Lo aveva promesso. E a Lisbona ha mantenuto la parola. Jacob Kiplimo ha rimesso le cose a posto riprendendosi il record del mondo di mezza maratona che World Athletics gli aveva tolto lo scorso febbraio, dopo le irregolarità tecniche riscontrate nella gara di Barcellona dell’anno precedente. In Portogallo, sulle velocissime strade della Lisbon Half Marathon, gara da 21 chilometri inserita nel prestigioso circuito delle SuperHalfs, il campione ugandese ha firmato una prestazione sensazionale, fermando il cronometro in 57 minuti e 20 secondi e tornando a essere ufficialmente l’uomo più veloce della storia sulla distanza.
È stata una rivincita sportiva potente e chiarissima. Poche settimane fa, Kiplimo aveva visto sfumare la ratifica del suo straordinario 56’42” corso a Barcellona nel febbraio 2025, un tempo che aveva sconvolto il mondo dell’atletica ma che non era stato riconosciuto come record mondiale a causa della troppa vicinanza dell’auto-guida durante la gara e presunti consigli tecnici del suo staff. Una decisione che aveva acceso polemiche e discussioni, pur senza mettere in dubbio il valore assoluto della prestazione, rimasta comunque la più veloce mai realizzata.
Per un breve periodo, lo scettro del primato mondiale era così tornato all’etiope Yomif Kejelcha, autore di un ottimo 57’30” a Valencia alla fine del 2024. Ma a Lisbona Jacob Kiplimo ha ristabilito le gerarchie con una prova limpida, autoritaria e inattaccabile, dominando la gara dall’inizio alla fine e lasciando un segno profondo sulle strade della capitale portoghese. Un messaggio chiarissimo su chi sia il numero uno, firmato con le gambe e con il cronometro.
Il legame tra Kiplimo e Lisbona si conferma speciale. Proprio qui, nel 2021, l’ugandese aveva stabilito un precedente record del mondo correndo in 57’31”, e con il nuovo 57’20” rafforza ulteriormente il suo dominio storico sulla distanza. Numeri alla mano, Kiplimo detiene oggi tre dei quattro migliori tempi di sempre in mezza maratona, un dato che certifica una superiorità raramente vista su strada.
Una prova di forza enorme, che proietta ora il campione ugandese verso i prossimi grandi appuntamenti. Il 26 aprile tornerà in gara alla Maratona di Londra, dove lo attende uno scontro stellare con Sebastien Sawe. Ma intanto Lisbona celebra ancora una volta il suo re, l’uomo che ha saputo trasformare una delusione nella più convincente delle risposte: correre più forte di tutti. Di nuovo.

