Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Lesioni e trattamenti nel running: perché il riposo assoluto non è (quasi) mai la soluzione

16 Settembre 2026

Soglia aerobica vs soglia anaerobica: cosa sono, differenze e come si calcolano

15 Settembre 2026

Francesco Pernici sempre più super: nuovo record italiano negli 800 metri all’Ultimate Championship

14 Settembre 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Lesioni e trattamenti nel running: perché il riposo assoluto non è (quasi) mai la soluzione
  • Soglia aerobica vs soglia anaerobica: cosa sono, differenze e come si calcolano
  • Francesco Pernici sempre più super: nuovo record italiano negli 800 metri all’Ultimate Championship
  • Recensione Xtep Shyft Pro, la prima super scarpa cinese di The Running Club
  • Come gestire la nutrizione in gara: Enervit C2:1PRO
  • Tutto pronto per il Tor des Géants 2026: al via anche Franco Collé sui 450 km del Tor des Glacier
  • Recensione Kiprun Kipride: anima classica, prezzo imbattibile
  • Perché correre una gara di 5K: il modo migliore per ripartire dopo l’estate
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Soglia aerobica vs soglia anaerobica: cosa sono, differenze e come si calcolano

    15 Settembre 2026

    Perché correre una gara di 5K: il modo migliore per ripartire dopo l’estate

    10 Settembre 2026

    Maratoneti si nasce o si diventa? Quanto conta il DNA e quanto invece l’allenamento

    8 Settembre 2026

    Allenamenti piramidali per 10 km, mezza e maratona: sei lavori per correre più forte e più a lungo

    1 Settembre 2026

    Core e corsa: perché allenarlo e come trasferirlo nel gesto tecnico

    26 Agosto 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Giro di Castelbuono, cento edizioni di storia: la corsa più antica d’Europa celebra un secolo di emozioni

    26 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Di corsa nella notte: il mio viaggio alla Milano Linate Runway Run

    21 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run 2026, tutto pronto per il decollo

    17 Giugno 2026

    Tiramisù Run: a Treviso la corsa più dolce d’Italia

    6 Settembre 2026

    Record del mondo di mezza maratona: Yomif Kejelcha è il primo uomo a correre sotto i 57 minuti

    23 Agosto 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2027: a settembre aprono le iscrizioni per la terza edizione, disponibili solo 10.000 pettorali

    6 Agosto 2026

    “Via le gare dalle città”: la sfida del ministro Mazzi a mezze e maratone

    8 Luglio 2026

    866 chilometri in sette giorni: il nuovo record mondiale femminile sul tapis roulant

    30 Agosto 2026

    Domani si corre la Sydney Marathon 2026: scopri come seguirla in TV e streaming

    29 Agosto 2026

    Come calcolare il ritmo maratona partendo da una mezza o da una 10K

    25 Agosto 2026

    IKEA Marathon: 42 chilometri tra camere, salotti, cucine e… polpette svedesi

    15 Agosto 2026

    Ultimate Championship: l’atletica diventa uno show

    5 Settembre 2026

    Prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Atletica: tutto facile per Jacobs e Battocletti

    26 Luglio 2026

    Campionati Italiani Assoluti 2026: tutti per Jacobs e Battocletti. Il programma completo e dove vederli in TV e streaming

    25 Luglio 2026

    Josh Kerr, promessa mantenuta: impressionante record del mondo sul Miglio

    18 Luglio 2026

    Tutto pronto per il Tor des Géants 2026: al via anche Franco Collé sui 450 km del Tor des Glacier

    12 Settembre 2026

    Intervista esclusiva a Vincent Bouillard: “Non sono il più veloce, ma so correre a lungo”

    24 Agosto 2026

    Finali UTMB 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’evento più atteso del trail running mondiale

    23 Agosto 2026

    Anteprima Hoka Tecton X 4: più versatile e stabile per dominare le lunghe distanze

    10 Agosto 2026

    Francesco Pernici sempre più super: nuovo record italiano negli 800 metri all’Ultimate Championship

