Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore

28 Aprile 2026

Recensione Saucony Endorphin Pro 5: meno estrema ma sempre super

27 Aprile 2026

Impossibile! Sebastian Sawe è il primo a correre la maratona in meno di due ore

26 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore
  • Recensione Saucony Endorphin Pro 5: meno estrema ma sempre super
  • Impossibile! Sebastian Sawe è il primo a correre la maratona in meno di due ore
  • Hoka Mach 7: leggerezza e versatilità. Il nostro first look…
  • Maratona di Londra 2026: sfida tra titani e corsa al record del mondo
  • Il pettorale di gara: perché falsificarlo, correre con quello di un altro o senza non è permesso ed è pericoloso
  • Recensione Coros Pace 4: lo smartwatch per la corsa compatto e completo
  • Adizero Adios Pro Evo 3: la super scarpa più leggera e veloce mai realizzata da adidas
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Camminare per correre: differenze e benefici tra camminata e corsa

    1 Aprile 2026

    Ripetute con recupero attivo: l’allenamento che insegna a correre lontano

    15 Marzo 2026

    Intervista a Massimo Magnani: “È il cronometro, molto spesso, a creare limiti e barriere”

    27 Febbraio 2026

    4 allenamenti per migliorare la velocità anche in inverno

    26 Febbraio 2026

    Correre in inverno: l’effetto del freddo sulla corsa

    5 Febbraio 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Milano Linate Runway Run: sold out in un’ora. Ultimi pettorali disponibili nei Cisalfa Store

    14 Aprile 2026

    Vola e corri in aeroporto, alla Milano Linate Runway Run

    14 Aprile 2026

    Perché correre una 5K, una distanza sottovalutata soprattutto dai runner amatori

    12 Aprile 2026

    Nadia Battocletti: 30’08”, nuovo record italiano nei 10K. Ancora primato europeo per Jimmy Gressier nei 5K

    4 Aprile 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2026 – Memorial Enzo Ferrari: buona la seconda

    29 Marzo 2026

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    Poker alla Scarpa d’Oro di Vigevano per Andrea Soffientini

    16 Marzo 2026

    Jacob Kiplimo firma (di nuovo) il record del mondo di mezza maratona

    8 Marzo 2026

    Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore

    28 Aprile 2026

    Impossibile! Sebastian Sawe è il primo a correre la maratona in meno di due ore

    26 Aprile 2026

    Maratona di Londra 2026: sfida tra titani e corsa al record del mondo

    25 Aprile 2026

    Maratona di Roma: appuntamento il 14 marzo 2027 per un nuovo record

    23 Aprile 2026

    Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester

    7 Aprile 2026

    2026, l’anno della rivincita? Andrea Soffientini: “Voglio tornare sotto i 30′ nei 10.000”

    3 Aprile 2026

    Zaynab Dosso, oro mondiale nei 60 metri indoor: il lampo azzurro illumina Toruń

    21 Marzo 2026

    Nadia Battocletti, oro mondiale: l’Italia torna sul tetto del mondo nei 3000 metri indoor

    21 Marzo 2026

    Tutte le anime del trail running: distanze, formati e le diverse tipologie di gare off-road

    7 Aprile 2026

    Intervista a Martina Bilora: “Mi piace mettermi in gioco, cambiare stimoli e confrontarmi su sfide sempre differenti”

    4 Aprile 2026

    NNormal e la nuova gamma 2026 per il trail running: Cadì, Tomir 02 e Kjerag 02

    22 Marzo 2026

    Davide Perego e Nicola Castellazzi, il nuovo “Team Trail” di The Running Club

    16 Marzo 2026

    Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore

    28 Aprile 2026

    Impossibile! Sebastian Sawe è il primo a correre la maratona in meno di due ore

    26 Aprile 2026

    Maratona di Londra 2026: sfida tra titani e corsa al record del mondo

    25 Aprile 2026

    Maratona di Roma: appuntamento il 14 marzo 2027 per un nuovo record

    23 Aprile 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » New Balance Fresh Foam X 1080v13: la recensione dopo 150km di corsa
Scarpe

New Balance Fresh Foam X 1080v13: la recensione dopo 150km di corsa

Dario MarchiniBy Dario Marchini10 Novembre 2023
New Balance Fresh Foam X 1080v13
New Balance Fresh Foam X 1080v13

Se stavate aspettando la recensione della New Balance Fresh Foam X 1080v13 ecco arrivato il momento di conoscere come si sono comportate dopo aver percorso oltre 150km consecutivamente tra asfalto, sterrato e qualche allenamento in pista, anche sotto la pioggia.  

Per chi non avesse visto la nostra preview, New Balance Fresh Foam X 1080v13 è un modello adatto a ogni tipologia di runner, sia come ritmo che come peso, con appoggio neutro, per gli allenamenti di tutti i giorni e soprattutto per lunghe distanze. La classica daily trainer, che può essere sfruttata in tutti gli allenamenti quotidiani (ma si fatica a spingere oltre i 4 minuti al chilometro), superammortizzata. Una compagna in grado di ridare nuova linfa alle gambe e di aiutare nella corsa quando la fatica inizia a farsi sentire durante le uscite più lunghe.

