Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Yeman Crippa batte Iliass Aouani al debutto stagionale nel Cross di Alà dei Sardi

10 Febbraio 2026

Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor: “Esordio perfetto”

9 Febbraio 2026

Under Armour Velociti Elite 3, una super scarpa da gara affidabile come poche

9 Febbraio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Yeman Crippa batte Iliass Aouani al debutto stagionale nel Cross di Alà dei Sardi
  • Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor: “Esordio perfetto”
  • Under Armour Velociti Elite 3, una super scarpa da gara affidabile come poche
  • Salomon S/LAB Phantasm 3 porta l’aerodinamica nella corsa su strada
  • Saucony Endorphin Azura: anima da Kinvara
  • Doping: fermato il primatista mondiale sulle 10 miglia
  • Mount to Coast R1: la scarpa da endurance stabile, confortevole, leggera e performante
  • Eliud Kipchoge si allena al Parco Sempione di Milano
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Correre in inverno: l’effetto del freddo sulla corsa

    5 Febbraio 2026

    Il riscaldamento prima della corsa: come e perché farlo

    29 Gennaio 2026

    Saltare il lunghissimo prima della maratona: rischi e vantaggi che non ti aspetti

    15 Novembre 2025

    HRV e corsa: cos’è la variabilità della frequenza cardiaca e perché è importante per il runner

    13 Novembre 2025

    Lady 3:30, il traguardo si avvicina: lunghi e lunghissimo verso la maratona

    12 Novembre 2025
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    Ultima gara dell’anno: Capodanno a Londra alla Mizuno 5K Podium con la nuova Hyperwarp Élite

    3 Gennaio 2026

    Campionati Italiani di 10 km su strada a Francesco Guerra e Valentina Gemetto

    3 Novembre 2025

    Pazzesca Nadia Battocletti! Medaglia d’argento mondiale nei 10.000 metri e record italiano a Tokyo 2025

    13 Settembre 2025

    La mezza maratona di Barcellona sfida World Athletics: “Il record di Kiplimo è valido”. Sale la tensione sulla cancellazione del primato

    5 Febbraio 2026

    Cancellato il record del mondo di Jacob Kiplimo in mezza maratona: cosa è successo davvero

    4 Febbraio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    Il calendario completo di tutte le mezze maratone italiane 2026

    6 Gennaio 2026

    Il calendario completo delle più belle, importanti e curiose maratone internazionali del 2026

    25 Gennaio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    La classifica della maratone italiane: Top Ten e tutti i numeri delle 42K più partecipate d’Italia

    11 Gennaio 2026

    Il calendario completo di tutte le maratone italiane 2026

    25 Dicembre 2025

    Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor: “Esordio perfetto”

    9 Febbraio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    3000 siepi, una disciplina dell’atletica nata tra cavalli e campanili

    16 Agosto 2025

    Ancora Federico Riva: nuovo record italiano sul miglio a Berlino

    27 Luglio 2025

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    La Valle di Ledro incorona i campioni del Golden Trail World Series: trionfano Elhousine Elazzaoui e Madalina Florea

    12 Ottobre 2025

    Italia capitale mondiale del trail running: in scena la finale del Golden Trail World Series

    8 Ottobre 2025

    Italia ancora protagonista nell’ultima giornata dei Mondiali di Trail: bronzo della squadra maschile nell’Up&Down, argento per le giovani azzurre

    28 Settembre 2025

    Yeman Crippa batte Iliass Aouani al debutto stagionale nel Cross di Alà dei Sardi

    10 Febbraio 2026

    Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor: “Esordio perfetto”

    9 Febbraio 2026

    La mezza maratona di Barcellona sfida World Athletics: “Il record di Kiplimo è valido”. Sale la tensione sulla cancellazione del primato

    5 Febbraio 2026

    Cancellato il record del mondo di Jacob Kiplimo in mezza maratona: cosa è successo davvero

    4 Febbraio 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » In altura con Mizuno Wave Rider 29: la recensione dopo 170 km di allenamento
Scarpe

In altura con Mizuno Wave Rider 29: la recensione dopo 170 km di allenamento

Leggera, reattiva e versatile, ideale per runner neutri, con buona durata e ottima traspirabilità anche sotto la pioggia. E' la nuova Mizuno Wave Rider 29.
Roberto PatuzzoBy Roberto Patuzzo24 Settembre 2025
La nuova Mizuno Wave Rider 29
La nuova Mizuno Wave Rider 29

Negli ultimi anni, per molti runner amatori è diventata una consuetudine concedersi una settimana – o poco più – di “ritiro” in altura, e anche per noi sta diventando un’abitudine. Questo periodo, che ormai consideriamo una vera e propria tradizione, ci permette di dedicarci completamente alla corsa, accumulando chilometri su chilometri in vista della preparazione per la seconda parte della stagione agonistica.

