Le nuove Brooks Glycerin Max 2 si impongono come una delle proposte più interessanti per chi cerca ammortizzazione, stabilità e una falcata fluida. Evoluzione diretta del primo modello Glycerin Max, questa seconda versione affina il concetto di “massimalismo” senza rinunciare alla versatilità.
Le novità di Brooks Glycerin Max 2
La Brooks Glycerin Max 2 non stravolge il progetto originale, ma lo perfeziona. La tomaia è stata ripensata con un mesh tecnico più leggero e traspirante, mentre la linguetta è ora più sottile e ancorata. Il tallone è più strutturato e include un inserto riflettente per una maggiore stabilità e visibilità.
Anche il battistrada è stato ridisegnato: più gomma esposta e scanalature strategiche garantiscono una trazione affidabile su diverse tipologie di superficie. Il risultato è una scarpa che si adatta sempre di più alle diverse condizioni, mantenendo sempre un alto livello di comfort.
Questa non vuole essere una recensione della nuova Glycerin Max 2, ma solo un’anteprima che riassume le nuove caratteristiche della scarpa di Brooks in attesa di poterla testare secondo i protocolli di The Running Club.

Brooks Glycerin Max 2: caratteristiche tecniche
La Brooks Glycerin Max 2 si presenta con un drop di 6 mm e uno stack di 45 mm al tallone e 39 mm all’avampiede. L’intersuola è realizzata sempre con tecnologia DNA Tuned, una schiuma a doppia densità ottenuta con un processo di nitro-infusione, con celle di diversa dimensione: le celle più grandi nella zona del tallone garantiscono un impatto soffice, mentre quelle più piccole nell’avampiede restituiscono energia alla falcata. Questo tuning permette una corsa protetta ma mai “molle”, ideale per chi cerca comfort senza sacrificare la dinamica.
La geometria GlideRoll Rocker accompagna la transizione dal tallone alla punta, rendendo la falcata fluida e naturale. È una scarpa neutra, pensata per chi non ha problemi di pronazione, ma desidera un supporto stabile e prevedibile.
La tomaia in jacquard air mesh è stata alleggerita e resa più flessibile. Il piede resta ben bloccato nella zona del tallone e del mesopiede, mentre l’avampiede dovrebbe offrire maggiore spazio e comfort. Il peso, 320 grammi (taglia standard US9), seppur non leggerissimo, è giustificato dalla quantità di materiale ammortizzante e dalla struttura complessiva della scarpa.
Il battistrada è stato ottimizzato con una nuova disposizione della gomma, pensata per migliorare la trazione e la durabilità.
Brooks Glycerin Max vs Glycerin Max 2
Rispetto alla prima versione, la Glycerin Max 2 è più stabile e leggermente più rigida. Il rocker è anticipato, il che favorisce una transizione più naturale. La sensazione sotto il piede è meno “marshmallow” e più controllata. In sintesi, Brooks ha sacrificato un po’ di morbidezza per guadagnare in precisione e stabilità.
La Brooks Glycerin Max 2 è una calzatura dedicata a runner amatori che cercano protezione su distanze medio-lunghe, da 10 km fino alla maratona. È ideale per chi ha un appoggio di tallone moderato e un peso tra i 70 e i 100 kg. Si comporta bene su ritmi lenti e medi, ma grazie alla reattività dell’avampiede è in grado di gestire anche qualche variazione di ritmo. Non è la scarpa per battere il proprio record sui 5K, ma è perfetta per chi vuole correre a lungo senza stress muscolare.
In sintesi, Brooks Glycerin Max 2 rappresenta un’evoluzione matura del concetto di scarpa massimalista. Non è pensata per la velocità, ma per accompagnare ogni runner in ogni passo, proteggendolo e sostenendolo. Il prezzo? Quello non cambia: 200 euro (guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe).

