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Home » Recensione Puma Deviate Nitro 4, la “super scarpa” che vuole fare tutto
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Recensione Puma Deviate Nitro 4, la “super scarpa” che vuole fare tutto

La Puma Deviate Nitro 4 sceglie l’equilibrio invece dell’estremo: piastra più flessibile, corsa naturale e grande versatilità la rendono una delle trainer più intelligenti del momento.
Andrea SoffientiniBy Andrea Soffientini29 Giugno 2026
La nuova Puma Deviate Nitro 4
La nuova Puma Deviate Nitro 4

Negli ultimi anni Puma si è costruita uno spazio sempre più credibile nel panorama running. In un momento in cui il mercato sembra dividersi tra scarpe estremamente morbide, modelli sempre più specializzati e super shoes pensate quasi esclusivamente per il giorno della gara, il brand tedesco ha continuato a percorrere una strada leggermente diversa, non rincorrendo l’estremo, ma cercando un equilibrio.

Ed è proprio dentro questa filosofia che si inserisce da sempre la linea Deviate: scarpe con piastra, sì, ma con un approccio meno radicale rispetto alle racing pure e con l’obiettivo di trasferire parte di quelle sensazioni nella corsa di tutti i giorni.

Con la nuova Puma Deviate Nitro 4 il progetto non viene stravolto. Puma ha scelto di intervenire con piccoli aggiustamenti invece che con una rivoluzione completa. Una scelta che spesso funziona meglio di quanto sembri: perché una buona scarpa non ha sempre bisogno di reinventarsi, ma di eliminare qualche spigolo e migliorare ciò che già funzionava. Il risultato è una scarpa che appare più matura rispetto alla generazione precedente. Più rifinita, leggermente più flessibile e soprattutto ancora più semplice da interpretare.

L’abbiamo utilizzata in contesti molto diversi — corsa lenta, medi, progressivi, lavori veloci, pista e anche qualche tratto di brecciolino — per capire se davvero possa essere quella scarpa che porti in viaggio e finisci per usare praticamente ogni giorno.

Battistrada: 8,5

Partiamo dalla base, perché qui Puma ha fatto una scelta intelligente: non cambiare troppo qualcosa che già rappresentava uno dei punti forti del modello. Rimane infatti il PumaGrip, una gomma che negli ultimi anni si è costruita una reputazione molto solida tra chi cerca una scarpa affidabile anche fuori dall’asfalto perfetto.

La sensazione che restituisce appena si parte è quella di una scarpa che rimane sempre molto connessa al terreno. Non dà mai quell’impressione di galleggiare o di perdere precisione quando il fondo cambia. Durante la prova l’abbiamo utilizzata su superfici diverse — asfalto, pista e brecciolino — e il comportamento è stato estremamente costante. Non ci sono mai stati momenti in cui la scarpa abbia dato segnali di incertezza o richiesto attenzione extra. Anche nei cambi di direzione e nelle curve il controllo rimane elevato e contribuisce parecchio alla sensazione generale di fluidità.

L’unico piccolo dubbio riguarda un consumo che sembra leggermente più evidente rispetto alla versione precedente nella parte esterna del tallone. Nulla che oggi faccia pensare a problemi di durata, ma sarà interessante capire come evolverà con tanti chilometri.

La nuova Puma Deviate Nitro 4

Intersuola: 8

Se c’è una zona dove Puma ha lavorato davvero sul carattere della scarpa, probabilmente è l’intersuola. La Deviate Nitro 4 arriva con una nuova geometria che porta lo stack a 38 mm nel tallone e 30 mm nell’avampiede, riducendo il drop da 10 a 8 mm. Numeri che però raccontano solo una parte della storia.

La costruzione continua ad affidarsi alla doppia mescola in Peba: uno strato inferiore leggermente più stabile e una parte superiore più morbida e più dedicata alla sensazione di comfort. In mezzo rimane la piastra, che in questa generazione è stata resa più flessibile e accompagnata da una forma rivista per rendere la transizione più naturale.

Quello che cambia davvero però non è tanto il dato tecnico, quanto il modo in cui tutto questo viene percepito durante la corsa. Perché appena la prendi in mano sembra una scarpa che voglia puntare molto sulla morbidezza. Una di quelle che ti aspetti cedevoli e molto filtrate. Poi inizi a correre e capisci che non è così.

