Domani, domenica 1° novembre, torna uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale della corsa. La New York City Marathon 2026 festeggia la sua 55ª edizione con oltre 60.000 runner attesi al via e una partecipazione italiana che dovrebbe avvicinarsi alle 3.000 presenze. Debutto poi per due atleti azzurri: Yeman Crippa e Giovanna Epis. Tra gli uomini riflettori puntati sul keniano Benson Kipruto, campione uscente, mentre nella gara femminile la grande favorita è ancora Hellen Obiri, reduce dal record del percorso stabilito dodici mesi fa. ì
Maratona di New York: tutti i numeri della 55ª edizione
Per molti newyorkesi è semplicemente “il giorno più bello dell’anno”, che tra l’altro, quest’anno è immediatamente successivo alla notte di Halloween. Per migliaia di runner provenienti da ogni parte del mondo è invece il coronamento di un sogno, un’esperienza che spesso va oltre il risultato cronometrico. La Maratona di New York è tutto questo: una competizione sportiva di altissimo livello, ma anche una festa popolare capace di coinvolgere un’intera città.
Domani si corre la settima e ultima prova del circuito World Marathon Majors della stagione. Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare: ricorre infatti il cinquantesimo anniversario della prima edizione disputata sul percorso che attraversa tutti e cinque i distretti di New York. Era il 1976 quando la manifestazione abbandonò il tracciato concentrato prevalentemente all’interno di Central Park per trasformarsi nella maratona che conosciamo oggi. Da allora la gara è diventata uno degli eventi podistici più importanti e riconoscibili al mondo.
Gli organizzatori prevedono oltre 60.000 partecipanti, con una presenza internazionale che coinvolge runner provenienti da più di 130 Paesi. L’edizione 2025 aveva già stabilito un nuovo riferimento con 59.226 atleti arrivati al traguardo. Anche l’Italia avrà una rappresentanza particolarmente numerosa. Le stime della vigilia parlano di circa 2.600-3.000 connazionali, confermando il legame speciale tra i runner italiani e la maratona della Grande Mela. Una presenza che comprende atleti professionisti, amatori e appassionati che hanno trasformato New York in una delle destinazioni più ambite del proprio calendario podistico.
Yeman Crippa e Giovanna Epis: due debutti azzurri a New York
L’attenzione italiana sarà concentrata soprattutto su due nomi: Yeman Crippa e Giovanna Epis. Entrambi affronteranno per la prima volta i 42 chilometri di New York, in una gara che rappresenta un passaggio importante nel loro percorso internazionale.
Per Crippa si tratta della settima maratona in carriera. Il campione europeo dei 10.000 metri, già primatista italiano sulla distanza, arriva negli Stati Uniti dopo una stagione che lo ha visto impegnato su più fronti. Tra i risultati più significativi figurano il quarto posto agli Europei sui 10.000 metri e il settimo nella mezza maratona ai Campionati del mondo su strada di Copenaghen.
Il suo personale sulla distanza è di 2h05’18”, un riferimento che lo colloca tra gli atleti più competitivi del gruppo internazionale. Crippa non ha nascosto le proprie ambizioni e ha spiegato di voler affrontare la gara con l’obiettivo di giocarsi le proprie possibilità soprattutto nella seconda parte.
Al femminile toccherà a Giovanna Epis rappresentare l’Italia. Anche per la maratoneta azzurra sarà una prima volta sulle strade della Grande Mela. Epis, accreditata di un primato personale di 2h23’46”, ha recentemente conquistato il sesto posto nella mezza maratona di Roma, mentre agli Europei ha chiuso al 21° posto nella maratona.
Il percorso della Maratona di New York 2026: cinque distretti e una novità nel Bronx
Il fascino della Maratona di New York nasce anche dal suo percorso, probabilmente uno dei più riconoscibili al mondo. I 42 chilometri attraversano Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan, trasformando la gara in un viaggio attraverso alcuni dei quartieri più caratteristici della città.
La partenza è fissata a Staten Island, ai piedi del Verrazzano-Narrows Bridge, uno dei momenti più iconici dell’intera manifestazione. Migliaia di runner si preparano ad affrontare i primi metri con la vista sul ponte e sullo skyline della città, prima di iniziare la lunga discesa verso Brooklyn. È proprio qui che la maratona entra progressivamente nel vivo. Le strade di Brooklyn accompagnano gli atleti attraverso quartieri molto diversi tra loro, con una partecipazione del pubblico che rappresenta una delle caratteristiche distintive della gara.
Dopo Brooklyn arriva il Queens, quindi il passaggio attraverso il Queensboro Bridge, uno dei punti più delicati dell’intero tracciato. Il ponte conduce a Manhattan, dove i runner vengono accolti da una delle immagini più spettacolari della manifestazione: l’ingresso sulla First Avenue, accompagnato da una folla spesso impressionante. Il percorso prosegue verso nord, raggiunge il Bronx e torna successivamente a Manhattan attraverso il Madison Avenue Bridge. Gli ultimi chilometri si sviluppano lungo Fifth Avenue e all’interno di Central Park, dove è collocato il traguardo.