Durante la prima settimana di allenamento, abbiamo già raggiunto la ragguardevole cifra di 200 chilometri percorsi. Questa intensa attività ci ha dato l’opportunità ideale per mettere alla prova le due più recenti scarpe da corsa “da lento” prodotte da Mizuno. Su un totale di 200 km settimanali, circa il 90% delle nostre uscite è stato effettuato alternando le Mizuno Wave Sky 9 e le Mizuno Wave Rider 29 – argomento di questa recensione.

Dopo l’ottima esperienza avuta con la Neo Zen, la curiosità di testare questi nuovi modelli era davvero alta. Le aspettative, fortunatamente, non sono state deluse: entrambe le scarpe si sono rivelate valide compagne di allenamento, anche se – come spesso accade – le opinioni all’interno del gruppo si sono divise. C’è chi ha preferito le Sky 9 e chi invece si è trovato particolarmente bene con le Rider 29.

I test sono stati condotti su ritmi piuttosto variabili: la media si è attestata intorno ai 4’30” al chilometro, con alcune punte più veloci vicine ai 4’00″/km e sessioni più rilassate intorno ai 5’00″/km. Questo ci ha permesso di valutare le scarpe in diverse condizioni di sforzo e velocità.

Battistrada: 6,5

La settimana di test è stata caratterizzata da frequenti piogge, una condizione perfetta per mettere alla prova il grip delle scarpe. Su asfalto, terra battuta e brevi tratti di sterrato, la scarpa si è comportata in modo soddisfacente, mostrando qualche incertezza solo su fango particolarmente pesante – ma, a onor del vero, difficilmente una daily trainer si comporterebbe diversamente in quelle condizioni.

Dopo 170 km, l’usura risulta visibile solo nella zona della punta, un dato che lascia ben sperare sulla durata complessiva.

La nuova Mizuno Wave Rider 29

Intersuola: 7

Rispetto al modello precedente, la Rider 28, il cambiamento più evidente riguarda la riduzione del drop, che passa da 12 a 10 mm (38,5 mm al tallone e 28,5 mm all’avampiede). Un’altra novità importante è l’adozione esclusiva della mescola Enerzy NXT, più leggera e reattiva rispetto alla precedente combinazione con U4ic. Energy NXT, però, nonostante il nome, in una formula diversa da quella utilizzata in Neo Zen ( in TPU), qui in EVA supercritica (quindi meno reattiva).

In corsa, la sensazione è quella di una scarpa dinamica, capace di accompagnare sia i ritmi lenti sia quelli leggermente più sostenuti. Resta invariata la storica piastra Wave, vero e proprio marchio di fabbrica Mizuno, che però si percepisce più come elemento identitario che come reale supporto alla corsa.

Tomaia: 7

La nuova tomaia in jacquard air mesh convince pienamente: è elastica, stabile e sorprendentemente traspirante, anche sotto la pioggia. Nei giorni in cui abbiamo effettuato doppie sessioni di allenamento, la scarpa è riuscita ad asciugarsi abbastanza rapidamente da poter essere riutilizzata la sera stessa, un dettaglio che non va sottovalutato.

La nuova Mizuno Wave Rider 29

Upper: 6

La linguetta si è dimostrata comoda, morbida e avvolgente, senza mai creare fastidi o pieghe indesiderate.
Il tallone, grazie a una conchiglia particolarmente rigida, offre un buon sostegno senza risultare scomodo.
Le stringhe, invece, sono piuttosto basiche e di livello entry level: personalmente non ho avuto problemi, ma ad Andrea è capitato che si slacciassero durante la corsa.

Comfort: 6,5

La Mizuno Rider 29 si distingue più per la sua leggerezza che per la morbidezza. Non offre il comfort “pantofola” della Wave Sky 9, ma in compenso garantisce una maggiore reattività nei cambi di ritmo. Proprio questa caratteristica l’ha resa la mia preferita, soprattutto nei momenti in cui il gruppo mi costringeva a correre a un ritmo lento… ma non troppo!

La nuova Mizuno Wave Rider 29

Protezione: 6

A mio avviso, Mizuno Rider 29 non è una scarpa pensata per pronatori o runner dal peso elevato. Si rivolge piuttosto ad atleti di corporatura media o leggera e con appoggio neutro, che cercano stabilità e fluidità senza un supporto eccessivo. Come già accennato, la piastra Wave si percepisce più come elemento distintivo che come reale aiuto contro la pronazione.

