La Kiprun Kipstorm Tempo si presenta come una scarpa intermedia pensata per accompagnare il runner in un’ampia varietà di situazioni, con una costruzione caratterizzata da un’elevata quantità di materiale sotto il piede. Una geometria importante, che punta soprattutto a offrire comfort, protezione e una buona capacità di assorbimento degli impatti, senza rinunciare a una certa vivacità nella risposta.
Abbiamo testato la Kipstorm Tempo in due per oltre 150 chilometri complessivi, utilizzandola soprattutto nelle corse lente e nei cosiddetti lenti svelti, ma anche in alcune uscite a ritmo più brillante. Nel corso del test abbiamo quindi cercato di sfruttarne le caratteristiche a velocità differenti, passando indicativamente da ritmi intorno ai 3’40″/km fino a superare i 5’00″/km.
Uno degli elementi che colpisce maggiormente osservando la Kiprun Kipstorm Tempo è proprio l’altezza dell’intersuola. La scarpa raggiunge infatti i 45 mm al tallone e 37 mm all’avampiede, per un drop di 8 mm. A contribuire in maniera determinante al comportamento della scarpa è l’intersuola, realizzata attraverso l’utilizzo di due differenti materiali.
Nella parte inferiore troviamo la CMEVA, mentre nella sezione superiore è presente la schiuma Fastech+, un materiale a base di A-TPU. La scelta di combinare due schiume differenti permette di lavorare su caratteristiche complementari. La CMEVA costituisce la base della struttura, mentre la Fastech+, posizionata più vicino al piede, interviene maggiormente nella risposta della scarpa e nella sensazione restituita durante la fase di appoggio e di spinta.
Battistrada: 7
Roberto: 7 | Andrea: 7
Il battistrada presenta una gomma dalla struttura quasi tassellata, che durante il nostro test si è dimostrata piuttosto resistente. Abbiamo utilizzato la scarpa sia su strada sia su ciclabili e qualche tratto con sassolini, e dopo oltre 150 km l’usura è contenuta. Qualche segno è visibile nelle zone in cui il battistrada lascia maggiormente esposta l’intersuola, ma nel complesso il consumo è limitato.

Ci sono piaciuti particolarmente i tasselli, che danno alla scarpa una certa versatilità anche sui fondi più compatti. Avremmo preferito che fossero leggermente più pronunciati, così da poter utilizzare la Kipstorm Tempo con maggiore tranquillità anche su sterrati facili. Nel complesso, però, il battistrada ci ha convinto.
Intersuola: 6,25
Roberto: 6 | Andrea: 6,5
L’intersuola è sicuramente uno degli elementi più caratterizzanti della Kipstorm Tempo. Parliamo di una scarpa molto alta, con 45 mm al tallone e 37 mm all’avampiede, nella quale troviamo una combinazione di CMEVA e Fastech+.

La Fastech+ è una mescola a base di A-TPU che, sulla carta, dovrebbe offrire un buon compromesso tra protezione e reattività. Durante la corsa, però, non abbiamo percepito né una morbidezza particolarmente elevata né un ritorno elastico così marcato. La sensazione è quella di una scarpa molto protettiva, ma anche piuttosto ingombrante. È una soluzione abbastanza ibrida: ci si può fare un po’ di tutto, ma non abbiamo trovato una caratteristica nella quale eccella in maniera netta.
Tomaia: 7
Roberto: 7 | Andrea: 7
La tomaia è uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente. Il mesh è leggero e traspirante e presenta un rinforzo nella zona dell’avampiede che dà struttura senza risultare fastidioso durante la corsa. Nel complesso la sensazione è quella di una tomaia che avvolge bene il piede senza costringerlo eccessivamente. Anche dopo molti chilometri non abbiamo riscontrato particolari problemi strutturali.

L’unico dubbio riguarda alcune pieghe che si formano nella zona del mesopiede, dove la tomaia è leggermente meno strutturata. Al momento non hanno creato problemi, ma è un elemento che potrebbe essere interessante monitorare con l’aumentare del chilometraggio.
Upper: 6
Roberto: 7 | Andrea: 5
Qui le nostre esperienze sono state decisamente diverse. La linguetta è uno degli elementi che abbiamo apprezzato di più: è elasticizzata, morbida, leggermente imbottita e integrata nella struttura della tomaia. Permette inoltre di stringere bene la scarpa senza percepire una pressione eccessiva dei lacci sul collo del piede. Il sistema di allacciatura, invece, ci ha dato sensazioni differenti. Roberto lo ha apprezzato, mentre Andrea ha fatto più fatica a trovare un serraggio soddisfacente.

