Garmin Cirqa è la prima smart band senza display che Garmin propone sul mercato. A un prezzo di listino di 199 euro, non richiede alcun tipo di abbonamento obbligatorio mettendo a disposizione di fatto la stessa piattaforma di metriche fisiologiche dei modelli della famiglia Forerunner. Il tutto concentrato in un modulo che ha un peso di poco meno di 15 grammi, da indosare sul polso o sul braccio all’altezza del bicipite e che promette di tracciare le attività che svolgiamo ogni giorno oltre che di tenere sotto controllo i nostri parametri legati al riposo, allo stess, alla salute e al recupero.
Garmin Cirqa è pensato per tutti coloro che non sono interessati ad indossare uno smartwatch tradizionale, ma che di quest’ultimo apprezzano la capacità di registrare dati importanti per il monitoraggio della salute. Non lo è invece per chi ha già al polso uno smartwatch e lo indossa regolarmente non solo durante l’attività sportiva ma durante tutta la giornata.
Un Garmin, ma senza schermo
Garmin Cirqa si pone a diretta concorrenza con prodotti che ne ricalcano le caratteristiche tecniche: il precursore è stato sicuramente Whoop, affiancato poi dalle proposte delle aziende storicamente presenti nel settore degli smartwatch per lo sport come Polar Loop, Amazfit Helio Strap e Fitbit Air di Google. Tutte queste sono soluzioni che raccolgono in continuazione dati e metriche su quello che stiamo facendo in termini di attività spirtiva e di movimento, accanto alle informazioni legate alla nostra condizione fisica.
Questo è ottenuto rimuovendo qualsiasi tipo di display e notifiche, elementi che ritroviamo invece negli smartwatch. Manca anche un modulo GPS per tracciare le nostre attività all’aperto in modo preciso, perché il fine di Garmin Cirqa e degli altri prodotti concorrenti della stessa categoria non è quella di sostituirsi ad uno smartwatch, quanto fornire uno strumento pratico a chi non vuole uno smartwatch al polso.
Garmin Cirqa è composto da due elementi. Il modulo misura 27 x 47 x 9 mm e pesa 15 grammi, che diventano 21 grammi con il cinturino in tessuto nella dimensione L/XL. Le dimensioni non sono così contenute: si percepisce infatti lo spessore di 9mm e soprattutto la sua larghezza, ben più elevata rispetto ad esempio a quella di Fitbit Air. Il cinturino è in tessuto con chiusura a strappo, morbido e facile da indossare: è possibile sostituirlo con altro più lungo che è pensato per indossare Cirqa non al polso ma sul braccio. Qualora si sporchi o anche solo venga a contatto con il sudore può essere facilmente lavato sotto acqua con un po’ di sapone, ritornando asciutto in un tempo piuttosto ridotto.
E’ presente un pulsante laterale, che serve per avviare o terminare una attività oltre che per spegnere la sveglia. La sua presenza è utile quando vogliamo segnalare a Cirqa che stiamo per iniziare un’attività in movimento, lasciando poi al braccialetto di capire e definire quale attività sia indicandolo all’interno della APP Garmin Connect. La pressione del pulsante è accompagnata da una vibrazione decisa, leggermente diversa tra l’inizio e la fine dell’attività che si vuole registrare.

Nella parte posteriore è presente il sensore Garmin Elevate di quarta generazione, lo stesso che è utilizzato nel recente Garmin Forerunner 170 e non quello Elevate 5 dei modelli Forerunner top di gamma. Registra la frequenza cardiaca, la temperatura cutanea (utile ad esempio nelle donne per ciclo e giorni di ovulazione) e il livello di ossigenzazione del sangue. Sempre nella parte inferiore del prodotto è presente il connettore per la ricarica della batteria: è quello standard che Garmin utilizza in tutti i propri smartwatch recenti.
Come detto, Garmin Cirqa non integra un sensore GPS; è possibile però abbinarvi quello dello smartwatch, ovviamente a condizione di avere quest’ultimo sempre a disposizione. Si tratta di una caratteristica unica di Garmin Cirqa nel panorama delle smart band. In questo modo quanto fatto nell’attività, ad esempio una sessione di corsa, sarà riportata in modo preciso per passo e distanza e non stimata dall’accelerometro integrato in Cirqa. Abbinando lo smartphone sarà anche possibile abilitare LiveTrack per condividere la posizione in tempo reale con nostri contatti presenti in Garmin Connect.

