Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Hoka Clifton 11 e Hoka Clifton Pro: recensione e confronto

6 Luglio 2026

Adidas Hyperboost Euphoria: dalla corsa su strada all’urban sport style

5 Luglio 2026

On Cloudboom Strike 2 e LightSpray Cloudboom Strike 2: più leggera, più reattiva, più veloce

5 Luglio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Hoka Clifton 11 e Hoka Clifton Pro: recensione e confronto
  • Adidas Hyperboost Euphoria: dalla corsa su strada all’urban sport style
  • On Cloudboom Strike 2 e LightSpray Cloudboom Strike 2: più leggera, più reattiva, più veloce
  • Colpo di calore e corsa: il rischio invisibile delle giornate bollenti
  • Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri
  • Sgarro o pasto libero: come gestirlo nella dieta del runner
  • Sprint in salita: come sfruttarli davvero e il falso mito della “trasformazione”
  • Enervit Hydration: quando la reidratazione diventa parte dell’allenamento
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Sprint in salita: come sfruttarli davvero e il falso mito della “trasformazione”

    2 Luglio 2026

    Corsa, il primo grande gesto atletico che costruisce il bambino

    27 Giugno 2026

    Strategie mentali per mantenere il gesto atletico: come allenare la tecnica anche senza correre

    24 Giugno 2026

    Di corsa sotto il sole: i 5 migliori allenamenti per correre anche d’estate

    23 Giugno 2026

    Puma Activate Nitro TR HYROX e Adidas Adizero Dropset Pro: i nuovi modelli per l’allenamento ibrido che ha conquistato anche i runner

    20 Giugno 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Di corsa nella notte: il mio viaggio alla Milano Linate Runway Run

    21 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run 2026, tutto pronto per il decollo

    17 Giugno 2026

    Corre la 10 km più veloce di sempre, ma non sarà valida come record mondiale

    4 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run: sold out in un’ora. Ultimi pettorali disponibili nei Cisalfa Store

    14 Aprile 2026

    Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

    25 Maggio 2026

    La carica della Stramilano: oltre 62.500 runner tra le strade della città

    4 Maggio 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2026 – Memorial Enzo Ferrari: buona la seconda

    29 Marzo 2026

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    Maratona di Londra 2027 raddoppia: per la prima volta sarà una “Double Marathon”

    19 Giugno 2026

    Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

    13 Giugno 2026

    10 consigli per preparare la tua prossima maratona… con Kiprun

    8 Giugno 2026

    100 km del Passatore: bis per Alessio Milani e record femminile per Nikolina Sustic

    24 Maggio 2026

    Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri

    3 Luglio 2026

    Bebe Vio: dallo scherma all’atletica, per vincere ancora

    2 Giugno 2026

    Coppa Europa dei 10.000 metri di La Spezia: Aouani c’è, Battocletti e Crippa danno forfait

    23 Maggio 2026

    Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester

    7 Aprile 2026

    Francesco Puppi sempre più grande: secondo alla Western States, al debutto sulle 100 miglia

    28 Giugno 2026

    Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: 50 km al Trail del Centenario

    26 Giugno 2026

    X-Bionic accelera: una nuova visione, Terraskin X03 e la partnership con Vibram

    20 Giugno 2026

    Recensione Asics Trabuco 14: la compagna ideale per i trail più tecnici

    19 Giugno 2026

    Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri

    3 Luglio 2026

    Palio della Vittoria di Anghiari: torna la corsa più pazza d’Italia

    29 Giugno 2026

    Francesco Puppi sempre più grande: secondo alla Western States, al debutto sulle 100 miglia

    28 Giugno 2026

    Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: 50 km al Trail del Centenario

    26 Giugno 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Asics Superblast 2: la supertrainer per le corse di tutti i giorni
Scarpe

Asics Superblast 2: la supertrainer per le corse di tutti i giorni

Paolo CorsiniBy Paolo Corsini14 Maggio 2025
Asics Superblast 2
Asics Superblast 2

Asics Superblast 2 è per molti versi una scarpa misteriosa, della quale si parla molto spesso ma che è al contempo molto difficile da trovare in commercio. Questo per via del suo successo commerciale e forse di una iniziale quantità di scarpe prodotte limitata rispetto a quella che è stata effettivamente la domanda di mercato.

E’ una scarpa misteriosa anche perché rientra nella categoria delle supertrainer, per via del mix tra peso relativamente contenuto e intersuola molto spessa che supera di slancio la soglia dei 40 millimetri. Al contempo, a differenza di molte altre delle supertrainer in commercio, Asics Superblast 2 non è dotata al proprio interno di un qualche tipo di piastra.

E’ per questo motivo, la mancanza di una piastra, che Asics Superblast 2 deve essere più correttamente considerata come una scarpa daily trainer capace di offrire non solo grande comfort e protezione ma anche poter essere utilizzata per le uscite più veloci. Una scarpa con la quale poter variare agevolmente da un lento rigenerante il giorno dopo una gara impegnativa, sino alle uscite di qualità nelle quali inserire ritmi per noi impegnativi.

Da alcuni mesi la disponibilità di Superblast 2, ultima evoluzione di questa scarpa, è migliorata per quanto non sia così semplice acquistare questa scarpa. Lo dice anche il prezzo di listino, pari a 220€ e che difficilmente viene ridotto con sconti e promozioni importanti. L’ho utilizzata nelle mie corse quotidiane per poco più di 150km, avendo la conferma di avere ai piedi una scarpa molto particolare con la quale poter svolgere buona parte delle mie uscite di corsa giornaliere.