Il vero problema è stato però il tallone. Andrea ha avuto importanti problemi di sfregamento e vesciche nella zona del tendine d’Achille praticamente dalla prima uscita, e il problema si è ripresentato anche successivamente. Roberto, invece, non ha avuto alcun problema. È quindi un aspetto molto soggettivo, ma nel nostro test ha inciso parecchio sulla valutazione dell’upper.
Reattività: 6
Roberto: 6 | Andrea: 6
La Kipstorm Tempo non è una scarpa che punta principalmente sulla reattività. La costruzione dell’intersuola permette di correre a ritmi abbastanza brillanti, ma non abbiamo percepito una grande spinta da parte della schiuma.

È una scarpa che, secondo noi, va un po’ “spinta”: funziona meglio quando si parla di lavori lunghi o di un ritmo da maratona, mentre per ritmi da 5 o 10 km la sensazione di reattività non è sufficiente per renderla particolarmente interessante. La vediamo quindi più come una scarpa da lungo, lento svelto o lavoro prolungato, piuttosto che come una vera intermedia per ripetute veloci.
Comfort: 6
Roberto: 6,5 | Andrea: 5,5
Anche sul comfort le nostre esperienze sono state differenti. Roberto non ha avuto particolari problemi e ha trovato la scarpa complessivamente confortevole. Andrea, invece, ha dovuto fare i conti con il problema del tallone, che ha inevitabilmente condizionato l’esperienza.

Al di là di questo aspetto, la Kipstorm Tempo è una scarpa molto presente al piede. I circa 233 grammi non sono tantissimi considerando l’altezza dell’intersuola, ma durante la corsa la massa si percepisce. È quasi come se la scarpa fosse divisa in due: la parte superiore è relativamente leggera, mentre tutto il peso e l’ingombro vengono percepiti soprattutto nella parte inferiore.
Peso: 6
Roberto: 5,5 | Andrea: 6,5
Il peso nel nostro numero (9,5 US) è di circa 233 grammi, 225 grammi invece nella taglia di riferimento. Considerando i 45 mm di altezza al tallone, non è un peso particolarmente elevato. Il problema è più che altro la percezione durante la corsa: la scarpa sembra più pesante di quanto dica la bilancia.

L’intersuola molto alta e la quantità di materiale presente sotto il piede rendono infatti la Kipstorm Tempo piuttosto ingombrante. È uno dei compromessi da accettare se si cerca una scarpa con tanta protezione e una costruzione così importante.
Rapporto qualità prezzo: 8,5
Roberto: 8,5 | Andrea: 8,5
Qui siamo completamente d’accordo. 139,99 euro è un prezzo particolarmente interessante per una scarpa con queste caratteristiche. Il mercato attuale ha portato il prezzo delle scarpe dotate di mescole evolute, come quelle a base di A-TPU, verso cifre spesso molto più elevate.
In questo caso, invece, la Kipstorm Tempo rimane sotto i 140 euro e abbiamo già trovato anche qualche possibilità di acquisto a un prezzo inferiore al listino. È probabilmente uno dei punti di forza più evidenti della scarpa.

Durata massima stimata: 8
Roberto: 8 | Andrea: 8
Dopo oltre 150 km il consumo del battistrada e dell’intersuola è risultato contenuto. La scarpa sembra quindi avere tutte le caratteristiche per garantire una buona durata nel tempo. L’unico elemento che ci lascia qualche dubbio è la zona del mesopiede della tomaia, dove si formano alcune pieghe.
Per il resto, non abbiamo notato segnali particolari di deterioramento. Considerando anche il tipo di costruzione, la Kipstorm Tempo sembra poter essere una scarpa da molti chilometri.
Conclusioni e voto finale: 6,8
La Kiprun Kipstorm Tempo è una scarpa interessante soprattutto per chi cerca protezione, durata e un prezzo competitivo. Non è una scarpa estremamente reattiva e nemmeno particolarmente agile, ma permette di affrontare un’ampia varietà di allenamenti, soprattutto quando non si ha bisogno di correre a ritmi molto elevati.
La vediamo bene per lenti svelti, corse lunghe e allenamenti nei quali si vuole avere tanta protezione sotto al piede. Può essere interessante anche per atleti più pesanti, indicativamente sopra i 75-80 kg, che cercano una scarpa robusta e protettiva senza voler spendere cifre elevate.
Non la sceglieremmo invece per ripetute brevi e veloci o per quei lunghi particolarmente brillanti nei quali la reattività diventa fondamentale.
Il prezzo rimane però un grande punto a favore: a 139,99 euro offre una dotazione tecnica che, considerando il mercato attuale, la rende sicuramente una proposta da prendere in considerazione.