    14 Settembre 2026

    Tutto pronto per il Tor des Géants 2026: al via anche Franco Collé sui 450 km del Tor des Glacier

    12 Settembre 2026

    Tiramisù Run: a Treviso la corsa più dolce d’Italia

    6 Settembre 2026

    Ultimate Championship: l’atletica diventa uno show

    5 Settembre 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Lady 3:30, un sogno che diventa realtà: Francesca conquista la sua prima maratona sotto le 3 ore e mezza
Gare Maratona e Ultra

Lady 3:30, un sogno che diventa realtà: Francesca conquista la sua prima maratona sotto le 3 ore e mezza

“Mi sono scoperta atleta. E finalmente non solo perché qualcuno me lo dice, ma perché l’ho dimostrato”. Tra freddo, crampi, crisi e un traguardo da tagliare, il racconto di Francesca e della sua Firenze Marathon.
RedazioneBy Redazione10 Dicembre 2025
Francesca e Paolo alla Firenze Marathon (foto Pica)
Francesca e Paolo alla Firenze Marathon (foto Pica)

“Ce l’hai fatta! 3 ore e 27 minuti. Brava!”. Paolo, compagno di allenamenti e di maratona, sorride mentre ripensa a quei 42 chilometri che hanno scritto un nuovo capitolo della vita sportiva di Francesca. Francesca Cappai, la protagonista del progetto Lady 3:30 ideato da The Running Club, per guidarla e accompagnarla a correre la prima maratona sotto le tre ore e mezza.

Non è stato facile. “La preparazione di una maratona non è mai semplice – racconta Paolo -. Ti ho vista cambiata in questi mesi. L’ultima volta che ci siamo visti in video era dopo il lunghissimo da 38 km: eri stanca, ma felice perché era andato bene. Avevamo delle ragionevoli certezze che il risultato di 3 ore e 30 minuti lo avresti ottenuto. E così è stato”.

Firenze Marathon: emozioni e freddo pungente

Cielo limpido, sole splendente, ma aria gelida. Firenze ha accolto i maratoneti con un clima che ha un po’ sorpreso: una luce quasi primaverile e una temperatura che ricorda l’inverno. “Io soffro tantissimo il freddo – confessa Francesca -. Mi sono coperta bene, ma guardare gli altri in canottiera mi sembrava assurdo. Ho avuto freddo per tutta la gara”. Nonostante il sole, il percorso si è snodato tra strade in ombra e la temperatura non ha mai concesso una tregua. Ogni chilometro è diventato una sfida non solo contro il cronometro, ma anche contro il vento pungente che ha accompagnato i runner dall’inizio alla fine.

Il momento della partenza è stato carico di emozioni. Le griglie che si riempiono, i cuori che battono all’unisono e l’adrenalina alle stelle. Francesca lo racconta con sincerità: “Ero agitata, la parte emotiva ha influito. Avevo un po’ di pressione, anche perché eravamo al centro dell’attenzione. È stato bello salutare chi ci ha riconosciuto, amici e runner che ci hanno seguito nel progetto. Francesco (un runner incontrato sul percorso, nda) ha corso con noi per metà gara e tanti altri ci hanno incoraggiato già al Marathon Village”. Un’atmosfera da grandi occasioni: sorrisi, abbracci, foto e quella sensazione unica che solo una maratona è in grado di regalare.

Un percorso affascinante ma insidioso

La Firenze Marathon è considerata una delle gare più suggestive d’Italia, un vero viaggio tra arte e sport. “La prima parte è bellissima – racconta Francesca con un sorriso che tradisce la fatica ormai alle spalle -. Si esce dalle Cascine, poi si passa sopra l’Arno e si sfiora Ponte Vecchio. Peccato che non sia stata in grado di vedere niente della città in quelle 3 ore e 27 minuti”, scherza, consapevole che in gara ogni dettaglio della città diventa sfocato dietro alla concentrazione.

