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Home » Il messaggio social di Iliass Aouani: “Circondatevi di persone che credono in voi”
Atleti

Il messaggio social di Iliass Aouani: “Circondatevi di persone che credono in voi”

A caldo, subito dopo aver tagliato il traguardo alla maratona di Tokyo, di getto sui suoi canali social ha mandato un messaggio a tutti i suoi tifosi.
RedazioneBy Redazione3 Marzo 2026
Il messaggio social di Iliass Aouani dopo il record italiano di maratona a Tokyo (foto IG @Iliass Aouani)
Il messaggio social di Iliass Aouani dopo il record italiano di maratona a Tokyo (foto IG @Iliass Aouani)

È diventato il primo italiano della storia a fermare il cronometro a 2 ore e 4 minuti in maratona. Un risultato che arriva a pochi mesi di distanza dalla medaglia di bronzo conquistata ai Campionati Mondiali di maratona e dopo il trionfo continentale che lo aveva già portato sul gradino più alto del podio europeo. Un’escalation di successi impressionante, che ha di fatto consacrato Iliass Aouani come il nuovo punto di riferimento della maratona italiana.

A Tokyo, l’azzurro ha migliorato di oltre 100 secondi il precedente primato personale e ha abbassato di quasi un minuto il 2h05’24” fatto segnare dall’amico-rivale Yoghi Chiappinelli, ridefinendo i limiti della specialità a livello nazionale. Emozioni fortissime, vissute tutte d’un fiato, che hanno spinto Aouani a fermarsi subito dopo il traguardo per ripensare al percorso che lo ha condotto fin lì e a condividere, a caldo, un messaggio diretto e sincero con i suoi tifosi, affidando ai canali social il racconto della sua impresa. Questo è quello che ha raccontato senza filtri…

Io, Iliass Aouani

“Stavo giusto pensando che io in realtà non penso di aver mai pubblicato un video qua sui social in cui parlo in maniera diretta a quelle persone che mi seguono e mi supportano. Ho sempre condiviso momenti, gare, allenamenti, ma non mi ero mai fermato davvero a parlare direttamente con voi. Mi sono detto quale migliore occasione per farlo, se non questa, in cui ho fatto il record italiano di quasi un minuto correndo la maratona in 2 ore 4 minuti e 26 secondi. È un tempo che per me significa tantissimo e che rappresenta una nuova pagina della mia carriera e, in un certo senso, anche della storia dell’atletica italiana”.

Capolavoro Iliass Aouani: nuovo record italiano di maratona in 2 ore e 4 minuti a Tokyo

Il ritmo, la fatica, Tokyo

“Ritmo da 2’57″ al mille, ragazzi. 2’57″ al mille dovete provarlo sulle vostre gambe! Dovete sentire quell’acido lattico che pizzica i quadricipiti per rendervi conto di cosa significa davvero fare quarantadue chilometri a quella velocità. Farlo qui a Tokyo, in una delle Major più belle al mondo, rende tutto ancora più speciale. È qualcosa di unico, qualcosa di molto forte, e volevo rendervi partecipi di questa esperienza, anche se soltanto attraverso un video”.

Il tifo degli italiani lungo il percorso

“Volevo rendere tutti voi partecipi di queste ore molto speciali che sto vivendo, anche perché il vostro supporto, che voi ne siate consapevoli o meno, io l’ho percepito in maniera tangibile. Durante la gara ho sentito il vostro tifo in modo chiarissimo. Non avete idea di quanti italiani urlavano il mio nome lungo il percorso, ‘Vai Ilias, vai’. Secondo me gli italiani erano la percentuale più alta dei partecipanti a questa gara, perché era davvero una roba folle e mi ha emozionato tantissimo”.