La Deviate Nitro 4 non cerca di impressionare con un effetto wow immediato. Non affonda troppo, non rimbalza in modo artificiale e non ti spinge continuamente in avanti. La sensazione dominante è il controllo. L’appoggio rimane sempre abbastanza stabile, il piede non sprofonda e la piastra lavora più per accompagnare che per forzare il gesto. Ed è proprio questa caratteristica che cambia il rapporto con la scarpa nel lungo periodo.

La nuova Puma Deviate Nitro 4

Più che una scarpa che ti impressiona nei primi cinque minuti, sembra una scarpa che inizi ad apprezzare dopo il quinto allenamento.

Tomaia: 8

Anche nella parte superiore il lavoro fatto da Puma si percepisce, pur senza effetti scenici. La struttura rimane simile alla versione precedente, con mesh ingegnerizzato e rinforzi laterali, ma tutto appare leggermente alleggerito e più aperto. Il risultato è una scarpa che trasmette una sensazione di maggiore libertà appena la si indossa.

Provandola durante il periodo estivo non abbiamo mai avuto particolari accumuli di calore e il piede è sempre rimasto sufficientemente ventilato anche nelle uscite più lunghe. Non è una tomaia che cerca di stupire per costruzioni complesse o soluzioni appariscenti. Fa una cosa più semplice e spesso più utile: lascia correre senza farsi notare.

La nuova Puma Deviate Nitro 4

Upper: 8,5

Probabilmente il reparto che ci ha convinto di più. La zona di linguetta, lacci e tallone è stata rivista e il risultato si percepisce immediatamente.

La linguetta è morbida ma stabile, resta sempre in posizione e distribuisce bene la pressione dei lacci. Anche il sistema di allacciatura funziona molto bene perché permette di trovare facilmente il livello di contenimento desiderato senza dover continuamente rifare il setup. Dietro il tallone Puma ha scelto una soluzione meno rigida rispetto al passato, mantenendo comunque una sensazione di sicurezza. Il risultato finale è uno di quegli upper che non attirano l’attenzione durante la corsa. E quando succede, spesso significa che il lavoro è stato fatto bene.

Comfort: 8,5

Questa è probabilmente la voce che racconta meglio l’identità della Deviate Nitro 4. Perché il comfort qui non arriva dall’essere estremamente morbida o estremamente protettiva. Arriva dal fatto che la scarpa sembra adattarsi molto facilmente a quello che le chiedi. Puoi usarla per un lungo tranquillo, per un medio, per un progressivo oppure semplicemente per uscire senza un obiettivo preciso. E in tutti questi contesti non sembra mai fuori posto.

La nuova Puma Deviate Nitro 4

Quello che ci è piaciuto di più è proprio questa capacità di non imporre una corsa specifica. Non ti obbliga ad andare forte per funzionare. Non ti costringe ad atterrare in un certo modo. Non ti porta continuamente verso l’avampiede. Ti lascia correre. E alla lunga questa è una qualità che spesso vale più di una tecnologia spettacolare. Merito di una combinazione riuscita tra tomaia accogliente, intersuola ben calibrata e una piastra che lavora in sottofondo senza diventare protagonista. Non è il comfort che sorprende nei primi cento metri. È quello che ti fa tornare a prendere la stessa scarpa anche il giorno dopo.

Ritorno di energia: 7,5

La reattività c’è, ma si manifesta in modo diverso rispetto a quello che oggi molti associano automaticamente a una scarpa con piastra. Non trovi quell’effetto catapulta immediato. Quello che succede è più graduale. Ti accorgi che il ritmo arriva con meno fatica e che il gesto resta pulito anche quando aumenti leggermente il passo. Nei medi e nei ritmi controllati è probabilmente dove la scarpa ci è piaciuta di più. Più che spingerti, sembra accompagnarti.

Peso: 7

Il peso dichiarato nella prova è di circa 244 grammi. Numeri che oggi non fanno più gridare al miracolo, ma che restano interessanti considerando piastra e struttura. Al piede però sembra più leggera di quanto dica la scheda. Merito probabilmente della fluidità generale e della buona distribuzione delle masse.