Ma dietro la bellezza si nascondono difficoltà che solo chi corre conosce davvero. “Un percorso muscolare, non tanto per le salite, che sono poche, ma per i continui cambi di direzione e il fondo irregolare. E’ necessario rimanere sempre attenti agli appoggi».” Firenze, con le sue stradine storiche e il pavé, non perdona distrazioni: ogni passo richiede precisione, ogni curva spezza il ritmo.

E poi c’è il famigerato cavalcavia al 34° chilometro, una sorta di spartiacque tra chi resiste e chi cede. “La salita l’hai retta bene – conferma Paolo, orgoglioso della sua compagna di viaggio. “Secondo me è stata più dura la discesa, molto in pendenza. Lì i quadricipiti hanno iniziato a farsi sentire – annuisce Francesca -. In quel momento ho capito che la maratona non è solo testa e cuore, ma anche muscoli che urlano”.

Francesca e Paolo alla Firenze Marathon (foto Pica)

Il ritmo e la strategia

Francesca ha gestito la sua prima maratona con intelligenza tattica e grande lucidità. “Alla mezza eravamo a 1h43’03” – ricorda Paolo, analizzando i dati con precisione -. La proiezione era di 3 ore e 26 e qualche secondo. Purtroppo poi abbiamo fatto un positive-split di circa 80 secondi, che per un debutto va comunque bene”. Un risultato che racconta anche la capacità di mantenere il controllo quando la fatica ha iniziato davvero a farsi sentire.

Ma non è stato tutto semplice. “Essendo la prima maratona, siamo partiti dall’ultima griglia e questo ci ha penalizzato un po’ – spiega Francesca -. Davanti avevamo una marea di gente, abbiamo dovuto zigzagare per chilometri. Nei primi tratti, il ritmo è condizionato dal traffico dei runner e ogni sorpasso ha richiesto energia extra. Poi, più Anche più avanti, nel gruppone delle 3:30, non c’era spazio per superare”, aggiunge, sottolineando come la gestione mentale sia stata fondamentale per non perdere la concentrazione.

Il muro e la crisi finale

“Dal 36° chilometro, poi, sono entrata in crisi – ammette Francesca senza esitazioni -. Ho visto tutti i santi!”. È il momento in cui la maratona smette di essere una sfida contro il tempo e diventa una lotta contro se stessi. Paolo lo conferma: “Lì ti ho dato il gel, abbiamo cercato acqua. Sentivi male ai quadricipiti, una cosa che non ti era mai successa”.

Lady 3:30, il viaggio di Francesca verso la prima maratona

Poi arriva il 39° chilometro, quello che separa chi sogna dal traguardo. “I crampi! – racconta Francesca -. Ho corso sui talloni fino alla fine. Ogni passo era un crampo, ma ormai ero lì e dovevo finire”. È il tratto più lungo, quello in cui il tempo sembra fermarsi e ogni metro diventa un ostacolo.

La forza di non mollare

Nonostante tutto, Francesca non ha ceduto. “Hai calato pochissimo, circa 10 secondi al chilometro – sottolinea Paolo -. Un po’ per la fatica, un po’ per il percorso nel centro storico, con pavimentazione difficile e continui cambi di direzione. Ma hai tenuto duro”. Firenze, con le sue stradine e il porfido, non regala nulla: ogni curva spezza il ritmo, ogni appoggio richiede attenzione. Francesca ha resistito, trasformando la sofferenza in energia per tagliare il traguardo.

Quando il cronometro si è fermato a 3h27’27”, l’emozione è stata incontenibile. Francesca sorride, gli occhi lucidi e il cuore che batte ancora forte: “Mi sono scoperta atleta. E finalmente non solo perché qualcuno me lo dice, ma perché l’ho dimostrato“. È la frase che racchiude mesi di allenamenti, sacrifici e anche dubbi. La maratona non è solo una prova fisica, ma un viaggio mentale che mette alla prova ogni certezza. “L’impegno paga, ma serve anche una gran forza mentale. Quando sei stanco ti chiedi se ne vale la pena, poi arrivi e capisci che sì, ne vale eccome“. Sono parole che raccontano la vera essenza della corsa: la fatica che diventa soddisfazione, il dolore che si trasforma in orgoglio. Il pubblico applaude, le campane di Firenze suonano in lontananza e in quel momento tutto ha un senso. “Ogni maratona è diversa – aggiunge Paolo – ma la prima è speciale. È un foglio bianco che riempi di emozioni”.

