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Home » Hai fatto la doccia ma sudi ancora? Ecco perché succede dopo ogni corsa estiva
Salute

Hai fatto la doccia ma sudi ancora? Ecco perché succede dopo ogni corsa estiva

Fare subito una doccia fredda dopo una corsa estiva può farti sudare ancora: è l'effetto dell'iperidrosi riflessa, causata dalla termoregolazione che non si è ancora completata.
RedazioneBy Redazione28 Luglio 2026
Immagine TRC
Immagine TRC

Chi corre in estate conosce bene quella sensazione. Si rientra da un allenamento sotto il sole, completamente sudati, con la canotta o la maglietta inzuppata e il desiderio di infilarsi immediatamente sotto una doccia fredda. Ghiacciata. È uno dei piccoli piaceri che sembrano mettere fine alla fatica e regalare un sollievo immediato.

Eppure, per quanto possa sembrare controintuitivo, entrare in doccia appena terminata la corsa non è la soluzione ideale. Anzi, spesso è proprio il motivo per cui, pochi minuti dopo essersi asciugati e rivestiti, ci si ritrova a sudare di nuovo, a volte persino più di prima.

La spiegazione è legata al modo in cui il nostro organismo regola la temperatura corporea e al fatto che, dopo un allenamento intenso, il corpo continua a produrre e smaltire calore ancora per diversi minuti.

Perché si continua a sudare anche dopo la doccia

Durante la corsa, soprattutto nelle giornate più calde, i muscoli producono una grande quantità di calore. Per evitare che la temperatura interna salga eccessivamente, il corpo mette in funzione il suo sistema di raffreddamento naturale: aumenta il flusso di sangue verso la pelle e produce sudore, che evaporando sottrae calore all’organismo.

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Il problema è che questo processo non si interrompe nel momento in cui ci si ferma. Anche se la corsa è terminata, i tessuti muscolari restano caldi, il metabolismo è ancora elevato e il cuore impiega alcuni minuti per tornare ai valori normali. In pratica, il corpo continua a essere una vera e propria “caldaia” e deve ancora eliminare il calore accumulato durante lo sforzo. Se si entra subito sotto la doccia, soprattutto con acqua molto fredda, si può interferire con questo delicato meccanismo di raffreddamento.

L’iperidrosi riflessa: che cos’è e perché succede

Questo fenomeno viene definito iperidrosi riflessa, anche se spesso viene descritto più semplicemente come un ritardo della termoregolazione. Quando l’acqua molto fredda colpisce la pelle, i vasi sanguigni superficiali si restringono rapidamente, un fenomeno noto come vasocostrizione. In questo modo diminuisce il flusso di sangue verso la superficie del corpo proprio nel momento in cui sarebbe utile disperdere il calore.

Il risultato è che una parte del calore rimane “intrappolata” all’interno dell’organismo. Una volta usciti dalla doccia e asciugati, il corpo percepisce di essere ancora troppo caldo e reagisce riattivando la sudorazione per completare il raffreddamento.

È il motivo per cui molte persone, dopo essersi fatte una doccia apparentemente rinfrescante, iniziano a sudare nuovamente appena indossano i vestiti. Non si tratta quindi di una doccia inefficace, ma di una normale risposta fisiologica del sistema di termoregolazione.

Anche la doccia molto calda può avere lo stesso effetto

Se l’acqua troppo fredda può rallentare la dispersione del calore, anche quella molto calda non rappresenta una soluzione.

Una doccia bollente aggiunge infatti ulteriore calore a un organismo che sta già cercando di raffreddarsi. La temperatura della pelle aumenta ulteriormente e il corpo continua a mantenere elevata la produzione di sudore per eliminare l’eccesso di calore.

In pratica, sia gli estremi del freddo sia quelli del caldo possono prolungare la sudorazione dopo l’allenamento, anche se attraverso meccanismi differenti.

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Bastano dieci minuti di pazienza

La soluzione è sorprendentemente semplice: concedere al corpo qualche minuto per iniziare naturalmente il proprio processo di raffreddamento.

Dopo la corsa è consigliabile camminare lentamente invece di fermarsi di colpo, continuando così il defaticamento. Nel frattempo è utile bere acqua o una bevanda con sali minerali per reintegrare i liquidi persi e lasciare che la frequenza cardiaca e la temperatura corporea inizino a diminuire gradualmente.

Generalmente attendere circa 10-15 minuti è sufficiente perché il sistema cardiovascolare e quello di termoregolazione inizino a tornare verso le condizioni di riposo.

La temperatura ideale della doccia dopo la corsa

Una volta trascorsi quei pochi minuti, la scelta migliore è una doccia con acqua tiepida. L’acqua tiepida favorisce una dispersione progressiva del calore senza provocare brusche reazioni dell’organismo. In questo modo il raffreddamento continua in maniera naturale e la probabilità di ritrovarsi a sudare subito dopo si riduce sensibilmente.

Chi ama la sensazione dell’acqua fredda non deve necessariamente rinunciarvi. Un buon compromesso consiste nell’effettuare quasi tutta la doccia con acqua tiepida e concedersi soltanto un breve risciacquo finale fresco, della durata di circa 30 secondi. Si ottiene così una piacevole sensazione di freschezza senza alterare in modo significativo i meccanismi della termoregolazione.

La prossima volta che rientrerai da una corsa sotto il sole, resisti alla tentazione di buttarti immediatamente sotto l’acqua gelata: dieci minuti di attesa potrebbero essere il modo migliore per sentirti davvero fresco una volta uscito dalla doccia.

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