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Home » Recensione Hoka Cielo X1 3.0, più reattiva e scattante
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Recensione Hoka Cielo X1 3.0, più reattiva e scattante

Più leggera e con un MetaRocker davvero incisivo. Perfetta per runner veloci e le lunghe distanze, con una tomaia super traspirante e un grip migliorato.
Andrea SoffientiniBy Andrea Soffientini2 Marzo 2026
La nuova Hoka Cielo X1 3.0
La nuova Hoka Cielo X1 3.0

Come accade ormai per la maggior parte dei brand, anche Hoka ha scelto di proporre una doppia linea di super scarpe: un modello più orientato alle gare brevi e uno pensato per affrontare con efficienza le distanze più lunghe. Negli ultimi anni, però, questa distinzione interna al marchio si è progressivamente attenuata, lasciando spazio a soluzioni più versatili e adattabili alle esigenze dei runner moderni.

La Rocket X 3 continua a essere una scarpa estremamente veloce, progettata per brillare sulle distanze corte e per garantire un ritorno di energia immediato. Tuttavia, rispetto alle versioni precedenti è stata ripensata per raggiungere un pubblico più ampio, includendo anche chi non ha ritmi da atleta professionista. Alcune modifiche mirate – come una maggiore stabilità complessiva e un tallone più imbottito e protettivo – la rendono infatti più gestibile, aumentando il comfort senza penalizzare la reattività.

Sul fronte opposto troviamo la nuova Cielo X1 3.0. La prima generazione era chiaramente dedicata alla maratona e alle lunghe distanze, ma già con la seconda iterazione, e ora con la terza, Hoka ha scelto di darle un’identità molto più polivalente.
La filosofia di base rimane quella di una scarpa morbida, leggera e capace di accompagnare il runner anche nelle uscite più prolungate, garantendo un mix equilibrato di protezione e spinta. Con l’introduzione di un MetaRocker più marcato e di altre modifiche strutturali, però, la nuova Cielo X1 3.0 diventa sorprendentemente più reattiva e scattante, tanto da poter essere utilizzata con successo anche su distanze brevi, fino ai 5 km, senza perdere in comfort.

Si tratta di piccoli interventi e aggiornamenti mirati che non snaturano l’essenza originale della scarpa, ma ne perfezionano ulteriormente il comportamento, rendendola un’opzione più completa e matura per una fascia più ampia di runner.

Le abbiamo messe alla prova “a quattro piedi” – quelli di Andrea e Paolo – durante diversi allenamenti, osservandone il comportamento in situazioni reali e su varie tipologie di percorso.

Battistrada: 7

Il battistrada, realizzato in poliuretano sagomato a compressione (CPU), presenta intagli più profondi rispetto alla versione precedente e copre una porzione di suola leggermente ridotta. Una scelta progettuale pensata per migliorare la sensibilità dell’appoggio e rendere la transizione ancora più naturale.

Su asfalto il feedback è stato davvero eccellente: la scarpa trasmette una sensazione di grande sicurezza, offrendo un grip solido e costante anche quando si aumenta il ritmo. Buone le prestazioni anche su sterrato compatto, dove mantiene un’aderenza convincente, mentre sul bagnato mostra qualche limite in più, risultando meno efficace rispetto agli altri terreni.

La nuova Hoka Cielo X1 3.0

Intersuola: 8

Il fulcro tecnologico della Hoka Cielo X1 3.0 è la combinazione di una schiuma Peba a doppia densità, studiata per offrire un equilibrio efficace tra stabilità e reattività. La parte inferiore, più consistente – soprattutto nell’area del tallone – contribuisce a migliorare il controllo della scarpa e la precisione dell’appoggio, mentre la mescola più morbida e reattiva posizionata nell’avampiede favorisce una spinta più energica e naturale.

Tra questi due strati di schiuma è inserita una piastra in fibra di carbonio dalla forma particolare, caratterizzata da distintivi fori trasversali centrali. Non si tratta di una delle piastre più rigide sul mercato: al contrario, mantiene una leggera flessibilità che permette una transizione più progressiva e meno brusca, rendendo la scarpa accessibile anche a chi non corre a ritmi molto elevati.

L’interazione tra le due schiume, la piastra e la geometria MetaRocker ottimizzata – ora più pronunciata rispetto alla versione precedente – garantisce una rullata fluida e continua, con un ritorno di energia ben distribuito lungo tutta la fase di spinta. La sensazione, soprattutto sulle lunghe distanze, è quella di essere letteralmente “proiettati” in avanti, con un affaticamento percepito ridotto.

La nuova Hoka Cielo X1 3.0

Lo stack cresce leggermente, raggiungendo i 38 mm sul tallone e i 31 mm sull’avampiede, con un aumento di 1 mm rispetto alla Cielo X1 2.0. Un dettaglio da considerare riguarda l’uso su superfici come la pista bianca: il solco centrale tende infatti a trattenere piccoli sassi, rendendo necessario un minimo di attenzione in questi contesti.

Tomaia: 8

La tomaia adotta il nuovo tessuto Leno, un materiale ultra‑traspirante che sostituisce il mesh jacquard utilizzato nel modello precedente e porta con sé un notevole miglioramento in termini di ventilazione e leggerezza. Nella zona anteriore è presente una dynamic vamp elasticizzata, studiata per accompagnare il naturale gonfiarsi del piede durante le corse più lunghe, garantendo comfort costante anche quando il ritmo aumenta.