Francesca e Paolo alla Firenze Marathon (foto Pica)

Il recupero e i prossimi obiettivi

Dopo la gara, è tempo di recupero. “Adesso mi riposo – dice Francesca con un sorriso che tradisce la voglia di non fermarsi del tutto -. Anche se sono già uscita due volte. Lunedì gambe di legno, martedì stavo già meglio. Ora tornerò ad alternare corsa e passeggiate”. Il corpo chiede tempo, ma la mente corre già verso nuovi obiettivi. “Con l’anno nuovo deciderò il prossimo traguardo. Penso a una mezza veloce, per capire quanto valgo davvero”.

“La parte più bella è sempre il viaggio – riflette Paolo -. La preparazione, gli allenamenti, le emozioni. La gara può andare bene o male, ma quello che resta è il percorso”. Francesca annuisce, consapevole che dietro quei 42 chilometri c’è molto più di una medaglia: “Sono felice di aver condiviso tutto questo. Grazie a chi ci ha seguito, a chi ci ha incoraggiato. È stato un bel viaggio“.

Per i più curiosi, Francesca ha corso con le Brooks Elite 5. “Le avevo già usate in qualche allenamento e nel lunghissimo – confessa -. Sul porfido di Firenze sono state perfette: stabili, reattive, senza essere troppo morbide. Hanno davvero fatto la differenza”. Un piccolo dettaglio, ma che soprattutto in maratona può influire, positivamente o negativamente, sul risultato.

challenge firenze marathon francesca cappai lady330 Maratona
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleImpressionante Iliass Aouani: miglior prestazione italiana nel test sui 30 km in vista della maratona di Tokyo
Next Article Adidas Supernova Rise 3, Adizero Prime X Evo, Evo SL ATR e SL 2 Preview e… una scarpa misteriosa – The Running Event
Redazione
  • Website
  • Facebook
  • Instagram

Siamo runner e giornalisti appassionati di corsa. Su The Running Club parliamo di tutto quello che ruota intorno al mondo del podismo (scarpe, allenamenti, accessori, gare, atleti, storia) partendo dalla nostra esperienza per raccontare un mondo sempre più in movimento e in evoluzione. Perché... The Running Club è la casa dei runner!

Post Correlati

Francesco Pernici sempre più super: nuovo record italiano negli 800 metri all’Ultimate Championship

14 Settembre 2026

Tutto pronto per il Tor des Géants 2026: al via anche Franco Collé sui 450 km del Tor des Glacier

12 Settembre 2026

Maratoneti si nasce o si diventa? Quanto conta il DNA e quanto invece l’allenamento

8 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Lesioni e trattamenti nel running: perché il riposo assoluto non è (quasi) mai la soluzione

Andrea Cervia16 Settembre 2026 Salute

Il riposo assoluto non è quasi mai la risposta migliore davanti a un infortunio nel running. La moderna riabilitazione sportiva punta invece su movimento controllato, gestione del carico e recupero progressivo della forza. Fratture, distorsioni, tendinopatie, problemi a cartilagine e menischi, lesioni muscolari e periostite tibiale richiedono però strategie differenti, calibrate sulla gravità del danno e sulle caratteristiche dell’atleta.

Soglia aerobica vs soglia anaerobica: cosa sono, differenze e come si calcolano

15 Settembre 2026

Francesco Pernici sempre più super: nuovo record italiano negli 800 metri all’Ultimate Championship

14 Settembre 2026

Recensione Xtep Shyft Pro, la prima super scarpa cinese di The Running Club

14 Settembre 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • AI Policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.