Cirqa è dotato di connettività Bluetooth e ANT+, oltre che di funzionalità di broadcast cardio Bluetooth per essere usato alla stregua di una fascia cardio che trasmette le rilevazioni cardiache ad uno smartwatch: si può ad esempio abbinare ad un ciclocomputer durante le sessioni di ciclismo, così da rilevare la nostra frequenza cardiaca senza indossare una fascia da petto dedicata.
L’autonomia con batteria è dichiarata sino a un massimo di 10 giorni; nel corso del mio utilizzo giornaliero ho rilevato un’autonomia compresa tra 5 e 7 giorni, in base alla quantità di attività svolta in ogni specifica giornata. Per un utente che utilizzi Cirqa per il monitoraggio e non conduca una vita particolarmente orientata al movimento è ragionevole attendersi di ricaricare la batteria circa 1 volta a settimana.
Garmin Cirqa nell’utilizzo giornaliero
Uno dei punti di forza di Garmin Cirqa è nella capacità di offrire metriche fisiologiche che replicano quanto Garmin offre con i propri smartwatch, non solo contanto i passi di ogni giornata e analizzando durata e qualità del riposo notturno ma anche monitorando 24 ore su 24 la nostra salute.

Il sensore cardio ottico integrato nel prodotto registra in continuo la frequenza cardiaca, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), la frequenza respiratoria, il livello di saturazione dell’ossigeno (Pulse Ox) e la temperatura cutanea. Attraverso l’utilizzo di questi dati Garmin ricava l’indice di stress e il Body Battery, la metrica con valori compresi tra 0 a 100 che stima l’energia disponibile combinando HRV, stress, sonno e attività. L’HRV Status confronta la media notturna con la baseline personale delle ultime settimane: è l’indicatore più affidabile per capire se l’organismo sta assorbendo il carico o se si sta accumulando fatica. La temperatura cutanea alimenta anche il monitoraggio del ciclo mestruale e della gravidanza, con l’integrazione dell’app Natural Cycles che è però disponibile con un abbonamento separato.

L’analisi del sonno fornisce indicazioni delle fasi tra leggero, profondo, REM e veglia; è integrata dallo Sleep Score, un punteggio da 0 a 100 che sintetizza quanto efficace sia stato il riposo notturno al fine del nostro recupero fisico. Permette di rilevare eventuali pisolini nel corso della giornata e fornisce una indicazione della durata ottimale del sonno consigliata in base al carico recente.

Le metriche legate alle attività di allenamento e al recupero sono Training Readiness, che fornisce una indicazione di quanto si sia pronti per una sessione di allenamento impegnativa, la stima del nostro VO2max, il livello di Training Load, il Load Focus a separare l’incidenza tra allenamento anaerobico, aerobico alto e aerobico basso e a chiudere il tempo di recupero.
Quando si esegue una attività è possibile lasciare l’autorilevamento a Garmin Cirqa, oppure sengalare attraverso il pulsante il suo inizio e la fine. La seconda via è ovviamente quella preferibile in quanto inizio e fine dell’attività lasciate in automatico possono non corrispondere completamente al tempo effettivamente trascorso: da APP andremo a selezionare quale tipo di attività di default venga abbinata alla pressione del tasto, così da fare in modo che venga registrata con precisione quella da noi preferita.

Le attività tracciabili manualmente sono oltre 80: l’algoritmo sviluppato da Garmin viene costantemente affinato così da riconoscere in modo corretto ogni attività, ferma restando la possibilità di identificare una specifica attività in modo preciso direttamente da Garmin Connect. All’interno della APP viene segnalata la presenza di un’attività non correttamente identificata, così che lo si possa fare manualmente.
Tutte queste funzionalità sono disponibili senza alcun tipo di abbonamento. Iscrivendosi a Garmin Connect+ e pagandone il corrispondente canone mensile sarà possibile aggiungere anche le parti legate al coaching, alla nutrizione e analisi più approfondite sul sonno ma per un pieno funzionamento di Garmin Cirqa questa sottoscrizione non è richiesta.

Al pari di qualsiasi braccialetto fitness moderno sprovvisto di display, Garmin Cirqa è pensato per operare di fatto senza nessun tipo di interazione con l’utente. Se questa c’è, deve passare attraverso lo smartphone e quindi via APP Garmin Connect. Il pulsante montato sulla struttura esterna di Cirqa si rivela essere molto utile quando si voglia segnalare l’avvio e l’interruzione di una specifica attività, evitando che la sua durata venga registrata in automatico dal sistema con il rischio che avvio e stop non siano identificati in modo preciso, ma non è indispensabile fare questo per fare in modo che l’attività venga registrata.
I dati forniti da Garmin Connect sono di fatto gli stessi ai quali abbiamo accesso indossando uno smartwatch Garmin recente di fascia medio bassa: il loro quantitativo e l’approfondimento che permettono di ottenere sono forse anche eccessivi rispetto alle tipiche necessità dell’utilizzatore tipo di un prodotto di questo tipo, mentre per uno sportivo abituato ad uno smartwatch indossato tutti i giorni c’è una certa familiarità in quanto indicato.

