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Con 132 atleti convocati, l’Italia si presenta ai Campionati Europei di atletica leggera di Birmingham 2026 con l’obiettivo di confermare il ruolo da protagonista conquistato a Roma 2024. Dal 10 al 16 agosto l’Alexander Stadium ospiterà una settimana di gare che assegnerà i titoli continentali in pista, pedane e concorsi.
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Iskander Yadgarov ha trasformato una delle maratone più importanti del mondo in una sfida decisamente fuori dagli schemi. A Berlino il 35enne russo ha corso 42 chilometri in 2h30’03” indossando un paio di Crocs giallo fluo, abbattendo di quasi 18 minuti il precedente record della maratona corsa con clogs in schiuma.
A Milano, all’Arena Civica, Nike ha presentato la nuova Pegasus Plus 2 durante una “Tempo Sessions” dedicata ai membri del proprio Run Club, mettendola alla prova in pista con quattro sessioni da un miglio e diversi cambi di ritmo. Insieme ai runner anche Federica Del Buono, reduce dall’oro nei 10.000 metri ai Giochi del Mediterraneo 2026.
Nella maratona, partire troppo forte può trasformare una gara ben preparata in una lunga rincorsa contro la fatica. I dati raccolti su oltre 1,7 milioni di maratoneti mostrano quanto possa essere costoso accelerare nei primi chilometri: chi corre i primi 5 km a un ritmo superiore del 10% rispetto alla propria media perde mediamente circa 37 minuti sul tempo finale.
Nike cambia il modo di interpretare le scarpe da gara e presenta il nuovo Race-Day System of Speed, una piattaforma composta da tre modelli pensati per esigenze differenti. Nike Apex rappresenta la massima espressione tecnologica. Alphafly 4 punta invece a rendere la velocità più accessibile, combinando reattività, comfort, stabilità ed efficienza. Swooshfly completa il sistema rivolgendosi a chi si avvicina per la prima volta alle super scarpe.
Le super scarpe con piastra in carbonio non sono più esclusivamente strumenti da gara. Inserite con criterio nella preparazione, possono diventare un supporto prezioso per affrontare lavori di qualità, ritmi gara, progressivi e allenamenti lunghi. La loro combinazione di leggerezza, reattività e geometria favorisce una particolare sensazione di propulsione e permette al runner di familiarizzare con la calzatura che utilizzerà in competizione.
La Maratona di Berlino è un’esperienza capace di coinvolgere ogni runner per 42 chilometri. Un percorso veloce e scorrevole, un’organizzazione capillare e soprattutto un tifo praticamente continuo trasformano la gara in qualcosa di difficile da vivere in solitudine. La preparazione, però, può rappresentare una sfida, soprattutto per chi arriva dall’Italia e deve affrontare i mesi estivi durante la costruzione della condizione specifica.
Topo Athletic Specter 3 porta avanti la filosofia della corsa naturale con una scarpa intermedia pensata per gli allenamenti veloci e, grazie all’approvazione World Athletics, anche per le competizioni. La nuova intersuola RevFoam in A-TPU combina ammortizzazione, reattività e ritorno di energia, mentre il rocker anteriore favorisce una transizione fluida e una corsa dinamica.
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Allenamenti e alimentazione
Maratoneti si nasce o si diventa? La scienza ridimensiona il mito del “gene della corsa” e mostra come la prestazione sui 42 chilometri sia il risultato di un intreccio complesso tra genetica, fisiologia e allenamento. Il DNA può influenzare caratteristiche come VO₂max, struttura muscolare e risposta agli stimoli, ma non esiste una singola variante capace di predire il talento per la maratona.
Gare
La Maratona di Berlino 2026 sembrava destinata a entrare nella storia grazie alla straordinaria prova di Tigst Assefa. L’etiope ha condotto una gara solitaria, mantenendo per quasi 40 chilometri un ritmo compatibile con il record mondiale. Quando però il primato sembrava ormai alla portata, un problema fisico ha cambiato completamente il finale.
Coros amplia la famiglia Pace con il nuovo Coros Pace 4 Pro, sportwatch pensato per gli atleti di endurance che cercano maggiore autonomia, leggibilità e resistenza senza rinunciare a un corpo sottile e leggero. Il nuovo modello introduce il più grande display mai realizzato da Coros, un AMOLED da 1,47 pollici con luminosità fino a 3.500 nit, protetto da vetro zaffiro e accompagnato da una ghiera in titanio.
Un milione di euro per battere il record del mondo: per il terzo anno consecutivo, la Maratona di Valencia rilancia la sfida ai limiti della corsa. Domenica 6 dicembre 2026, i migliori specialisti della distanza si daranno appuntamento sul veloce percorso spagnolo, con l’obiettivo di riscrivere la storia.
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