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Home » Il ritorno di Reebok: FloatZig 1, un design vintage pieno di sorprese
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Il ritorno di Reebok: FloatZig 1, un design vintage pieno di sorprese

Paolo CorsiniBy Paolo Corsini30 Agosto 2024
La nuova Reebok Floatzig 1
La nuova Reebok Floatzig 1

Per chi ha vissuto gli anni ’80 e ’90 il nome Reebok porta alla memoria molti ricordi. Oltre alle classiche sneakers anche tante innovazioni tecnologiche. Una su tutte il pump, una linguetta con camera d’aria che poteva essere gonfiata a piacere premendo su una sorta di piccola pompa integrata per migliorare l’adesione della scarpa al piede.

L’azienda americana, fino a qualche hanno fa parte del gruppo Adidas e ceduta nel 2021 al gruppo Authentic Brands Group, negli ultimi anni ha ripreso lo sviluppo di scarpe dedicate al running, con l’obiettivo di ritornare ad essere uno dei grandi marchi di settore.

FloatZig è l’ultima famiglia apparsa sul mercato negli ultimi mesi, caratterizzata da una struttura “Zig” del comparto inferiore e comprende i modelli FloatZig 1 (che abbiamo provato e di cui vi raccontiamo in questa recensione) pensato per le corse di tutti i giorni e per podisti neutri, FloatZig Symmetros, scarpa stabile, FloatZig X1, scarpa per gli allenamenti veloci e per le gare, e FloatZig Adventure, dedicata al trail running.

FloatZig 1 è una classica daily trainer dall’aspetto molto originale: l’intersuola sfrutta il design Zig di Reebok, che prevede un’alternanza tra zone con mescola ed altre completamente vuote, in abbinamento ad un design della scarpa che ha un forte richiamo vintage. Pensata per i podisti neutri, è la classica daily trainer adatta alle uscite di tutti i giorni, ma che nel corso dei test della nostra recensione si è rivelata essere molto valida anche quando si vuole aumentare il ritmo.

Il podista di riferimento per questa scarpa ha un peso entro gli 85kg e corre a un ritmo di 4’30” al chilometro o più lento. Si comporta bene sino a distanze di uscita superiori ai 25km, rivelandosi essere utile anche per i lunghi in preparazione per una maratona, soprattutto a un ritmo un po’ più sostenuto.

Battistrada: 7,5

Il battistrada delle Reebok FloatZig 1 prende il nome di Energy Band e ha una conformazione molto particolare. E’ composto da uno strato di gomma che si sviluppa dalla punta al tallone, lasciando nella zona posteriore l’area centrale con intersuola esposta e un netto solco, mentre anteriormente si sviluppa in una trama cintrecciata che ne migliora il peso complessivo oltre che la flessibilità.

La nuova Reebok Floatzig 1

Nel corso dei miei canonici 150km di test, non ho avuto alcun problema in termini di tenuta sulle diverse tipologie di superficie e tantomeno, cosa che temevo ad una vista superficiale del design, problemi legati a sassi incastrati nello svaso del tallone.

L’usura complessiva è stata nella norma, grazie anche al notevole spessore complessivo del battistrada: non credo che questo componente della scarpa darà problemi sino a percorrenze elevate, da 700 o più chilometri per un podista di peso medio.

Intersuola: 7,5

L’elemento più originale della Reebok FloatZig 1 è l’intersuola in Floatride Energy. Si tratta di una mescola in TPE con l’inclusione di microsfere, sviluppata con un design che alterna mescola a spazio vuoto, con il battistrada che finge come una sorta di collante.

Le quote sono di 31mm nel tallone e di 25mm nell’avampiede, per un drop complessivo di 6mm. La percezione è di avere ben più materiale sotto i piedi, con una risposta morbida e confortevole ma anche una certa tendenza a ritornare energia durante la rullata. L’impressione è che l’alternanza tra aree con mescola ed altre vuote faciliti un lavoro di assorbimento e ritorno di energia molto gradevole, sapendo di avere ai piedi una classica daily trainer.

La nuova Reebok Floatzig 1

Tomaia: 7

La tomaia è un classico engineering mesh, rinforzato in alcune aree con inserti in tessuto e parti riflettenti che forniscono sostegno e irrobustiscono la struttura. Nella parte anteriore, moderatamente ampia, troviamo un doppio strato, mentre sui due lati il mesh ha una finitura al tatto maggiormente plastica, che ricorda quello delle scarpe racing, con una retina interna collegata direttamente alla linguetta ad agire come una sorta di calzino.

La calzabilità è nella media, molto valida la traspirabilità durante il periodo di test, condotto nelle settimane più calde di quest’estate 2024.

Upper: 7

Le stringhe sono molto classiche, piatte e molto poco elastiche. L’area degli occhielli è decisamente basica come design ma in termini di funzionalità non ha evidenziato particolari problemi. La linguetta è mediamente imbottita, fissata internamente alla tomaia così da facilitarne il posizionamento: l’ho trovata confortevole e mi ha sempre permesso, in abbinamento ai lacci, di trovare la giusta tensione per l’allacciatura senza diventare fastidiosa.