Il significato di un record italiano

“Fare un record italiano è sempre qualcosa di speciale. Significa essere colui che definisce lo standard, significa alzare l’asticella dove nessun italiano l’ha mai alzata prima, significa diventare un punto di riferimento. Questi risultati, soprattutto in maratona, non sono mai casuali. L’atletica non è uno sport in cui i risultati sono frutto del caso. Non esiste sport più meritocratico dell’atletica, perché quello che fai nel privato, prima o poi, si palesa inevitabilmente in pubblico”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Iliass Aouani (@iliassaouani)

Il lavoro invisibile e l’anno delle medaglie

“In questi mesi abbiamo lavorato con una dedizione totale, con una disciplina incredibile, spingendo il nostro corpo oltre i limiti di quello che immaginavamo fosse possibile. L’abbiamo fatto con anima e cuore, sputando sangue, sudore e continuando a sognare in grande. Il 2025 lo avevamo definito l’anno delle medaglie. Abbiamo vinto un oro europeo e un bronzo mondiale, ma accanto a quelle medaglie doveva esserci anche una prestazione cronometrica di rilievo per consolidare davvero il profilo di maratoneta che aspiro a essere”.

L’élite mondiale e la consapevolezza

“Questa prestazione cronometrica oggi è arrivata. Con questo tempo mi colloco nell’élite mondiale e lo dico con consapevolezza, non con arroganza. Sono molto, molto orgoglioso di questo risultato. Allo stesso tempo voglio che sappiate che tutto quello che stiamo costruendo non sarebbe possibile senza la presenza di persone fantastiche al mio fianco, perché nessun risultato di questo livello è frutto del lavoro di una sola persona”.

La famiglia, le radici, i valori

“A partire dai miei genitori, che mi hanno cresciuto, educato e trasmesso principi e valori fondamentali. Mio padre mi ha sempre fatto un’unica raccomandazione: preservare la mia integrità, essere un uomo d’onore, un uomo rispettabile e un uomo integro. Queste sono le uniche raccomandazioni che mi ha sempre fatto, tutto il resto è superfluo. Mia madre non smette mai di pregare per me e mio fratello Walid è sempre presente, in ogni momento”.

Intervista a Massimo Magnani: “È il cronometro, molto spesso, a creare limiti e barriere”

Massimo Magnani, l’incontro che cambia tutto

“Massimo Magnani è una persona che non penso potrò mai ripagare per quello che ha fatto per me. Quando dico che ha svoltato la mia vita non è retorica, è la verità. Mi ricordo ancora il 2021, quando mi presentai a Ferrara e lui venne a prendermi in stazione con una Renault color panna. L’atleta e l’uomo che sono oggi non esisterebbero se il mio cammino non si fosse incrociato con quello di Massimo”.

Il team, il mosaico perfetto

“Accanto a Massimo c’è Marcello Magnani, il mio manager, una persona capace di rendere possibile l’impossibile. C’è Davide Mainini, un amico fedele, uno di quelli che oggi è davvero difficile trovare. C’è Stefano Tavoletti, il mio mental coach: quando l’allievo è pronto, il maestro appare, e lui era l’ultimo pezzo del mosaico perfetto. Poi ci sono le mani d’oro di Massimo Tocchio, ogni volta che esco dal suo studio ho le gambe super leggere, e Michele Caldara, un ragazzo dal cuore d’oro e di grandissima qualità umana”.

L’esperienza di Orlando Pizzolato

“Voglio ringraziare Orlando Pizzolato, una leggenda dell’atletica, due volte vincitore della New York Marathon. Il suo ingresso nel team è stato come Ronaldo alla Juve. Durante il periodo di raduno in Kenya la sua esperienza e la sua sensibilità nel leggere ciò che all’occhio comune sfugge sono state davvero determinanti per la mia crescita”.

Il messaggio finale ai tifosi

“Se avete un sogno e volete davvero raggiungerlo, dovete circondarvi di persone che credono in voi e che condividono la vostra missione. Io sono estremamente grato alle persone che ho accanto e sono estremamente grato a tutti voi. Vi leggo tutti. Non sono molto multitasking e ho un rapporto complicato con i social, ma per questa occasione un video di questo tipo andava fatto”.

facebook iliass aouani instagram Maratona messaggio record italiano social tokyo
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