Asics aggiorna una delle novità più interessanti della propria famiglia Blast e presenta la Sonicblast 2, seconda generazione della super trainer pensata per chi vuole inserire velocità, ritmo e qualità negli allenamenti senza necessariamente passare a una scarpa da gara. Il nuovo modello arriva all’interno della Rise & Shine Collection, la collezione ispirata ai colori e all’energia dell’alba, e punta a migliorare la ricetta della prima Sonicblast senza stravolgerla.
La filosofia rimane infatti quella di combinare un’elevata quantità di ammortizzazione con una risposta vivace e un elemento meccanico capace di accompagnare la spinta. Per la Sonicblast 2 Asics è intervenuta soprattutto sulla geometria della piastra, sulla distribuzione delle schiume e sulla tomaia, con l’obiettivo di ottenere una corsa più leggera, fluida e dinamica.
Il risultato è una scarpa che si colloca in una zona molto interessante del catalogo Asics: più orientata alla velocità rispetto a una Novablast, ma meno estrema e specialistica rispetto a una scarpa da gara in carbonio.
Questa non è una recensione della nuova Asics Sonicblast 2, ma una anteprima dedicata alle sue caratteristiche tecniche e alle principali novità introdotte dal marchio. Per le impressioni sul campo e la valutazione completa bisognerà attendere il nostro test approfondito, che sarà realizzato seguendo i consueti protocolli di The Running Club.
Le novità di Asics Sonicblast 2
L’aggiornamento più importante è sicuramente la Astroplate, la piastra in Pebax che caratterizza la Sonicblast e la distingue dagli altri modelli della famiglia Blast. Nella Sonicblast 2 la geometria viene completamente rivista e assume una configurazione a forcella. La nuova forma permette alla schiuma FF Turbo Squared di estendersi più in profondità nell’intersuola e di arrivare fino al cosiddetto Trampoline Pod, creando una maggiore continuità tra ammortizzazione e sistema di propulsione.
Secondo Asics, l’obiettivo è rendere più efficace l’interazione tra piastra e schiume, mantenendo quella sensazione di rimbalzo che aveva caratterizzato la prima Sonicblast ma rendendo la transizione più naturale. La casa giapponese parla di una corsa più fluida, leggera e meno impegnativa, senza rinunciare alla spinta in avanti. Un’evoluzione più che una rivoluzione che non cambia la personalità della Sonicblast, ma cerca di renderla più raffinata proprio nel momento in cui il runner aumenta il ritmo.
Asics Sonicblast 2: caratteristiche tecniche
La Sonicblast 2 conserva una costruzione dell’intersuola a doppia schiuma. Nella parte superiore troviamo la FF Turbo Squared, materiale a base A-TPU sviluppato per offrire leggerezza e un elevato ritorno di energia, mentre nella parte inferiore è presente la FF Blast Max, che contribuisce alla protezione e alla stabilità della piattaforma.
Come già anticiapto, la differenza rispetto alla prima generazione sta soprattutto nel modo in cui queste due schiume lavorano insieme alla nuova Astroplate.

Le quote rimangono particolarmente generose: 46 mm al tallone e 38 mm all’avampiede, con un drop di 8 mm. Sono numeri che collocano la Sonicblast 2 nel territorio delle super trainer “illegali”, con una quantità di materiale sotto il piede pensata per proteggere anche quando l’allenamento diventa lungo e impegnativo.
Uno degli aspetti più interessanti è però il peso. La versione maschile scende a circa 242 grammi nella taglia US 9 da uomo, con una riduzione di circa 14 grammi rispetto alla generazione precedente.
Anche la tomaia è stata rivista. Asics abbandona la costruzione della prima Sonicblast per introdurre un nuovo engineered mesh, progettato per migliorare ventilazione, comfort e adattamento al piede. La scelta va nella stessa direzione del lavoro effettuato sull’intersuola: ridurre ciò che non serve e rendere la scarpa più efficiente. La struttura appare infatti più vicina a quella di una scarpa destinata agli allenamenti veloci, con un’impostazione più asciutta rispetto alle classiche daily trainer fortemente imbottite.
Infine, a contatto con l’asfalto troviamo la classica mescola AsicsGrip, già utilizzata sulla prima Sonicblast.
A chi è e per cosa è consigliata la Asics Sonicblast 2
La Sonicblast 2 è una scarpa pensata soprattutto per il runner neutro che vuole allenarsi a ritmi sostenuti senza utilizzare necessariamente una scarpa da gara. Il suo terreno naturale sono le sessioni di qualità: ripetute, tempo run, progressivi, cambi di ritmo e lavori a ritmo soglia.

È però proprio la combinazione tra alto stack, doppia schiuma e Astroplate a renderla interessante anche per gli allenamenti più lunghi. La grande quantità di materiale sotto il piede permette di mantenere un buon livello di protezione mentre la struttura della scarpa invita ad aumentare il ritmo. In questo senso la Sonicblast 2 può diventare una sorta di anello di congiunzione tra una daily trainer come la Novablast e una super trainer più orientata alla prestazione come la Superblast.
Non è invece la scelta più naturale per chi cerca una scarpa morbida e rilassata esclusivamente per i lenti. La presenza della piastra, la geometria rocker e il carattere reattivo dell’intersuola emergono soprattutto quando si chiede qualcosa in più alla scarpa.
La nuova Asics Sonicblast 2 sarà disponibile dal 1° settembre 2026, al costo di 190 euro – guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe.

