Dopo il lancio della serie Adizero Adios Pro Evo di Adidas, della Metaspeed Ray di Asics e della nuovissima Hyperwarp 96 di Mizuno, attendevamo la risposta di Nike. Una risposta che, a sorpresa, non è arrivata attraverso una rivoluzione della famiglia Alphafly, ma con un progetto completamente nuovo, capace di spiazzare tutti: Apex, la nuova gamma di super scarpe pensata (quasi) esclusivamente per gli atleti d’élite.
Il nuovo modello, in realtà, aveva già fatto la sua comparsa sulle strade delle principali maratone internazionali, ma sotto forma di un misterioso prototipo completamente nero e “scotchato”. Anche noi, inizialmente, avevamo pensato che si trattasse della nuova Alphafly. Quel nastro adesivo, però, nascondeva proprio una delle innovazioni più importanti della Apex: l’inedito sistema composto da quattro unità Air Zoom, organizzate in due coppie sovrapposte, che lavora insieme alla nuova schiuma ZoomX LT e a una Flyplate in fibra di carbonio completamente riprogettata.
Il risultato è una piattaforma alta 40 millimetri, costruita intorno a una soluzione che rompe uno dei dogmi delle moderne super scarpe da maratona: il drop è infatti pari a zero, con la stessa altezza sotto il tallone e nell’avampiede.
Nike presenta Apex come la propria espressione più avanzata per il giorno della gara e la colloca al vertice di un nuovo sistema dedicato alla velocità, Race-Day System of Speed, insieme ad Alphafly 4 e Swooshfly. Tre modelli con filosofie differenti: Alphafly pensata per offrire un compromesso più ampio fra velocità, comfort e stabilità, Swooshfly rivolta a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle scarpe con piastra in carbonio e Apex sviluppata invece per spingere il concetto di super scarpa verso il limite della prestazione.
La grande novità introdotte da Nike Apex
È l’Air Zoom la caratteristica che identifica immediatamente la Nike Apex. Nell’avampiede sono presenti quattro camere d’aria, organizzate in due coppie sovrapposte. La maggiore quantità di Air mai utilizzata nell’avampiede di una scarpa da running, secondo quanto dichiarato dal brand stesso.
Il principio utilizzato è quello già conosciuto sulle Alphafly, ma qui viene portato a un livello completamente diverso. Durante l’appoggio le unità Air Zoom vengono compresse dal carico esercitato dal runner, accumulano energia e la restituiscono nella fase di spinta. Non sono quindi pensate soltanto come elemento ammortizzante: diventano una componente attiva nel momento dello stacco. Secondo i dati dichiarati da Nike, la Apex può arrivare a offrire fino al 40% di ritorno di energia in più rispetto alla Alphafly 3.
Intersuola: ZoomX LT, quattro Air Zoom e Flyplate
Sotto il sistema Air Zoom trova posto la nuova ZoomX LT, una schiuma sviluppata specificamente per le scarpe Nike destinate alla competizione. Nike la descrive come più morbida, più leggera e più reattiva rispetto alla ZoomX delle generazioni precedenti.
Nella Apex la schiuma viene utilizzata in un unico strato e lavora insieme all’Air Zoom e alla piastra in carbonio. È un sistema nel quale ogni componente ha una funzione precisa: la ZoomX LT contribuisce all’ammortizzazione e alla restituzione di energia, l’Air Zoom aggiunge reattività e protezione dagli impatti, mentre la piastra controlla la deformazione dell’intersuola e contribuisce alla progressione.
Ancora più particolare è la Flyplate in fibra di carbonio. Non ha una conformazione tradizionale, ma una geometria descritta da Nike come una sorta di onda inversa. La sua forma è stata studiata per convogliare il carico verso le unità Air Zoom, facendola lavorare insieme al sistema di ammortizzazione invece di limitarsi a irrigidire la piattaforma.
La particolarità di Apex è che misura 40 millimetri sia al tallone sia nell’avampiede, per un drop di 0 millimetri. È una scelta radicale per una super scarpa da maratona. Nike sostiene che questa geometria non venga percepita dal runner come una tradizionale scarpa zero drop. La calzatura utilizza infatti una doppia curvatura e una geometria rocker che accompagnano il piede durante la transizione e favoriscono la progressione verso lo stacco.

Il peso dichiarato è di 176 grammi nella taglia uomo US 8.5. Un dato non particolarmente eclatante se confrontato con Pro Evo 3 (97 grammi) o Hyperwarp 96 (appunto 96 grammi), ma giustificato da elementi decisamente “pesanti” come le quattro unità Air Zoom.
Tomaia: Flyknit X e una calzata essenziale
Anche la tomaia segue la filosofia generale del progetto: togliere tutto ciò che non serve per mantenere il peso sotto controllo. Nike Apex utilizza una Flyknit X, una struttura leggera e traspirante progettata per avvolgere il piede senza aggiungere materiale superfluo. Il collare è realizzato in una maglia aderente e contribuisce a creare una calzata molto vicina al piede.
Una delle soluzioni più particolari è l’assenza del tradizionale sottopiede. La struttura della scarpa è stata pensata per ridurre ulteriormente il peso e ottenere una sensazione quasi “a guanto”.
Battistrada: Goatek e Fast Shot
Sotto la scarpa Nike ha utilizzato una combinazione di Goatek e Fast Shot, distribuita solo nelle zone considerate più importanti per trazione e durata. La pianta è inoltre più larga rispetto alla precedente gamma Alphafly. La maggiore superficie d’appoggio serve non soltanto a garantire trazione, ma anche a fornire più stabilità ad una piattaforma molto alta e ricca di materiale nell’avampiede.

A chi è consigliata la Nike Apex?
La risposta, in questo caso, è piuttosto semplice: Apex è una scarpa da gara progettata soprattutto per la maratona e per runner evoluti alla ricerca della massima prestazione. La stessa Nike la colloca al vertice del proprio nuovo Race-Day System of Speed, definendola il modello destinato agli atleti d’élite che ricercano il limite nella prestazione.
Nike ha già raccolto numerosi feedback dai suoi atleti durante la fase di sviluppo. Tra coloro che hanno utilizzato i prototipi c’è anche Jacob Kiplimo, che ha raccontato di averlo utilizzato in alcune delle gare più importanti della sua stagione.
Nike Apex, prezzo e disponibilità
Nike Apex arriverà sul mercato a gennaio 2027. Per quanto riguarda il prezzo, Nike non ha ancora comunicato ufficialmente il listino europeo, ma le informazioni disponibili indicano un prezzo di riferimento di 350 dollari negli Stati Uniti.

