Patologie del Runner: un’analisi approfondita
Il piede, infatti, è il vero protagonista dell’impatto con il suolo. Ogni passo genera forze che si propagano lungo tutta la struttura muscolo-scheletrica, influenzando articolazioni, tendini e muscoli. Da qui nasce la necessità di analizzare le patologie in modo sistematico, considerando come un’alterazione in un comparto possa ripercuotersi sugli altri.
Per praticità, in questa panoramica escluderemo tronco, collo, testa e arti superiori. Non perché siano irrilevanti – basti pensare al ruolo delle braccia nel movimento pendolare, fondamentale per la stabilità e la propulsione – ma perché la maggior parte dei runner sviluppa problematiche a carico degli arti inferiori e della base della colonna vertebrale. È proprio in queste aree che si concentrano le patologie più frequenti, quelle che possono compromettere la continuità dell’allenamento e, nei casi più gravi, la qualità della vita.
Nei prossimi paragrafi passeremo in rassegna le principali criticità, illustrando cause, sintomi e possibili strategie di prevenzione. Dal piede alla caviglia, dal ginocchio fino alla zona lombare, scopriremo come ogni segmento, se trascurato, possa trasformarsi in un punto debole per chi ama correre.
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Il mal di schiena è la prima causa di assenteismo nel mondo e colpisce anche chi pratica sport. Non sempre è legato a patologie gravi: spesso deriva da sedentarietà, squilibri muscolari o movimenti scorretti. La soluzione? Muoversi con regolarità e integrare esercizi di rinforzo nella routine quotidiana.
L’anca è una delle articolazioni più sollecitate nella corsa e, quando qualcosa non funziona, il dolore può compromettere la performance. Spesso la causa non è dove la percepiamo: un ginocchio dolorante può dipendere da squilibri muscolari a livello del bacino.
Il ginocchio è uno dei punti più vulnerabili per chi corre, soprattutto per i runner che affrontano allenamenti intensi e ripetuti. Non è una struttura isolata, ma parte di una complessa catena biomeccanica che coinvolge piede, anca e muscolatura. Quando questo equilibrio si rompe, il ginocchio diventa il bersaglio di sovraccarichi e infiammazioni.
Quando si parla di corsa, il focus è spesso sulle scarpe, ma la gamba è il vero motore del movimento. Muscoli come gastrocnemio e soleo garantiscono spinta e stabilità, ma rigidità o debolezza aumentano il rischio di infortuni. Crampi, affaticamento e tendinite del tendine d’Achille sono problematiche comuni tra i runner.
Il piede è il primo attore della corsa e, non a caso, il più esposto a problematiche. Prevenzione, scelta delle scarpe, gestione dei carichi e supporto tecnologico come l’elettrostimolazione sono strumenti chiave per correre in sicurezza.