La nuova Puma Deviate Nitro 4

Prezzo: 8

Il prezzo è di 170 euro — guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe. Una cifra importante, ma che oggi si posiziona in una fascia molto competitiva per una scarpa con queste caratteristiche. Soprattutto perché questa non è una scarpa che finirà usata solo il giorno dei lavori o delle gare. L’idea è quella di una scarpa che entra spesso nella rotazione. E questo cambia parecchio il modo di leggere il prezzo.

Durata massima stimata: 8

Per ora le sensazioni sono positive. Dopo i primi chilometri non abbiamo notato cali evidenti nella risposta della scarpa né segni particolari sulla tomaia. Il battistrada mostra soltanto qualche leggero segno di utilizzo nella zona esterna del tallone. Le impressioni iniziali sono quelle di una scarpa che possa tranquillamente muoversi nell’ordine dei 500–600 km mantenendo buona parte delle proprie caratteristiche. Serviranno ancora chilometri per confermarlo.

La nuova Puma Deviate Nitro 4

Voto finale: 8

La Puma Deviate Nitro 4 non è una di quelle scarpe che cercano di impressionare al primo passo. Non punta sull’effetto wow immediato, non cerca di stupire con un’ammortizzazione esasperata o con una risposta estrema. E probabilmente non è nemmeno la scarpa più veloce che possiate trovare oggi nel panorama delle running shoes con piastra. Ma forse è proprio questo il suo punto di forza.

Perché rimanere equilibrati è diventato quasi più difficile che inseguire gli eccessi. In un mercato dominato da super shoes sempre più specializzate, rigide e radicali, Puma con la Deviate Nitro 4 sceglie una strada diversa: prendere alcune delle sensazioni tipiche delle scarpe da gara di ultima generazione e tradurle in qualcosa di più accessibile, più gestibile e soprattutto più utile nella quotidianità di chi corre.

È una scarpa che riesce a portare parte di quel mondo “super” dentro l’allenamento quitidiano. Quello fatto di lunghi, medi, progressivi, sedute veloci. Non una scarpa pensata esclusivamente per il giorno della gara, ma uno strumento costruito per durare molto più a lungo. Ed è proprio qui che la Deviate Nitro 4 trova il suo senso.

Puma Deviate Nitro 4

Puma Deviate Nitro 4

Scarpa per allenamenti di qualità

La presenza della piastra restituisce quella sensazione di spinta e continuità che molti runner cercano, ma senza mai diventare invasiva o difficile da gestire. L’intersuola lavora bene nel bilanciare protezione e reattività, offrendo una corsa fluida e naturale che non obbliga a cambiare meccanica o a rincorrere ritmi che non appartengono alla seduta. In altre parole, è una scarpa che sa adattarsi.

Se l’obiettivo è cercare il massimo della performance pura, probabilmente sul mercato esistono alternative più estreme, più aggressive e più orientate alla gara. Modelli pensati per tirare fuori tutto in 10 chilometri, mezza maratona o maratona, senza compromessi.

Ma il punto è un altro. Quante volte quelle scarpe finiscono davvero ai piedi durante il ciclo di preparazione? La Puma Deviate Nitro 4, invece, ha il vantaggio di inserirsi in uno spazio molto concreto: quello della versatilità. È la scarpa che può accompagnare gran parte della settimana di allenamento, passando con naturalezza dalle uscite più lunghe ai lavori di qualità, fino ai ritmi sostenuti.

Forse non sarà quella che vi farà parlare di più appena la proverete. Forse non sarà quella che vi sembrerà più spettacolare in negozio o nelle prime uscite. Ma con il passare dei chilometri potrebbe diventare quella che sceglierete più spesso quasi senza pensarci.

Deviate deviate nitro 4 Nitro Puma recensione
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Andrea Soffientini
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Allenatore, insegnante e bevitore di birra artigianale e Campari. Amo gli sport in generale in particolare la pallacanestro che ho praticato per anni con scarsissimi risultati. Amo l'atletica leggera in toto perché è uno sport di fatica e sacrifici ma che sono sempre ampiamente ripagati | Misure: altezza 17 5cm, peso 65 kg, scarpe US 9,5 / EU 43 / 27,5cm | Velocità riferimento sui 10K: 3'00" al km.

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