Mentre la maggior parte dei runner si concedeva una pausa estiva, lontano da tabelle, programmi e chilometri da mettere nelle gambe, una 55enne brasiliana ha trasformato una settimana di “vacanza” ad agosto in una delle più incredibili prove di resistenza mai viste su un tapis roulant. Débora Simas ha percorso 866,21 chilometri in 168 ore, stabilendo a Florianópolis, nel sud del Brasile, il nuovo record mondiale femminile sulla distanza coperta in una settimana su tapis roulant. Un’impresa costruita chilometro dopo chilometro, tra sonno ridotto, dolore, crampi e una lotta continua contro la fatica.
La ultramaratoneta ha completato la sua prova domenica 9 agosto, al Beiramar Shopping di Florianópolis. Il precedente primato apparteneva alla neozelandese Emma Timmis, capace nel giugno 2024 di correre 846,16 chilometri in sette giorni a Christchurch. Débora Simas ha superato quella distanza alle 9:14 del mattino, con ancora quasi tre ore a disposizione prima della conclusione ufficiale della prova. Ha scelto di continuare fino a mezzogiorno, quando il cronometro ha raggiunto le 168 ore, portando il nuovo limite a 866,21 chilometri.
Di corsa per una settimana
Il numero impressiona già da solo. Ma per capire davvero la dimensione di quello che ha fatto bisogna considerare la natura della prova. Il record non consiste nel correre una settimana consecutivamente senza mai fermarsi: il tempo totale è fissato in 168 ore e ogni atleta può gestirlo come preferisce, fermandosi per dormire, mangiare, andare in bagno o ricevere assistenza. Il tempo trascorso lontano dal tapis roulant, però, significa inevitabilmente meno chilometri.
Débora Simas ha quindi dovuto trovare un equilibrio tra corsa, recupero e alimentazione. La sua media complessiva è stata di circa 123,7 chilometri al giorno, equivalenti a poco più di cinque chilometri ogni ora considerando l’intero arco delle 168 ore, comprese le pause.
La partenza è stata domenica 2 agosto, a mezzogiorno. Dopo 24 ore Débora Simas aveva già accumulato 143,51 chilometri. A 48 ore era salita a 270,32, a 72 ore a 381,42 e dopo quattro giorni aveva raggiunto quota 517 chilometri. Al termine del quinto giorno era a 619,32, mentre a 144 ore aveva superato i 730 chilometri. Il margine sul record precedente si è costruito soprattutto nelle ultime ore, quando la brasiliana ha continuato a spingere nonostante una settimana ormai sulle gambe.
Ma il suo tentativo ha attraversato anche momenti nei quali il record sembrava tutt’altro che scontato. Uno dei passaggi più complicati è arrivato mercoledì 5 agosto, quando Débora Simas è stata colpita da una forte crisi di crampi e ha rischiato di perdere i sensi. L’episodio ha costretto il team a modificare la strategia prevista per la gestione del sonno e del recupero.
Attorno alla runner si è mossa una vera e propria squadra di supporto. Circa 110 professionisti, tra medici, fisioterapisti, nutrizionisti, allenatori, tecnici, arbitri e volontari, si sono alternati nell’arco delle 24 ore per garantire assistenza continua all’atleta. Débora Simas dormiva in una tenda sistemata dietro il tapis roulant e gestiva il poco recupero disponibile in finestre programmate, mentre il resto del tempo era dedicato alla corsa e alla gestione delle necessità fisiche. È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’impresa: serve un’organizzazione capace di trasformare sette giorni di corsa in un progetto collettivo, nel quale ogni dettaglio può fare la differenza tra arrivare al traguardo e interrompere il tentativo.
Una sfida iniziata nel 2019
Per Débora Simas il record non nasce però nel 2026. La storia era cominciata sette anni prima, proprio nello stesso Beiramar Shopping. Nel 2019 la brasiliana aveva tentato per la prima volta di conquistare il record mondiale femminile sulla distanza percorsa in sette giorni. Aveva chiuso quella prova con 800,61 chilometri, una distanza sufficiente per stabilire i record brasiliano e sudamericano ma non per raggiungere il primato mondiale.
Il ritorno a Florianópolis ha così assunto il significato di una seconda possibilità. Nel frattempo il record era passato nelle mani di Emma Timmis, che nel giugno 2024 aveva portato la migliore prestazione femminile a 846,16 chilometri.
Un record che arriva mentre anche la corsa indoor sta cambiando
L’impresa di Débora Simas arriva in un momento particolare per la corsa indoor. Il tapis roulant non è più soltanto uno strumento per allenarsi quando piove o quando manca il tempo per uscire. Sta diventando anche un terreno di competizione internazionale.
Come abbiamo già raccontato, proprio quest’anno World Athletics e Technogym hanno infatti presentato RUN X, il primo campionato mondiale di corsa su tapis roulant. Il format è costruito sulla distanza dei 5 chilometri e permette ai runner di qualificarsi attraverso una rete internazionale di centri ufficiali, con fasi continentali e una finale mondiale prevista per la primavera 2027. Il montepremi complessivo per i finalisti è di 100.000 dollari (scopri tutto qui).

