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Saucony Endorphin Elite 2, morbida e ancora più veloce

Andrea SoffientiniBy Andrea Soffientini5 Maggio 2025

Le Saucony Endorphin Elite 2 sono scarpe da gara di fascia alta, pensate per massimizzare il ritorno di energia e la velocità su lunghe distanze. Rappresentano la naturale evoluzione del modello Endorphin Elite che Saucony aveva introdotto sul mercato nella primavera del 2023, esattamente 2 anni fa.

Le caratteristiche tecniche vedono un drop di 8 mm, con un’altezza dell’intersuola di 39,5 mm nel tallone e 31,5 mm nell’avampiede. Sono dotate di una piastra in carbonio a tutta lunghezza con un design aggressivo che favorisce la spinta in avanti.

Questa scarpa è destinata a runner competitivi che cercano il massimo delle prestazioni in maratona o mezze maratone. È tra le alternative più aggressive nel panorama delle super scarpe, oltre che una delle più costose con un listino pari a 300€.

Rispetto alla prima versione, la Endorphin Elite 2 presenta una tomaia più classica e migliorata nella vestibilità, oltre a una mescola IncrediRUN nettamente più morbida. Nella gamma di scarpe Saucony per gli allenamenti più veloci e per le gare si affiancano al modello Endorphin Pro 4, presentato nel corso del 2024 e che non vedrà un successore prima del 2026. Anche queste ultime sono dotate di mescola molto reattiva e di piastra in carbonio, ma hanno un profilo meno estremo e racing delle Endorphin Elite 2.

Saucony Endorphin Elite 2 sono state messe a disposizione per la recensione di The Running Club da Alltricks. Potete usare il codice THERUNNINGCLUB10 per uno sconto del 10% su tutti i vostri acquisti sullo shop online.

Battistrada: 7,5

La suola ha una copertura in gomma con degli intagli che la fanno diventare una delle migliori sul mercato come trazione. Tuttavia, l’esposizione della schiuma può ridurne la durabilità su superfici ruvide, anche se dovrebbe essere pù contenuta rispetto al modello precedente.

Lo svaso nella parte posteriore disaccoppia la zona del tallone, portando color che sono soggetti a iperpronazione a cedere ancora più rapidamente verso l’interno. La morbidezza dell’intersuola inoltre enfatizza questo fenomeno: non sono queste scarpe che possano venir adottate da podisti che non siano neutri quanto ad appoggio.

Intersuola: 9

Già ad Austin, in occasione del The Running Event, avevamo potuto apprezzare la morbidezza di questa nuova mescola IncrediRUN, ad oggi sul mercato non c’è nulla di questa consistenza. Una mescola stile chewing-gum contrapposta a una piastra in carbonio realmente molto dura, a creare un contrasto che parla di prestazioni massime.

Le misure sono 39,5 mm nel tallone e 31,5 nell’avampiede per un drop di 8mm. Le sensazioni offerte durante la corsa sono di grande spinta e ritorno di energia, con la scarpa che proietta in avanti e aiuta a correre sempre molto forte.

Tomaia: 8

Realizzata in mesh ingegnerizzato super leggero, offre una elevata traspirabilità. La vestibilità è più precisa rispetto alla prima versione: avrei preferito un mezzo numero in più per guadagnare qualcosa in termini di comodità. Sicuramente è migliorata la struttura e quindi la sua durata nel tempo: pur essendo una tomaia racing l’impressione è che possa durare molto più a lungo di altre componenti della scarpa.

Upper: 8

  • Stringhe: nella norma, non hanno zigrinature ma non ho avuto problemi di scioglimento dei nodi.
  • Linguetta: molto sottile e minimalista in tessuto, era il mio più grande dubbio ma si è rivelata relativamente comoda e non mi ha dato problemi. La sua costruzione è a calzino, di fatto essendo una prosecuzione della tomaia fatta in un materiale molto più elastico.
  • Tallone: ben strutturato, al contrario del modello precedente ha una struttura completa in tessuto morbido che accoglie perfettamente il tallone, tenendolo ben saldo senza movimenti laterali e soprattutto non dà l’idea che si possa sfilare la scarpa durante la spinta.

Peso: 8,5

Con un peso di circa 204 grammi nella taglia US 9, è tra le super scarpe più leggere in circolazione. Merito di questo risultato è nella costruzione di tomaia e upper oltre che in generale nelle caratteristiche dell’intersuola IncrediRUN, estremamente morbida.

Comfort: 8

Morbidezza estrema e comfort immediato, ma senza compromessi in termini di supporto: questa nuova mescola IncrediRUN che Saucony adotta per la prima volta in queste Endorphin Elite 2 offre un’ammortizzazione soffice ma stabile. Anche la tomaia avvolge bene il piede: è strutturata e imbottita nelle zone più critiche come il tallone che presenta una conchiglia in tessuto rinforzato e schiuma di protezione nella parte superiore.

Ritorno di energia: 9,5

Difficile spiegare il comportamento della mescola: è morbidissima ma al contempo non si comprime completamente con il risultato di offrire una corsa fluida, senza fatica e molto reattiva. L’eccessiva morbidezza la limita a ritmi fino a quelli della 10 km, confermando come questa sia una scarpa racing votata per le distanze più lunghe di mezza e soprattutto maratona.

Durata massima stimata: 7

Dopo 50km percorsi in allenamenti a ritmi molto forti segni di cedimento non se ne vedono. Sicuramente non sarà la scarpa più longeva sul mercato: è migliorata la durata del battistrada e quindi della schiuma a vista rispetto al modello Endorphin Elite 2, ma difficilmente supererà i 350-400 km che sono la percorrenza classica di una scarpa da gara di questo tipo.

Prezzo ufficiale: 6,5

Con un prezzo di listino di 300€, si posiziona nella fascia alta delle super scarpe. Per me ad oggi è la scarpa racing di riferimento per il 2025, anche se il prezzo così elevato ne limita l’appetibilità soprattutto in mancanza di sconti particolari. L’evoluzione rispetto al modello precedente è marcata sia rispetto la nuova intersuola che alla tomaia completamente riprogettata. 

Voto finale: 8,2

Le Saucony Endorphin Elite 2 sono una scelta eccellente per chi cerca una scarpa da gara leggera e con un alto ritorno di energia. Ottima per maratone e mezze maratone, è consigliata per runner efficienti e veloci. La sconsiglierei quindi ad atleti over 75 kg e che corrano più lenti di 3:45 al km.

In quel caso per rimanere in casa Saucony opterei per le Endorphin Pro 4, una scarpa sempre con piastra in carbonio votata alle gare che ha una costruzione e una geometria meno estreme di Endorphon Elite 2, meglio adattandosi alle necessità di un podista non velocissimo ma che ricerca comunque una scarpa racing per le proprie gare su un po’ tutte le distanze.

Saucony Endorphin Elite 2

Saucony Endorphin Elite 2

Scarpa per le gare

carbonio Endorphin Elite 2 IncrediRUN piastra carbonio Saucony
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Andrea Soffientini
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Allenatore, insegnante e bevitore di birra artigianale e Campari. Amo gli sport in generale in particolare la pallacanestro che ho praticato per anni con scarsissimi risultati. Amo l'atletica leggera in toto perché è uno sport di fatica e sacrifici ma che sono sempre ampiamente ripagati - Misure: altezza 175cm, peso 65kg, scarpe US9,5/EU43/27,5cm. Velocità riferimento sui 10K: 3'00" al km.

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