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I grassi, a lungo demonizzati, sono in realtà fondamentali per la salute: svolgono funzioni strutturali, energetiche e ormonali. Non stimolano l’insulina e vengono utilizzati o immagazzinati in modo efficiente.
Le proteine sono essenziali per il nostro organismo: svolgono funzioni strutturali, ormonali, immunitarie ed energetiche. Composte da 20 aminoacidi, di cui 8 essenziali, sono fondamentali per costruire e mantenere la massa muscolare.
I carboidrati, noti anche come zuccheri o glucidi, sono fondamentali per l’energia dell’organismo. Si classificano in monosaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi, ognuno con caratteristiche e funzioni specifiche.
L’idratazione è un aspetto fondamentale per chi pratica sport di endurance come la corsa, influenzando sia la performance che la sicurezza. Una perdita di liquidi superiore al 2% può ridurre il VO₂ max e aumentare il rischio di colpi di calore, mentre un’eccessiva assunzione può causare iponatremia. È importante conoscere le proprie perdite idriche, reintegrare il 150% del peso perso e assumere anche sali minerali, soprattutto sodio. Bere correttamente prima, durante e dopo l’attività fisica, e associare acqua e carboidrati, migliora l’assorbimento e previene problemi fisiologici.
Affrontare un’ultramaratona richiede una strategia nutrizionale precisa: bisogna bilanciare carboidrati, proteine e grassi per mantenere energia, lucidità e resistenza. È fondamentale allenare l’intestino a digerire durante lo sforzo, alternare cibi dolci e salati, e testare tutto in allenamento. La caffeina può aiutare nelle ore notturne, ma va dosata con attenzione. Dopo la gara, il recupero passa anche dall’alimentazione. Ogni atleta deve trovare il proprio equilibrio per arrivare al traguardo in salute e con energia.
Preparare una maratona non significa solo allenarsi: anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave. Nei giorni prima della gara è importante evitare cibi pesanti e ricchi di fibre, ricaricare gradualmente le scorte di glicogeno e testare l’integrazione di carboidrati. Durante la corsa, mantenere stabile la glicemia è essenziale per evitare cali di energia. Dopo la gara, il focus si sposta sul recupero muscolare e sul rafforzamento del sistema immunitario. Una strategia nutrizionale personalizzata, testata in allenamento, può fare la differenza tra una gara sofferta e una corsa gestita con energia e lucidità.
Sempre più runner si affidano a un nutrizionista per migliorare salute e performance. Una visita nutrizionale analizza abitudini alimentari, esami del sangue e composizione corporea, offrendo un piano personalizzato.
Assieme a Massimo Rapetti, biologo nutrizionista, raccontiamo 5 curiosità rivolte ai runner e alle loro specifiche necessità sull’alimentazione. Dalle uova alla colazione, passando per idratazione, proteine e l’immancabile pasta
Affrontare la 100 Km del Passatore richiede una preparazione completa: abbigliamento tecnico adatto ai cambi di temperatura, integrazione regolare con gel e liquidi, e una strategia alimentare testata in allenamento. I ristori ogni 5 km aiutano, ma nulla va improvvisato. Meglio evitare cibi solidi se non già sperimentati e portare con sé solo l’essenziale. Fondamentale è provare tutto prima della gara: abiti, alimenti e ritmi. Solo così si può affrontare questa ultramaratona con sicurezza, energia e lucidità.
La colazione pre-gara è fondamentale per garantire energia e prestazione ottimale. Evita di saltarla o esagerare: l’ideale è una colazione leggera, ricca di carboidrati e povera di grassi e fibre. Tre ore prima della gara, opta per pane bianco con marmellata e una bevanda calda. A 90 minuti, assumi una barretta o gelatina a base di carboidrati. Infine, 30 minuti prima, prendi un gel testato in allenamento. Idratati con piccoli sorsi e, dopo la gara, reintegra con proteine e carboidrati. Pianifica e testa tutto in anticipo per evitare sorprese.
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