La novità del 2026: cambia il passaggio nel Bronx
L’edizione 2026 introduce una modifica al tracciato proprio nel tratto del Bronx. Si tratta del primo cambiamento significativo negli ultimi 15 anni, deciso dagli organizzatori anche in seguito alle richieste dei residenti della zona di Mott Haven. La modifica riguarda il segmento compreso indicativamente tra il 33° e il 35° chilometro. Il nuovo tracciato riduce il numero delle svolte, passando da sette a cinque, e rende il passaggio attraverso il quartiere più diretto. Una modifica che nasce soprattutto da esigenze legate alla viabilità e alla vivibilità del quartiere durante la manifestazione. Il precedente tracciato creava infatti difficoltà di accesso ad alcune attività commerciali, tra cui un supermercato e una lavanderia.
Maratona di New York 2026: i favoriti della gara maschile
La competizione maschile presenta un gruppo di partenza particolarmente qualificato. Il riferimento principale è Benson Kipruto, campione uscente e uno degli specialisti più solidi del panorama internazionale. Il keniano torna a New York dopo la straordinaria vittoria del 2025, quando riuscì a imporsi in volata sul connazionale Alexander Mutiso. Una gara risolta praticamente sul traguardo, con Kipruto vincitore in 2h08’09” e un margine di appena tre centesimi di secondo.
A contendergli la vittoria ci saranno diversi atleti di grande esperienza. Tra questi Deresa Geleta, etiope con un personale di 2h02’38”, e CyBrian Kotut, keniano accreditato di 2h03’22”. Attenzione anche ad Abdi Nageeye, vincitore dell’edizione 2024 e argento olimpico a Tokyo 2020, e a Geoffrey Kamworor, già primo a New York nel 2017 e nel 2019. Entrambi conoscono molto bene le caratteristiche del percorso e sanno come interpretare una gara nella quale la gestione tattica conta spesso più della velocità pura.
Particolare interesse, poi, suscita anche il debutto sulla distanza di Andreas Almgren. Lo svedese, campione mondiale in carica della mezza maratona, affronta per la prima volta una maratona dopo essersi affermato tra i migliori interpreti europei delle distanze più brevi. Per Almgren, come per Crippa, l’obiettivo sarà restare nel gruppetto di testa fino agli ultimi chilometri, e poi vedere se ci saranno energie sufficienti per giocarsi la vittoria.
Da segnalare che Iliass Aouani, inizialmente inserito tra i protagonisti annunciati, ha dovuto rinunciare alla partecipazione a causa dei problemi fisici che hanno condizionato la sua stagione.
Gara femminile: Hellen Obiri cerca la terza vittoria in quattro anni
Se la gara maschile promette un confronto particolarmente aperto, quella femminile ha una protagonista annunciata: Hellen Obiri. La keniana arriva a New York da campionessa in carica e con un rapporto speciale con questa competizione. Ha già conquistato il successo nel 2023 e nel 2025 e punta a ottenere la terza vittoria in quattro edizioni. Dodici mesi fa Obiri ha firmato una prestazione straordinaria, fermando il cronometro a 2h19’51” e stabilendo il nuovo record del percorso.
La principale avversaria potrebbe essere Sheila Chepkirui, vincitrice dell’edizione 2024 proprio davanti a Obiri. La keniana conosce perfettamente il percorso e ha già dimostrato di poter battere la connazionale in una gara tattica. Tra le altre atlete da seguire c’è Viola Cheptoo, accreditata di un personale di 2h19’05”, insieme a Edna Kiplagat, vincitrice della Maratona di New York nel 2010 e atleta capace di mantenere livelli competitivi anche dopo una lunghissima carriera internazionale. Attenzione anche a Julia Paternain, rappresentante dell’Uruguay e medaglia di bronzo mondiale nella maratona, che potrebbe inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
La gara femminile dovrà però fare a meno di due nomi importanti inizialmente annunciati. Sifan Hassan, campionessa olimpica della maratona a Parigi 2024, ha rinunciato per una preparazione insufficiente, mentre la statunitense Fiona O’Keeffe, quarta nel 2025, è stata costretta al forfait per un problema alla coscia.
Orari e dove vedere la Maratona di New York 2026 in TV e streaming in Italia
Le prime partenze della Maratona di New York sono previste alle ora 13:00 italiane, con la gara maschile in carrozzina, seguita alle 13:02 dalla competizione femminile. La gara femminile élite scatterà alle 14:35, mentre gli uomini élite partiranno alle 15:05.
La buona notizia per gli appassionati italiani è che sarà possibile seguire la Maratona di New York 2026 anche in chiaro. La diretta integrale dell’evento sarà infatti disponibile su Corrieredellosport.it e sul canale YouTube ufficiale del Corriere dello Sport, con inizio previsto alle ore 14:00 italiane. La telecronaca sarà affidata a Carlo Cantales, affiancato dal commento tecnico dell’ex maratoneta azzurro Migidio Bourifa.
Per chi dispone di un abbonamento, la copertura dell’evento sarà disponibile anche attraverso le piattaforme Eurosport e i servizi streaming collegati, tra cui Discovery+ e DAZN. È inoltre indicata la disponibilità su HBO Max. Non è invece prevista una diretta sulle tradizionali reti televisive nazionali in chiaro.

