Correre dieci chilometri e ricevere come premio finale una porzione di tiramisù. Difficile immaginare una ricompensa più desiderata, soprattutto se la gara si svolge a Treviso, la città che rivendica la nascita del celebre dolce al cucchiaio. È proprio da questa combinazione tra running e gastronomia che nasce la Tiramisù Run, una nuova corsa in programma domenica 11 ottobre 2026.
10,1 km nel cuore di Treviso e alla fine il dolce premio simbolo della città. Una corsa pensata per chi ama correre, ma anche per chi vuole semplicemente camminare e vivere una giornata diversa. E soprattutto per chi considera il tiramisù una motivazione sportiva più che sufficiente per allacciarsi le scarpe e partire.
Cos’è la Tiramisù Run
La Tiramisù Run è una 10K a carattere ludico-motorio, aperta a tutti e organizzata come evento collaterale della Mezza di Treviso. Non è una gara “vera e propria” e per partecipare non è richiesto il certificato medico agonistico. La data in cui si corre non è casuale. La prima edizione andrà infatti in scena domenica 11 ottobre, nello stesso weekend della Mezza di Treviso, la gara Fidal sulla distanza classica dei 21 chilometri, e della Tiramisù World Cup, la competizione internazionale dedicata al dessert trevigiano. La finale della World Cup porterà in città appassionati e concorrenti provenienti da diversi Paesi, creando una singolare sovrapposizione tra corsa, turismo e cultura gastronomica. Treviso, insomma, per un intero fine settimana diventa la capitale mondiale di un binomio sempre più ricercato: sport e gastronomia.
Tiramisù Run: il percorso tra mura, canali e centro storico
La partenza e l’arrivo della Tiramisù Run saranno collocati in viale Bartolomeo D’Alviano, ai piedi delle Mura di Treviso, lo stesso punto di riferimento utilizzato dalla Mezza di Treviso. Il tracciato misura 10,1 chilometri ed è stato concepito per portare i partecipanti attraverso il tessuto urbano della città. Un percorso prevalentemente pianeggiante, con passaggi nel centro storico e tra alcuni degli scorci più caratteristici di Treviso, dalle riviere ai canali fino alle piazze e alle architetture che raccontano la storia della città.
Perché Treviso è considerata la patria del tiramisù
Per raccontare meglio la Tiramisù Run bisogna però tornare indietro di oltre mezzo secolo, nel cuore di Treviso. La storia del tiramisù è infatti strettamente legata al ristorante Le Beccherie, storico locale trevigiano fondato nel 1939 e situato in piazza Ancillotto.
La nascita del dolce viene generalmente collocata tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Nella storia tramandata dalle Beccherie hanno un ruolo centrale Alba Campeol, della famiglia proprietaria del ristorante, e il pasticcere Roberto “Loli” Linguanotto. Il punto di partenza sarebbe stato lo sbatudin, una preparazione semplice a base di tuorlo d’uovo e zucchero, alla quale vennero progressivamente aggiunti altri elementi fino ad arrivare alla combinazione di mascarpone, savoiardi e caffè che conosciamo oggi.
Il nome stesso racconta l’idea originaria: “tiramesù”, in dialetto trevigiano, richiama qualcosa capace di “tirare su”, di dare energia e vigore. La ricetta entrò ufficialmente nel menu delle Beccherie nel 1972. Una delle prime attestazioni scritte arrivò poi nel 1981, quando il gastronomo Giuseppe Maffioli attribuì al ristorante trevigiano la preparazione del dessert. Nel 2010 la ricetta del Tiramesù delle Beccherie venne depositata con atto notarile presso l’Accademia Italiana della Cucina.
La disputa sulle origini del tiramisù non è mai stata completamente priva di controversie, soprattutto nel confronto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ma il legame fra Treviso e la versione moderna del dolce è documentato e profondamente radicato nella storia gastronomica della città. Nel 2024 il Tiramisù di Treviso è inoltre entrato nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Veneto con la ricetta originale.
La ricetta del tiramisù tradizionale trevigiano
E dopo dieci chilometri, naturalmente, arriva il momento più atteso. Ma che cosa deve esserci davvero nel tiramisù tradizionale? La ricetta tradizionale delle Beccherie è sorprendentemente semplice e prevede sei ingredienti: tuorli d’uovo, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao amaro. Nella versione tradizionale non trovano invece spazio panna, albumi montati o liquori.
La preparazione parte dai tuorli, che vengono montati con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa. Si incorpora quindi il mascarpone, fino a raggiungere una consistenza morbida e vellutata. I savoiardi vengono rapidamente immersi nel caffè e disposti in uno strato, quindi ricoperti dalla crema al mascarpone. Si procede con un secondo strato e si completa con una spolverata di cacao amaro. Prima di essere servito, il tiramisù deve riposare in frigorifero per alcune ore.
Pochi ingredienti, nessun artificio e un equilibrio costruito sul contrasto fra il caffè amaro, la dolcezza della crema, la consistenza dei savoiardi e la nota intensa del cacao. Cosa dirà il nutrizionista?

