Quando siamo stati al Camp Kiprun di Marsiglia abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima gran parte della nuova gamma trail del marchio francese. Tra le scarpe che più mi avevano incuriosito c’era la Kiprun Kipsummit Max, un modello che avevo già avuto modo di indossare durante un breve allenamento di circa 7-8 km su un percorso tecnico.
In quell’occasione, però, avevo preferito non sbilanciarmi troppo. Correndo in gruppo e a ritmi tranquilli ero riuscito a farmi una prima idea della scarpa, ma era evidente che servissero molti più chilometri per capirne davvero pregi e difetti. La sensazione iniziale era quella di una scarpa molto comoda e ben ammortizzata, con qualche dubbio invece sulla precisione nei tratti più tecnici.
Dopo averla utilizzata per circa 150 km su percorsi differenti, alternando sentieri corribili a tratti più impegnativi, posso finalmente raccontarvi come si è comportata questa Kipsummit Max.
Battistrada: 8
Partiamo dal battistrada, perché qui Kiprun è andata sul sicuro scegliendo una Vibram Megagrip, una delle migliori mescole oggi disponibili nel mondo trail. Il tassello da 4 mm permette alla scarpa di adattarsi bene sia ai terreni più tecnici sia ai sentieri veloci, risultando un ottimo compromesso per chi affronta percorsi misti.
Durante il test il grip mi ha convinto praticamente sempre. In salita la trazione è ottima e anche in discesa la sicurezza trasmessa dalla suola è elevata. Sul bagnato, come sempre, molto dipende dal tipo di roccia o di terreno, ma nel complesso la Vibram conferma ancora una volta perché viene scelta da tantissimi produttori.
Anche dal punto di vista dell’usura, dopo circa 150 km i tasselli mostrano pochissimi segni di consumo.
Intersuola: 8
L’intersuola utilizza la nuova schiuma FastTech+ in A-TPU, una soluzione che punta soprattutto a offrire comfort e continuità di rendimento nel tempo. La scarpa presenta un drop di 6 mm, con uno stack di 38,5 mm al tallone e 32,5 mm all’avampiede, misure che la collocano tra i modelli più protettivi della gamma Kiprun dedicata al trail.

Correndoci la sensazione è quella di una scarpa molto morbida ma non eccessivamente cedevole. L’ammortizzazione è abbondante e permette di affrontare uscite anche molto lunghe senza affaticare eccessivamente piedi e gambe, mentre quando il percorso diventa più corribile la FastTech+ riesce comunque a restituire una buona risposta, rendendo la corsa piacevole anche aumentando leggermente il ritmo.
È una scarpa che punta più sulla continuità che sull’esplosività, caratteristica che secondo me la rende particolarmente interessante per allenamenti lunghi e ultra trail.
Tomaia: 7
La tomaia è realizzata con un mesh sintetico traspirante piuttosto elastico che avvolge il piede senza creare particolari punti di pressione. La sensazione generale è quella di una scarpa costruita privilegiando il comfort piuttosto che un fit estremamente racing. L’avampiede rimane abbastanza libero e la protezione contro sassi e radici è buona grazie ai rinforzi presenti nella parte anteriore.
Chi ha una pianta leggermente larga probabilmente apprezzerà questa scelta, mentre chi, come me, ha un piede piuttosto stretto potrebbe desiderare un contenimento leggermente superiore nelle situazioni più impegnative.

Upper: 7,5
L’upper è uno degli aspetti che mi ha convinto maggiormente. La linguetta è molto imbottita e distribuisce bene la pressione dei lacci anche quando vengono stretti parecchio. È presente inoltre un pratico sistema bloccalacci che permette di evitare che le stringhe possano slacciarsi o impigliarsi durante la corsa. Anche il collarino è ben imbottito e la conchiglia del tallone offre un buon sostegno, contribuendo ad aumentare il comfort generale della scarpa.
L’unico piccolo limite, almeno nel mio caso, è che sui tratti più tecnici il piede non sempre rimane perfettamente fermo all’interno della scarpa. Probabilmente la mia pianta particolarmente stretta influisce su questa sensazione, ma è un aspetto che ho notato soprattutto nelle discese più veloci.
Peso: 7,5
Il peso dichiarato è di circa 268 grammi nella taglia di riferimento, un valore decisamente interessante considerando il livello di ammortizzazione e la presenza della suola Vibram MegaGrip.
Non è la scarpa più leggera della categoria, ma il rapporto tra peso, protezione e comfort è sicuramente ben riuscito. Una volta indossata, infatti, la scarpa non dà mai la sensazione di essere pesante.

Stabilità: 6,5
La stabilità è probabilmente l’aspetto che mi ha convinto meno. Sui sentieri corribili la scarpa è davvero piacevole: la piattaforma ampia e la quantità di schiuma permettono di correre in totale tranquillità anche per molte ore.
Quando però il terreno diventa molto tecnico, soprattutto nelle discese più ripide, avrei preferito un contenimento leggermente maggiore del piede. Non è un problema di grip, perché la Vibram lavora benissimo, ma più una questione di precisione dell’appoggio. Va comunque detto che questa è una sensazione molto personale e probabilmente influenzata dal fatto che ho un piede piuttosto stretto.
Comfort: 7,5
Se dovessi scegliere una parola per descrivere questa scarpa direi sicuramente comfort. La combinazione tra la schiuma FastTech+, la linguetta molto imbottita e la calzata abbastanza generosa rende la Kipsummit Max una scarpa estremamente piacevole da utilizzare.
Dopo diverse ore di corsa il piede rimane sempre ben protetto e la sensazione di ammortizzazione non diminuisce. È una scarpa che invita a correre tanti chilometri senza affaticare eccessivamente la muscolatura.

Durata massima stimata: 7,5
Dopo circa 150 km la scarpa è ancora praticamente in condizioni perfette. La suola mostra pochissima usura, la tomaia non presenta cedimenti e anche l’intersuola continua a offrire le stesse sensazioni dei primi utilizzi.
Ovviamente la durata dipenderà sempre dal tipo di terreno affrontato e dal peso del runner, ma le premesse sono sicuramente molto positive.
Prezzo: 7,5
Il prezzo di listino è di 140 euro – guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe – e, considerando la dotazione tecnica, rappresenta uno dei punti di forza della scarpa.
A questa cifra troviamo una suola Vibram MegaGrip, un’intersuola in A-TPU FastTech+, materiali di qualità e una costruzione pensata per durare nel tempo. In un mercato dove molte scarpe trail di questo livello costano sensibilmente di più, la proposta di Kiprun risulta davvero competitiva.
Voto finale: 7,5
La Kiprun Kipsummit Max è una scarpa che consiglio a chi cerca un modello comodo, ben ammortizzato e capace di affrontare tanti chilometri senza mettere in difficoltà il fisico. Secondo me dà il meglio sui trail corribili, sui percorsi misti e nelle gare o negli allenamenti dove il comfort è più importante della massima precisione.
Se invece il vostro terreno abituale è fatto quasi esclusivamente di discese molto tecniche, rocce e continui cambi di direzione, probabilmente esistono scarpe più precise e contenitive.
Per tutti gli altri, soprattutto considerando il prezzo di listino di 140 euro, la Kipsummit Max rappresenta una proposta davvero interessante: una scarpa equilibrata, costruita con materiali di qualità e capace di accompagnare il runner per tanti chilometri senza mai far rimpiangere modelli ben più costosi.

