Dopo Parigi, ora tocca a Londra. Non si sono ancora spente le polemiche e le discussioni legate alla maratona parigina e alle problematiche emerse sul fronte dei ristori, che già un’altra grande 42 chilometri europea finisce sotto i riflettori. Questa volta, però, non si parla di criticità organizzative o logistiche, ma di un’ipotesi di cambiamento che potrebbe segnare un punto di svolta per i grandi eventi sportivi internazionali.
Secondo quanto riportato dal Guardian, infatti, la Maratona di Londra potrebbe cambiare volto a partire dall’edizione del 2027 e svolgersi su due giorni. Una scelta che richiamerebbe, tornando idealmente in Francia, quanto già visto a Parigi in occasione della maratona olimpica, e che trasformerebbe in modo profondo l’organizzazione di un evento che, mai come oggi, sembra pronto a ridefinire la propria identità. Un’ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe non solo una trasformazione storica per Londra, ma anche un’evoluzione destinata ad avere un impatto a livello mondiale.
L’idea della “Double London Marathon”
Il progetto, soprannominato internamente “Double London Marathon”, prevede lo svolgimento della gara tra sabato 24 e domenica 25 aprile 2027, con l’obiettivo di raddoppiare il numero dei partecipanti, portando fino a 100.000 runner complessivi sullo storico percorso che attraversa Greenwich, il Tamigi e il cuore di Westminster. Cinquantamila corridori prenderebbero il via ogni giorno, mantenendo invariato il tracciato e l’esperienza iconica dell’evento.
Alla base di questa ipotesi c’è un dato ormai evidente: la Maratona di Londra è vittima del proprio successo. Per l’edizione 2026, oltre 1,1 milioni di persone hanno presentato domanda tramite il sorteggio pubblico, a fronte di poco più di 56.000 posti disponibili. Numeri che rendono la probabilità di ottenere un pettorale estremamente bassa e che hanno spinto gli organizzatori a valutare soluzioni innovative per consentire a più appassionati di realizzare il sogno di correre una delle World Marathon Majors.
L’eventuale estensione su due giorni avrebbe ricadute significative anche sul fronte della beneficenza. Nel 2025 la Maratona di Londra ha raccolto 87,3 milioni di sterline, confermandosi il più grande evento di raccolta fondi in un solo giorno al mondo. Secondo le stime riportate dalla stampa britannica, un’edizione raddoppiata potrebbe superare quota 130 milioni di sterline, offrendo un sostegno senza precedenti a migliaia di organizzazioni benefiche e generando al contempo un importante indotto economico per la città.
Gare élite separate e maggiore visibilità
Tra le ipotesi allo studio c’è anche la separazione delle gare élite maschili e femminili su due giornate diverse. Una scelta che permetterebbe di offrire maggiore visibilità mediatica a entrambe le competizioni, garantendo finestre televisive dedicate e un’attenzione ancora più marcata per i protagonisti di alto livello. Sarebbe una novità assoluta nel panorama delle grandi maratone internazionali e un ulteriore segnale della volontà di innovare senza snaturare la tradizione.
Sebbene al momento non sia arrivata un’approvazione formale, l’ufficio del sindaco di Londra ha espresso apertura e interesse verso il progetto. L’eventuale maratona su due giorni viene vista come un’opportunità per rafforzare il senso di comunità e il ruolo della città sulla scena sportiva globale. Gli organizzatori, dal canto loro, mantengono un profilo prudente, ribadendo che la priorità al momento resta la perfetta riuscita dell’edizione 2026, in programma il 26 aprile.
Per i runner che da anni provano senza successo a conquistare un pettorale per Londra, l’ipotesi di una maratona articolata su due giorni riaccende la speranza di riuscire finalmente a prendere parte a uno degli eventi più ambiti al mondo. Accanto ai potenziali benefici, però, emergono anche le criticità che una scelta di questo tipo inevitabilmente porterebbe con sé.
Per la città significherebbe, di fatto, fermarsi non per una ma per due giornate consecutive, con un impatto rilevante sulla quotidianità di chi con la maratona non ha nulla a che fare. Allo stesso tempo, anche gli stessi maratoneti e i loro accompagnatori potrebbero trovarsi ad affrontare non poche difficoltà, dovendo competere tra voli, alberghi e ristoranti con una domanda che raddoppierebbe e renderebbe ancora più complessa la gestione logistica dell’intero weekend.

