoneti che ogni anno tagliano il traguardo delle grandi maratone internazionali. L’ampliamento del circuito ha infatti riscritto le regole del gioco, riportando il numero dei finisher “completi” a una ristrettissima élite.
Per raggiungere questo traguardo non è più sufficiente aver corso le sei prove storiche. È necessario aggiungere anche Sydney e Cape Town, due trasferte che comportano un notevole impegno organizzativo ed economico, tra lunghi viaggi intercontinentali, iscrizioni sempre più difficili da ottenere e una pianificazione che spesso richiede anni.
Per questo motivo la medaglia delle otto stelle è oggi uno dei riconoscimenti più esclusivi del panorama mondiale del running. Un simbolo che racconta non solo la capacità di correre otto maratone straordinarie, ma anche la determinazione, la pazienza e la passione necessarie per inseguire un sogno che continua a spostare il proprio traguardo.
Ma il traguardo potrebbe spostarsi ancora
Però, il traguardo continua a muoversi. Shanghai è infatti la prossima grande candidata. La maratona cinese sta completando il percorso di valutazione richiesto dall’organizzazione internazionale e, se riceverà il via libera definitivo, entrerà ufficialmente nel circuito come nona Major.
Questo significherebbe la nascita della Nine Star Medal, già annunciata come prossimo obiettivo del programma Marathon Majors. Per chi oggi festeggia l’ottava stella, quindi, la soddisfazione potrebbe durare soltanto pochi mesi prima di dover programmare un nuovo viaggio verso l’Asia.
Le date delle World Marathon Majors 2026 e 2027
Di seguito gli appuntamenti delle prossime Abbott World Marathon Majors che ormai si sviluppa quasi lungo tutto l’anno.
→ Sydney Marathon: 30 agosto 2026
→ Berlin Marathon: 27 settembre 2026
→ Chicago Marathon: 11 ottobre 2026
→ New York City Marathon: 1 novembre 2026
→ Shanghai Marathon (candidata): 6 dicembre 2026
→ Tokyo Marathon: 7 marzo 2027
→ Boston Marathon: 19 aprile 2027
→ London Marathon: 25 aprile 2027
→ Cape Town Marathon: 23 maggio 2027

