Il mercato delle super scarpe è in fermento e anche On non sta certo a guardare. Il brand svizzero ha, infatti, ufficialmente presentato le nuove Cloudboom Strike 2 e LightSpray Cloudboom Strike 2, seconda generazione della linea racing che negli ultimi mesi ha già accompagnato diversi atleti élite, come Hellen Obiri, Yeman Crippa, sui podi delle major internazionali. Una scarpa pensata e progettata per mantenere velocità ed efficienza al massimo per tutti i 42 chilometri della maratona.
La novità principale delle Cloudboom Strike 2 è l’introduzione della nuova tecnologia CloudTec Sphere, evoluzione diretta del tradizionale sistema CloudTec, firma inconfondibile delle scarpe On negli ultimi anni.
Rispetto al passato, il design dell’intersuola cambia in modo radicale: i nuovi canali di compressione sono progettati per ottimizzare l’assorbimento degli impatti e migliorare il ritorno di energia, con l’obiettivo di preservare la freschezza muscolare nelle fasi decisive della gara.
A questo si aggiunge anche la nuova mescola Helion HF, una super schiuma alleggerita del 15% rispetto alla generazione precedente, che riduce il peso complessivo mantenendo elevata la capacità propulsiva. Un’evoluzione sostanziale che rende la Cloudboom Strike 2 più competitiva nel panorama delle super shoes al pari di modelli come Nike Alphafly, Adidas Adizero Adios Pro ed Asics Metaspeed.
La versione più estrema, la LightSpray Cloudboom Strike 2, spinge ancora oltre il concetto di leggerezza grazie alla tomaia LightSpray, tecnologia proprietaria che ha rivoluzionato il processo produttivo di On.
Questa non vuole essere una recensione della nuova Cloudboom Strike 2, ma solo un’anteprima che riassume le caratteristiche del nuovo modello di On in attesa di poterla testare secondo i protocolli di The Running Club.
On Cloudboom Strike 2: caratteristiche tecniche
Come già anticipato, la grande novità delle nuove On Cloudboom Strike 2 è senza dubbio l’intersuola. La struttura combina due strati della nuova schiuma Helion HF a densità differenziata, all’interno dei quali è integrata una nuova Speedboard curva in fibra di carbonio. Anche la piastra è stata riprogettata per essere più leggera, più rigida e più aggressiva rispetto al passato, con una geometria che favorisce una transizione rapida e una spinta molto diretta nella fase di stacco.
Le quote dichiarate sono di circa 39 mm al tallone e 34 mm all’avampiede, per un drop di 5 mm: una configurazione che punta a massimizzare l’efficienza biomeccanica senza sacrificare stabilità e protezione sulle lunghe distanze.
Nella tomaia si concentra invece la differenza principale tra i due modelli. La Cloudboom Strike 2 “classica” utilizza una tomaia in mesh tecnico ultra-leggero, con struttura aperta e allacciatura tradizionale, pensata per garantire traspirabilità e una regolazione più personalizzabile del fit.
La versione LightSpray Cloudboom Strike 2, invece, rappresenta uno dei progetti più innovativi oggi disponibili nel running: la tomaia viene creata da un braccio robotico partendo da un singolo filamento lungo 1,5 km e completata in appena tre minuti, senza cuciture, colla o lacci. Il risultato è una calzata aderente come una seconda pelle, estremamente minimalista e orientata alla pura performance.
Anche il battistrada è stato aggiornato. On utilizza una copertura in gomma nanotube posizionata strategicamente nelle aree di maggiore impatto e spinta, riducendo il materiale superfluo per contenere il peso. La configurazione è pensata principalmente per asfalto asciutto e competizioni su strada, con un grip ottimizzato per mantenere sicurezza anche alle alte velocità.
On Cloudboom Strike 2: a chi sono consigliate e per quali utilizzi
Le nuove On Cloudboom Strike 2 sono scarpe chiaramente destinate al segmento performance. Parliamo di modelli progettati per runner evoluti, con una buona tecnica di corsa e obiettivi cronometrici ambiziosi, soprattutto su mezza maratona e maratona. La versione standard rappresenta la scelta più equilibrata: ideale per chi cerca una supershoe altamente performante ma con una vestibilità più gestibile e regolabile.
La versione LightSpray Cloudboom Strike 2, invece, è una scarpa molto più specialistica. Con un peso dichiarato di appena 158 grammi, è una delle scarpe più leggere mai viste nel segmento gara e si rivolge a chi vuole il massimo in termini di leggerezza, economia di corsa e aggressività. Secondo uno studio dell’Università di Città del Capo, questa configurazione permetterebbe un miglioramento dell’economia di corsa dell’1,6% rispetto ai principali competitor. Un dato che, tradotto su una maratona, può significare secondi preziosi o addirittura minuti.

On Cloudboom Strike 2 saranno disponibili a partire dal 30 luglio a un prezzo di 250 euro. Più esclusiva la versione LightSpray, che costerà invece 320 euro. Entrambe verranno vendute con un paio di calze Elite Run Sock High.