La nuova Reebok Floatzig 1

L’area del tallone presenta un’imbottitura piuttosto minimalista, che però si è rivelata essere complessivamente molto comoda. La conchiglia è moderatamente rigida, soprattutto nella metà inferiore, e anche questo componente non ha creato problemi a livello di comfort durante la corsa.

Peso: 6,5

Nel mio numero US8 (41 EU) le Reebok FloatZig 1 fanno segnare un peso di 257 grammi, valore che è nella media tra le scarpe daily trainer con simili quote a livello di intersuola. Il dato non è ridottissimo a livello assoluto, ma correndo non si avverte: la scarpa è sempre molto leggera e filante durante l’uso.

Comfort: 7,5

FloatZig 1 sono scarpe complessivamente comode, ma non paragonabile a modelli maxi come Nike Invincible 3 o Asics Gel-Nimbus 26. L’intersuola ha un feedback di risposta sorprendente, soprattutto nelle prime uscite: tanta protezione, pur non avendo quote estreme, che fa risaltare il comfort complessivo e una certa reattività che aiuta nell’incremento del ritmo di corsa.

La nuova Reebok Floatzig 1

E’ una daily trainer che si può indossare senza problemi per più giorni consecutivamente senza avvertire affaticamento specifico. Ho corso i 150km del nostro test tutti in giornate consecutive, alternando altre scarpe solo in caso di sessioni di allenamento specifiche, senza che questo mi abbia mai portato ad avere alcun problema.

Protezione: 6,5

Le Reebok FloatZig 1 sono scarpe pensate per podisti neutri, non adatte a chi soffre di problemi di pronazione, seppur lieve. La larghezza sia dell’area del tallone che del mesopiede è piuttosto ridotta, risultando appena sufficientemente stabile. Caratteristica che potrebbe creare difficoltà a quei runner che necessitano di un aiuto più consistente.

Anteriormente è presente un later forefoot rocker, curvatura spostata in prossimità della punta della scarpa per una corsa più naturale, senza quell’effetto di spinta in avanti che in genere caratterizza le calzature con profilo early stage rocker, curvatura che parte nell’area dell’avampiede.

La nuova Reebok Floatzig 1

Durata massima stimata: 8

La costruzione complessiva delle FloatZig 1 è improntata alla robustezza, grazie a un battistrada in gomma duratura e un’intersuola flessibile e morbida che non dovrebbe perdere le proprie caratteristiche base se non dopo una percorrenza elevata.

Anche la tomaia è piuttosto robusta, grazie ad alcuni inserti strategici che aiutano sia sostenere il piede durante la corsa, sia a dare maggiore solidità costruttiva alla calzatura. Difficile pensare di non portare queste scarpe fino ad almeno a 700km anche per quei podisti con un peso intorno agli 85kg.

Rapporto qualità/prezzo: 9

Reebok FloatZig 1 viene proposta ad un prezzo ufficiale di 130 euro, ma non è difficile poterla acquistare ad un costo più vantaggioso: per alcune colorazioni Reebok propone un prezzo di 98 euro sul proprio e-commerce.

Viste le caratteristiche tecniche della scarpa e il feedback che fornisce durante la corsa, il prezzo di lancio è comunque molto interessante e ben inferiore a quello di modelli concorrenti dalle caratteristiche tecniche simili.

Voto finale: 7,4

Confesso di essere partito prevenuto rispetto a queste Reebok FloatZig 1 che, prima di essere indossate non mi avevano ispirato molta fiducia. Ma sono bastate poche centinaia di metri a farmi ricredere: le ho subito trovate comode, con una certa reattività e capaci di accompagnare nelle corse di tutti i giorni con un buon comfort complessivo.

Non solo questo, però. Reebok FloatZig 1 sono capaci anche di assecondare il ritmo quando si vuole aumentare il passo, ad esempio per un progressivo, un fartlek o spingendosi fino a un ritmo medio, risultando divertenti e facili da spingere. Pur senza quote maxi e con un drop di 6mm aiutano a correre in modo naturale fornendo un buon ritorno di energia, pur essendo solo una scarpa daily trainer.

Reebok FloatZig 1

Reebok FloatZig 1

Scarpa per corse di tutti i giorni

Senza dimenticare le buone caratteristiche in termini di durabilità per intersuola, tomaia e battistrada, oltre a un prezzo sotto media e non è difficile da trovare ancora più scontato. Reebok FloatZig 1, in definitiva, è una scarpa particolare e divertente, che merita di essere provata.

FloatZig 1 recensione Reebok
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Paolo Corsini
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Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto | Misure: altezza 170 cm, peso 62 kg, scarpe US 8 / 41 EU / 26 cm | Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

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