Durata massima stimata: 7,5

Dopo 170 km, i segni di usura sono visibili soprattutto nella zona anteriore. Il battistrada copre quasi interamente l’intersuola, il che lascia presagire una buona durata complessiva. Sarà interessante valutare se l’usura anteriore sia dovuta ai continui saliscendi del ritiro o se la gomma tenda effettivamente a consumarsi più rapidamente. In ogni caso, si tratta di una scarpa che può tranquillamente arrivare ai classici 700/800 km di utilizzo.

La nuova Mizuno Wave Rider 29

Peso: 7,5

La riduzione di 30 grammi rispetto al modello precedente porta la scarpa a un peso di 264 grammi: un risultato eccellente, soprattutto considerando la buona ammortizzazione offerta. La leggerezza si percepisce subito e rende la scarpa versatile anche per chi non desidera un modello esclusivamente dedicato ai lenti.

Rapporto qualità/prezzo: 6

Il prezzo di listino è di 160 euro, ma già si trovano offerte che rendono queste scarpe ancora più interessanti (scopri qui le offerte migliori). Le caratteristiche tecniche le rendono piuttosto versatili e, per chi preferisce ruotare solo due o tre paia di scarpe, potrebbero rappresentare una soluzione molto valida.

La nuova Mizuno Wave Rider 29

Forse il prezzo non è tra i più competitivi, soprattutto se si considera che la Neo Zen, che costa 10 euro in meno, offre prestazioni simili.

Voto finale: 6,7

Sono sempre stato un grande appassionato delle scarpe di ultima generazione, soprattutto di quelle che seguono il trend attuale di aumentare la quantità di schiuma nell’intersuola. Le Mizuno Wave Rider 29, però, mi hanno trasmesso la sensazione di una scarpa “old school” rivisitata in chiave moderna.

Mizuno Wave Rider 29

Mizuno Wave Rider 29

Scarpa per corse di tutti i giorni

Le definisco “old school” perché restituiscono una sensazione di leggerezza e di contatto diretto con il terreno, ma sono anche “rivisitate” perché hanno perso quella secchezza tipica delle Rider di qualche anno fa, guadagnando in ammortizzazione grazie alla nuova mescola Enerzy NXT.

Non sono scarpe iper-reattive, ma offrono un mix molto interessante di leggerezza e comfort. Le consiglierei soprattutto a runner neutri fino a 75/80 kg, ideali per allenamenti di corsa lenta o svelta. Potrebbero essere una scelta interessante anche per atleti più pesanti che vogliono evitare l’uso del carbonio in allenamento: in questo caso, le Rider 29 si prestano bene per i lunghi o per lavori più impegnativi, mentre le Wave Sky 9 possono essere utilizzate per gli allenamenti quotidiani.

Enerzy NXT mizuno recensione rider 29 wave
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleAlla scoperta di Adizero Evo Prime X, la scarpa di Adidas che ha riscritto la storia dell’ultra running
Next Article Dopo i Mondiali di Atletica, è tempo di Trail: al via i World Mountain and Trail Running Championships 2025
Roberto Patuzzo

Se non sono in ufficio sono al campo sportivo o in cucina. Corro dal 2018, dopo una vita passata a correre dietro ad un pallone. Ultimamente mi sono scoperto abile macinatore di km, specializzandomi nelle medie/lunghe distanze. - Misure: altezza 171cm, peso 69kg, scarpe US9,5/EU43/27,5cm. Velocità riferimento sui 10K: 3'15" al km.

Post Correlati

Under Armour Velociti Elite 3, una super scarpa da gara affidabile come poche

9 Febbraio 2026

Salomon S/LAB Phantasm 3 porta l’aerodinamica nella corsa su strada

8 Febbraio 2026

Saucony Endorphin Azura: anima da Kinvara

7 Febbraio 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Yeman Crippa batte Iliass Aouani al debutto stagionale nel Cross di Alà dei Sardi

Dario Marchini10 Febbraio 2026 Gare

Il Cross di Alà dei Sardi ha inaugurato la stagione con la brillante vittoria di Yeman Crippa, che ha dominato sui 10 km dopo il rientro dall’altura kenyana. L’azzurro ha staccato tutti dopo quattro chilometri, lasciandosi alle spalle Sebastiano Parolini, il tunisino Amin Jhinaoui e Iliass Aouani.

Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor: “Esordio perfetto”

9 Febbraio 2026

Under Armour Velociti Elite 3, una super scarpa da gara affidabile come poche

9 Febbraio 2026

Salomon S/LAB Phantasm 3 porta l’aerodinamica nella corsa su strada

8 Febbraio 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.