Dimenticate le piste di atletica, le strade cittadine e i sentieri di montagna. Alla Vortex Race, in Svizzera, si corre girando in tondo, avvolti da un edificio circolare, per raggiungere la cima dopo otto giri di una rampa elicoidale. Una gara insolita e affascinante, capace di trasformare una “semplice” opera architettonica in un percorso di corsa e di richiamare migliaia di partecipanti.
La manifestazione si è svolta negli scorsi giorni nel campus universitario di Losanna, nel Canton Vaud. Quella di quest’anno è stata la sua sesta edizione e ha registrato il tutto esaurito, con 2.500 pettorali disponibili. Un evento nato dall’iniziativa di un gruppo di studenti e diventato, nel giro di pochi anni, uno degli appuntamenti più originali del panorama podistico svizzero seguendo una semplice formula: correre verso l’alto, senza affrontare scale, ma seguendo una rampa continua che avvolge l’edificio. Una gara in cui resistenza e velocità contano almeno quanto la voglia di divertirsi.
Il Vortex, dall’ospitalità olimpica alla corsa
Il protagonista della manifestazione è il Vortex, un edificio circolare situato nel campus dell’Università di Losanna. La struttura è stata realizzata per ospitare gli atleti durante i Giochi olimpici giovanili invernali del 2020 e successivamente è stata trasformata in una residenza universitaria.
La sua architettura è particolare: una lunga rampa interna percorre l’intero edificio, sviluppandosi a spirale fino ai piani superiori (un po’ come le rampe di San Siro). Una soluzione progettuale che permette di spostarsi da un livello all’altro senza utilizzare le scale e che, agli occhi di alcuni studenti, ha rappresentato l’occasione perfetta per inventare una nuova competizione.
Nel 2021 è nata così la Vortex Race. Quella che inizialmente era un’iniziativa legata alla comunità universitaria si è però poi progressivamente aperta a un pubblico più ampio, attirando l’attenzione anche dei media internazionali. Nel 2025, la quinta edizione aveva già superato quota 2.000 partecipanti, mentre nel 2026 l’organizzazione ha portato la disponibilità a 2.500 iscritti, esaurendo tutti i pettorali.

Come funziona la Vortex Race: 3 chilometri e otto giri in salita, ma non solo…
La gara principale si sviluppa su circa 3 chilometri. La partenza è all’esterno dell’edificio e, dopo un primo tratto di circa 200 metri, i runner entrano nel Vortex e cominciano la salita lungo la rampa interna. Da quel momento il percorso si snoda per otto giri, seguendo la forma circolare della struttura fino al traguardo collocato in cima. La rampa misura complessivamente 2,6 chilometri e presenta una pendenza contenuta, intorno all’1%. Non ci sono gradini da affrontare, ma una salita continua che richiede di trovare il giusto ritmo e mantenerlo per tutta la durata della prova.
La difficoltà non è quindi legata a pendenze estreme o a passaggi tecnici particolarmente impegnativi. La sfida consiste piuttosto nella ripetitività del percorso. A ogni giro si ritrovano gli stessi punti di riferimento, ma si guadagna progressivamente quota, avvicinandosi alla sommità dell’edificio.
Per la gara individuale cronometrata, i partecipanti partono in piccoli gruppi di cinque atleti, con partenze scaglionate ogni 15 secondi. Una formula che consente di gestire meglio il flusso dei corridori lungo la rampa e di mantenere il carattere competitivo della manifestazione.
La Vortex Race propone poi diverse modalità di partecipazione, pensate per rispondere alle esigenze di runner con obiettivi e livelli di preparazione differenti.
Accanto alla prova classica da 3 chilometri, esiste la Vortex Race Campus da 7 chilometri. In questo caso il percorso si sviluppa inizialmente all’esterno, attraversando il campus universitario, prima di raggiungere l’edificio e affrontare la salita finale lungo la rampa elicoidale. È la soluzione per chi desidera una distanza maggiore e vuole combinare una prima parte di corsa tradizionale con la particolarità dell’ascesa interna. In questo caso la gara si svolge in linea e non con partenze scaglionate.
Chi preferisce vivere l’esperienza senza la pressione della classifica può invece scegliere la formula Any Pace. Il percorso rimane quello di 3 chilometri, ma non viene stilata una graduatoria finale. L’obiettivo è semplicemente arrivare in cima, seguendo il proprio ritmo e godendosi l’atmosfera della manifestazione. In questa modalità, la musica e l’animazione contribuiscono a trasformare la salita in un’esperienza più goliardica, nella quale il cronometro passa in secondo piano.