Leggera (fin troppo) e morbida, ha un’intersuola in Fresh Foam X su tutta la lunghezza della scarpa, caratterizzata da flessibilità e leggerezza. New Balance Fresh Foam X 1080v13 è una scarpa che fa piacere indossare, che coccola il piede e invita subito a correre, grazie a un leggero rocker anteriore. Nonostante la sua morbidezza e altezza risulta comunque molto stabile, in parte grazie alla zona dell’avampiede resa più rigida, in parte alla zona del tallone molto ben strutturata. Un modello che può essere utilizzato tranquillamente come unica scelta in tutte le uscite per i runner che utilizzano una sola scarpa per corse e allenamenti; o come scarpa per lenti e allenamenti lontani dal ritmo gara per gli atleti più evoluti che sfruttano una rotazione. La potete anche spingere, ma facendo lavorare molto bene il piede.

Battistrada: 5

Il battistrada ha confermato (purtroppo) le attese avute a prima vista. Gomma NDurance, abbastanza morbida, che permette un buon grip, ma che si è consumata anche molto velocemente. Nelle zone di maggior contatto, i tasselli esagonali che seguono il disegno della suola sono quasi totalmente scomparsi; ma soprattutto la parte di intersuola rimasta scoperta sotto al tallone si è smangiata in modo molto evidente. Forse una copertura totale, anche a scapito di qualche grammo in più di peso, non sarebbe stata un’opzione da scartare.

Intersuola: 8

Se non è la reattività di una scarpa da gara quella che cercate, allora il Fresh Foam X della 1080v13 può essere una scelta da considerare. Rispetto al Fresh Foam tradizionale, il Fresh Foam X è caratterizzato da esagoni che cambiano direzione, forma e struttura in base alle diverse necessità del piede, dando più sostegno, ammortizzazione e spinta dove serve. Inoltre, l’altezza dell’intersuola al tallone è stata aumentata fino a 38mm, mentre nella zona dell’avampiede fino a 32mm, per un drop totale di 6mm, utilizzando una maggior quantità di mescola rispetto alle versioni che l’hanno preceduta.

Cosa aspettarsi dal Fresh Foam X? Il massimo comfort e un’ammortizzazione mirata. La zona anteriore del piede viene aiutata nella rullata grazie a una zona di intersuola più densa, che rende anche la scarpa più stabile e un po’ più reattiva; decisamente morbida invece la zona posteriore, che aiuta i runner tallonatori ad assorbire l’impatto con il terreno. Se volete assaporarne la comodità ogni volta che la indossate, lasciatele “respirare” per un giorno alternandole con altre scarpe o con un giorno di stop dagli allenamenti, in modo che la mescola possa riposare e tornare al massimo della reattività.

New Balance Fresh Foam X 1080v13

Un piccolo accenno anche alla soletta Ortholite, che contribuisce alla percezione generale dell’intersuola. 5 mm di poliuretano e gomma riciclata (da sommare all’altezza complessiva della schiuma), che aumentano la proprietà di traspirabilità e gestione di umidità interna della scarpa: piede più asciutto e meno odori.

Tomaia: 6,5

La tomaia è abbastanza classica, in air mesh ingegnerizzato, con una struttura densa e robusta che la rende perfetta per la stagione autunnale. Nonostante il piede sia ben fasciato, rimane molto libero nei movimenti, anche grazie al largo spazio ricavato nell’avampiede e alla struttura leggermente elastica, ma sempre senza perdere presa sulla scarpa. Un buon compromesso tra performance e comodità.

Upper: 7,5

La parte superiore della scarpa molto spesso è sottovalutato, ma in questo caso è uno di quei fattori che può davvero fare la differenza. Partiamo dalla linguetta, leggermente imbottita ma non troppo, con due fasce elastiche a rete laterali, che la fissano perfettamente da entrambi i lati, mantenendola ferma e salda durante la corsa, senza costringere il collo del piede.

Le stringhe sono sottili. Semplici nella loro struttura ma robuste, sono un po’ troppo corte per chi volesse allacciare le scarpe fino all’ultima asola (guarda qui video e articolo su come allacciare le scarpe). I passanti sono comunque rinforzati e tengono le stringhe ben legate al piede.

Fiore all’occhiello dell’upper è la zona del tallone, composta da una conchiglia molto rigida che mantiene il piede ben saldo alla scarpa durante tutti i movimenti, nonostante la gran quantità di mescola utilizzata e l’altezza dell’intersuola. Proprietà che rende la scarpa fruibile anche da chi prona leggermente e non deve temere che il piede possa scivolare troppo verso l’interno, fuori controllo. La leggera imbottitura attorno al malleolo contribuisce poi ad amplificare la percezione di comodità e leggerezza della scarpa.