Portato al polso, Garmin Cirqa si conferma essere non uno dei più sottili e compatti braccialetti fitness in commercio ma questo in genere non crea problemi. Il cinturino morbido è facile da tenere pulito mentre il modulo può essere un poco ingombrante per coloro che hanno un polso particolarmente sottile.
A chi è rivolto Garmin Cirqa
Qual è il cliente tipo di un prodotto come Garmin Cirqa? Partendo dal presupposto che si tratti di una persona che non vuole indossare uno smartwatch, l’utente tipo è colui che inizia a svolgere con una certa regolarità un’attività e vuole capire come sonno, stress e movimento influenzano la giornata, senza imparare a usare un orologio sportivo.
Pensiamo quindi a coloro che frequentano una palestra per attività di pesi, che corrano saltuariamente dopo il lavoro senza alcun tipo di corsa strutturata, ai camminatori, agli appassionati di ginnastica a corpo libero o yoga. Questi, ma non limitatamente a loro, sono gli utenti tipo che svolgono una qualche forma di attività sportiva e che con Garmin Cirqa possono tenere traccia di quanto fatto e della loro condizione fisica senza dover ricorrere ad uno smartwatch o dover avere sempre a disposizione il proprio smartphone.

Pensando allo sportivo più strutturato Garmin Cirqa può essere indicato per i ciclisti che utilizzano un ciclocomputer montato sulla bicicletta per le proprie attività sulla bici. Con questo braccialetto fitness possono integrare al meglio ai dati del ciclocomputer quelli del recupero fisico, della qualità del sonno e della gestione nel corso della giornata.
Chi invece pratica sport in modo continuativo ed è abituato ad indossare uno smartwatch non troverà in Garmin Cirqa un prodotto complementare utile: saranno infatti i dati dello smartwatch quelli legati alle differenti sessioni sportive che verranno registrate, con le metriche sulla salute complementari ricavate sempre dallo smartwatch indossato ogni giorno.
L’eccezione può essere rappresentata da chi usa uno smartwatch durante l’attività e solo per quel tempo, togliendolo dal polso una volta terminata. In questo caso indossare Garmin Cirqa permette di avere rilevazioni e dati su tutte le altre ore della giornata nelle quali non si svolge un’attività sportiva specifica: la cosa è plausibile solo se l’utente non vuole, per propri motivi, indossare uno smartwatch ma accetterebbe una fitness band al polso, scenario a mio avviso poco plausibile anche viste le dimensioni ridotte di molti smartwatch recenti.
Conclusioni
Garmin Cirqa è il tracker senza display più completo oggi disponibile per chi fa sport: le metriche che mette a disposizione replicano quelle che Garmin inserisce all’interno dei propri modelli Forerunner di fascia medio bassa, con la sostanziale differenza data dall’assenza di uno schermo e dalla mancanza di modulo GPS.

Il prezzo non è contenuto, pari a 199 euro, ma non richiede alcun tipo di abbonamento avanzato per sfruttarne tutte le funzionalità. È il prodotto indicato per chi vuole entrare nell’ecosistema Garmin senza acquistare uno smartphone, perché non interessato o perché già possiede un ciclocomputer della famiglia Edge dell’azienda americana.
Non è un prodotto invece consigliabile a chi abbia già uno smartwatch, Garmin o di altro produttore: in questo caso potrà ottenere tutte le metriche avanzate direttamente dal proprio smartwatch, con il plus di poter sfruttare i dati visualizzati da display e avere la garanzia di tracce GPS precise e informazioni attendibili sulla distanza percorsa.
Non è inoltre a mio avviso indicato a chi pratica regolarmente un qualche tipo di attività sportiva, e che con uno smartwatch tradizionale ottiene uno strumento molto più pratico nell’utilizzo grazie allo schermo e al GPS. Non dimentichiamo infatti che l’assenza di un GPS integrato in Garmin Cirqa implica che tutte le misurazioni legate alle distanze percorse vengano stimate dall’accelerometro indicato e siano sempre diverse, in alcuni casi anche in modo sensibile, rispetto a quanto effettivamente percorso.