La gara a squadre e il premio che fa risparmiare sull’affitto
Uno degli aspetti più curiosi della Vortex Race è la competizione a squadre. I partecipanti possono formare gruppi composti da tre, quattro o cinque persone, senza essere obbligati a correre sempre insieme. Per determinare la posizione in classifica viene calcolato il tempo medio dei componenti della squadra. Una formula che premia la collaborazione e permette di coinvolgere amici, compagni di allenamento e colleghi, indipendentemente dalle differenze di ritmo. La corsa diventa così un’occasione per condividere un’esperienza sportiva insolita, nella quale il risultato individuale contribuisce a quello collettivo.
Ma il premio più originale è riservato agli studenti che vivono nelle residenze gestite dalla FMEL, la Fondazione per le case degli studenti di Losanna. Le squadre possono infatti partecipare a una competizione dedicata che mette in palio riduzioni sull’affitto. Per l’edizione 2026, le migliori squadre maschile, femminile e mista possono ottenere ciascuna una riduzione di 333 franchi svizzeri (circa 360 euro), da dividere tra i componenti. Complessivamente, il valore dei premi raggiunge i 999 franchi, poco più di 1.000 euro. Un incentivo decisamente particolare, che lega la competizione alla vita quotidiana degli studenti e aggiunge un motivo concreto per affrontare gli otto giri della rampa.
Iscrizioni accessibili e una manifestazione aperta a tutti
Anche i costi di partecipazione contribuiscono al successo della Vortex Race. Per l’edizione 2026, l’iscrizione alla gara da 3 chilometri, individuale o a squadre, costava 12 franchi svizzeri a persona (13 euro), mentre la prova da 7 chilometri aveva una quota di 16 franchi (17,50 euro). Prezzi decisamente contenuti rispetto a quelli di molte altre manifestazioni podistiche.
La gara non si limita, inoltre, alla dimensione agonistica. Nel 2026 ha ricevuto il marchio Unified by Swiss Inclusive Sport, a riconoscimento dell’attenzione dedicata all’inclusione. Gli organizzatori hanno collaborato con PAIRES, programma svizzero che sostiene l’integrazione di rifugiati e richiedenti asilo, offrendo la possibilità di partecipare in coppia. È stata inoltre prevista una collaborazione con PluSport per mettere a disposizione iscrizioni gratuite per atleti con disabilità e le loro guide.

Vortex Race, quando correre significa anche divertirsi
La Vortex Race dimostra che per inventare una gara capace di attirare migliaia di persone non servono necessariamente un tracciato spettacolare in montagna o le strade di una grande città. A volte basta guardare con occhi diversi un luogo già esistente e immaginare come trasformarlo in un’esperienza sportiva.
Il Vortex, nato per ospitare gli atleti dei Giochi olimpici giovanili e diventato una residenza universitaria, offre uno scenario insolito nel quale architettura e running si incontrano. Gli otto giri della rampa mettono alla prova la resistenza dei partecipanti, ma la formula a squadre, la modalità senza classifica e le iniziative inclusive contribuiscono a rendere la manifestazione adatta anche a chi non cerca una prestazione da record. La Vortex Race è il perfetto esempio di come il mondo della corsa possa reinventarsi, sperimentando percorsi e format lontani dalle competizioni tradizionali.