New Balance Fresh Foam X 1080v13

Peso: 7

Anche se in una daily trainer ritengo che il peso “leggero” non sia una delle qualità primarie da prediligere, 286 grammi (nel mio numero US10,5) attualmente sono nella media generale di questa categoria (daily trainer). Come anticipato parlando nel battistrada, avrei però preferito qualche grammo in più e una maggior presenza di gomma sotto all’intersuola.

Comfort: 8,5

È indubbiamente la prima qualità di questo modello. Appena indossate, soprattutto se si arriva da una scarpa un po’ più rigida, la sensazione iniziale è di estrema morbidezza. Io le ho provate in diverse sedute, dalla più lente di recupero, alle ripetute in pista, fino alle uscite più lunghe. La sensazione è che sia una scarpa in grado di adattarsi alle necessità del piede, di coccolarlo quando ha bisogno di rilassarsi e di aiutare a spingere quando si vogliono alzare un po’ (ma non troppo) i ritmi.

Ritorno di energia: 6,5

Un po’ più del 6 politico che sono solito dare alle daily trainer, perché il Fresh Foam X è una mescola morbida ma anche abbastanza reattiva. Provate a ritmi sotto i 4 minuti al chilometro hanno reagito bene alla spinta del piede, che però deve lavorare maggiormente rispetto a quanto abituato con altri modelli per aiutare a spingere più forte. A ritmi più tranquilli, anche prolungati, la gamba rimane invece sempre viva.

New Balance Fresh Foam X 1080v13

Durata massima stimata: 5,5

Tra tutti i voti finora dati, l’unica insufficienza è stata per il battistrada, che anche in questo caso influisce sulla stima dei chilometri che le 1080v13 saranno in grado di percorrere. Se, dopo oltre 150km, la struttura della tomaia e la capacità dell’intersuola non sembrano aver risentito dei chilometri percorsi (in questo caso il voto andrebbe ampiamente sopra la sufficienza), lo stesso non si può dire dell’usura della parte inferiore della scarpa: una gomma fin troppo morbida del battistrada e le zone scoperte dell’intersuola non potranno sicuramente portare questo modello oltre i 600km. E, nel caso di podisti particolarmente pesanti o tallonatori, la durata potrebbe ridursi ancora di molto.

Prezzo ufficiale: 5,5

Il prezzo di listino ufficiale è di 190 euro, in linea con le dirette rivali Nike Invincible 3 e leggermente di più rispetto alle Asics Nimbus 25 e alle Hoka Clifton 9. Una spesa importante per una daily trainer, soprattutto considerata la durata che abbiamo stimato. Più abbordabile il costo a cui si può già a trovare su canali non ufficiali, attraverso i quali si riesce a risparmiare qualche decina di euro.

Voto finale: 6,6

Dopo aver indossato in tutte le uscite di allenamento per una ventina di giorni le New Balance Fresh Foam X 1080v13 mi sono fatto un’idea abbastanza chiara di come le utilizzerei in una mia eventuale rotazione e come potrebbero essere adattate alle necessità di diverse tipologie di runner.

New Balance Fresh Foam X 1080v13

La loro caratteristica primaria, il comfort, le rende un’ottima scelta per tutte le corse lente e di recupero o di uscite lunghe senza pensieri, magari con la musica nelle orecchie per rilassarsi e non pensare a nulla.
Sono adatte per essere utilizzate come scarpa tuttofare, a ritmi più tranquilli, per i runner principianti che non necessitano di un supporto per le loro uscite più svelte o cercano un modello che li possa avvicinare ad affrontare i chilometri della maratona senza subire troppo i traumi della strada.
La loro estrema morbidezza non deve spaventare però i runner più evoluti, che potrebbero sfruttarle, oltre che per i lunghi-lenti, anche per allenamenti più veloci per imparare ad utilizzare (e rinforzare) i piedi senza il supporto di scarpe più strutturate.

1080 fresh foam x new balance recensione
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleNew entry a The Running Club: benvenuta Giulia
Next Article Scarpe da gara o intermedie: che scelta fare per gli allenamenti di qualità
Dario Marchini
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal - Misure: altezza 177cm, peso 66kg, scarpe US10,5/EU44,5/28,5cm. Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.

Post Correlati

Recensione Saucony Endorphin Pro 5: meno estrema ma sempre super

27 Aprile 2026

Hoka Mach 7: leggerezza e versatilità. Il nostro first look…

26 Aprile 2026

Recensione Coros Pace 4: lo smartwatch per la corsa compatto e completo

24 Aprile 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore

Dario Marchini28 Aprile 2026 Maratona e Ultra

Arrivare secondi può significare entrare nella storia. Yomif Kejelcha lo ha fatto alla Maratona di Londra 2026, correndo in 1h59’41” al debutto assoluto: secondo uomo di sempre sotto le due ore in una gara ufficiale e unico maratoneta capace di restare sempre, e solo, sotto quel limite.

Recensione Saucony Endorphin Pro 5: meno estrema ma sempre super

27 Aprile 2026

Impossibile! Sebastian Sawe è il primo a correre la maratona in meno di due ore

26 Aprile 2026

Hoka Mach 7: leggerezza e versatilità. Il nostro first look…

26 Aprile 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.