La calzata, al primo impatto, risulta piuttosto aderente e può dare la sensazione di essere leggermente stretta. Una volta iniziata la corsa, però, la scarpa si adatta rapidamente e offre un fitting preciso e stabile. Per questo, consigliamo di mantenere la taglia abituale, senza necessità di mezze misure aggiuntive.

Upper: 7

Ritorna l’allacciatura asimmetrica, già introdotta nel primo modello, pensata per ridurre i punti di pressione sul collo del piede e offrire un comfort superiore durante le fasi di corsa più intense. I lacci racing scorrono non nei tradizionali occhielli, ma in leggere asole realizzate con cordoncini, una soluzione che rende il sistema più leggero e preciso.

La nuova Hoka Cielo X1 3.0

La linguetta, in stile racing, è invece l’elemento meno convincente: non è fissata ai lati della tomaia e il suo posizionamento può risultare impreciso. Se non si presta attenzione durante la calzata, c’è il rischio che si sposti lateralmente o si creino piccole pieghe.
Il tallone presenta una conchiglia minimale, così come l’imbottitura del collare e dell’area posteriore, mantenendo un design essenziale orientato alla leggerezza e alla performance.

Peso: 7,5

Il peso dichiarato in taglia US 9.5 è di 194 grammi (213 grammi nella taglia di riferimento) un dato che segna un alleggerimento significativo: 24 grammi in meno rispetto al modello precedente e 17 grammi in meno rispetto alla Rocket X 3.

La riduzione di peso deriva principalmente dall’assottigliamento dei fianchi: la larghezza nell’avampiede è stata ridotta di circa 5-6 mm, mentre il tallone risulta leggermente più snello. È stato inoltre eliminato il foro centrale, ma il “canyon” longitudinale ora è più lungo, contribuendo a un design più filante e a un comportamento dinamico più reattivo.

La nuova Hoka Cielo X1 3.0

Comfort: 7,5

La scarpa si presenta estremamente morbida e avvolge il piede in modo uniforme e confortevole. Durante i test non abbiamo rilevato alcun tipo di frizione, né nella zona del collo del piede né nella parte del tallone.

La stabilità complessiva è paragonabile a quella del modello precedente. Le alette laterali sulla piastra in carbonio sono state eliminate e l’impronta a terra risulta leggermente ridotta, ma l’intersuola continua riesce comunque a offrire un livello di sostegno adeguato. È però importante avere un appoggio efficiente e un peso corporeo contenuto per sfruttarla al meglio, poiché si tratta di una struttura pensata principalmente per runner con una buona meccanica di corsa.

Ritorno di energia: 8

La tomaia, ben strutturata e stabile, contribuisce a limitare la dispersione di energia durante la corsa, migliorando la sensazione di controllo e di efficienza generale. Il MetaRocker, elemento chiave della dinamica della scarpa, cambia comportamento in base al ritmo impostato dal runner, offrendo sensazioni differenti a seconda dell’intensità.

La nuova Hoka Cielo X1 3.0

A ritmi da corsa media o da maratona, l’appoggio tende a posizionarsi sul mesopiede, favorendo una rullata naturale e un rimbalzo controllato, ideale per mantenere un passo costante e fluido nel tempo.

Quando invece si aumenta l’andatura, avvicinandosi a ritmi da mezza maratona o da 10 km, l’appoggio migra gradualmente verso l’avampiede. In questa fase la scarpa restituisce una sensazione di spinta più continua e decisa, quasi da chiodata, che invoglia a mantenere alta la velocità senza disperdere energia.

Durata massima stimata: 7,5

Il battistrada sembra offrire una maggiore durata rispetto al modello precedente. L’intersuola inferiore tende a mostrare qualche segno di abrasione con il passare dei chilometri, ma la longevità complessiva dovrebbe comunque attestarsi intorno ai 400-450 km, un valore in linea con le altre super shoes di questa categoria.
Gli unici dubbi riguardano il sistema di allacciatura, che potrebbe rivelarsi meno resistente nel lunghissimo periodo.

Rapporto qualità/prezzo: 6,5

Il prezzo rimane invariato rispetto al primo modello: 275 euro, una cifra ormai pienamente in linea con le attuali proposte del segmento racing (guarda le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe).

Hoka Cielo X1 3.0

Hoka Cielo X1 3.0

Scarpa per le gare

Voto finale: 7,4

Il marchio americano non gode ancora di un grande appeal nel segmento delle scarpe racing, ma anche questa Hoka Cielo X1 3.0 – proprio come il modello precedente – si conferma una super scarpa convincente, capace di offrire prestazioni solide su tutte le distanze.

Rimane però una scarpa pensata soprattutto per atleti leggeri, con appoggio neutro e in grado di mantenere un passo almeno sotto le 3 ore in maratona, fascia per cui la scarpa esprime al meglio il suo potenziale.

Il MetaRocker più incisivo e il battistrada più preciso sono stati tra gli elementi maggiormente apprezzati, contribuendo a una sensazione di fluidità e controllo superiore. Restano invece alcune perplessità sulla linguetta, che avremmo preferito cucita alla tomaia per garantirne un posizionamento più stabile e affidabile.

cielo x1 3.0 Hoka recensione Rocket X3
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Andrea Soffientini
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Allenatore, insegnante e bevitore di birra artigianale e Campari. Amo gli sport in generale in particolare la pallacanestro che ho praticato per anni con scarsissimi risultati. Amo l'atletica leggera in toto perché è uno sport di fatica e sacrifici ma che sono sempre ampiamente ripagati | Misure: altezza 17 5cm, peso 65 kg, scarpe US 9,5 / EU 43 / 27,5cm | Velocità riferimento sui 10K: 3'00" al km.

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