Battistrada: 7

Superblast 2 vede l’impiego di un battistrada in gomma dura che ricopre i tipici punti di sfregamento e usura, risultando essere protettivo dell’intersuola e in grado di durare a lungo. Il design è simile a quello che Asics adotta per le scarpe della famiglia Novablast, con la parte centrale dell’avampiede disaccoppiata con una zona in gomma più dura a forma di ogiva che è quella nella quale impatta a terra chi corre di avampiede.

Asics Superblast 2

Dopo i 150Km di utilizzo l’usura è molto regolare, fatta eccezione nel mio caso specifico per l’area esterna del piede destro che è un punto di contatto iniziale nell’appoggio per la mia azione di corsa. In termini di grip sul terreno nessun problema: il comportamento è sempre stato valido tanto su pista bianca come su asfalto bagnato. Da segnalare come la base della scarpa sia molto ampia tanto in avampiede come nel tallone, conferendo una certa stabilità complessiva.

Intersuola: 8

Asics Superblast 2 utilizza una intersuola modificata rispetto alla prima versione di questa scarpa: troviamo una mescola doppia, con quella FF Turbo + in alto e quella FF Blast+ ECO nella parte inferiore. La prima, a base Peba, è presente in quantitativo ben superiore rispetto alla seconda che è invece di tipo EVA. Entrambe vantano un livello di morbidezza molto simile, con la prima leggermente più soffice e la seconda posizionata più vicino al battistrada proprio per stabilizzare.

Le quote sono pari a 45mm nel tallone e 37mm nell’avampiede, per un drop pari a 8mm. La geometria vede un profilo rocker non così marcato nella parte anteriore, cosa che abbinata agli 8mm di drop rende questa scarpa ideale per le uscite non troppo spinte come ritmo ma impegnative quanto a distanza.

Asics Superblast 2

Superblast 2 mantiene le stesse specifiche, in termini di quote, del modello Superblast che l’ha preceduta; queste scarpe si differenziano per l’utilizzo nella seconda di mescola FF Turbo, al podto di quella FF Turbo+, fermo restando uno strato inferiore in FF Blast+.

Tomaia: 8

Quella di Superblast 2 è una tomaia molto complessa quanto a costruzione, che alterna strati differenti per finitura così da meglio gestire anche la traspirabilità complessiva che è molto valida. Nell’avampiede è presente un’area con un’abbondante apertura, replicata sui due lati da piccole aperture all’altezza degli ultimi occhielli dei lacci.

La qualità costruttiva percepita è molto alta, cosa che del resto ci si attende da una scarpa che ha un costo d’acquisto così importante; la durata nel tempo non rappresenta di certo un problema. La calzata è tendenzialmente fasciante nella parte anteriore: ho utilizzato il mio numero tradizionale ma a chi avesse piedi particolarmente ampi si può certamente suggerire di optare per mezzo numero in più.

Upper: 7,5

I lacci sono di buona fattura, leggermente elasticizzati e di forma rettangolare. L’area degli occhielli è rinforzata, costruita in un modo che lascia prevedere una lunga durata nel tempo.

La linguetta ha un design decisamente racing: sottile, con aperture per l’areazione e dotata di una minima imbottitura. E’ fissata alla tomaia da entrambi i lati e per questo motivo tende a restare ferma una volta che si è calzata la scarpa.

Asics Superblast 2

Il tallone, infine, ha una struttura abbastanza rigida così da stabilizzare l’appoggio, con un buon strato di imbottitura a garantire una elevata comodità complessiva.

Peso: 8

Nel mio numero US8 (41EU) il valore registrato da Superblast 2 è di 230 grammi, un dato molto interessante tenendo conto della destinazione d’uso della scarpa e soprattutto della presenza di una intersuola così spessa. Il valore è di alcuni grammi inferiore a quello delle Asics Novablast 5, altra daily trainer molto popolare tra i podisti appassionati che vanta una intersuola abbondante ma non tanto quanto quella delle Superblast 2.

Ai piedi si percepisce questa leggerezza, con la scarpa che accompagna al meglio un po’ tutte le tipologie di uscite da quelle rigeneranti a ritmo più lento agli allenamenti a ritmi più impegnativi.

Comfort: 8

L’abbondante intersuola e la costruzione curata nella parte superiore rendono Superblast 2 una scarpa molto comoda, confortevole anche per percorrenze di lunga distanza. E’ proprio nei lunghi condotti a ritmi rapidi che questa scarpa trova uno dei suoi ambiti d’utilizzo principali.

L’unico vero limite è rappresentato dalla linguetta, un po’ troppo spinta quanto a costruzione rispetto agli altri elementi della scarpa. La scelta di Asics è stata quella di contenere il peso, risultato abbondantemente ottenuto a scapito del potenziale confort per coloro che sono maggiormente sensibili nella parte superiore del piede e che quindi prediligono linguette più strutturate.

Reattività: 8

La presenza di una intersuola a doppia densità, con uno spessore molto elevato nel complesso, rende Superblast 2 non solo una scarpa molto comoda ma anche una calzatura in grado di offrire reattività quando si desidera incrementare il ritmo della propria corsa.

Asics Superblast 2

Buon ritorno di energia, quindi, dall’abbinamento tra mescola FF Turbo+ e FF Blast+ ECO, senza che questo diventi però estremo. La geometria della scarpa, con un drop di 8mm che non è eccessivo ma di certo neppure contenuto e un profilo anteriore con un rocker non particolarmente pronunciato, rendono Superblast 2 una scarpa con la quale poter anche correre forte spingendo ma che offre il meglio nelle uscite di tutti i giorni, nelle quali si privilegia il confort alla pura prestazione.

Durata massima stimata: 8

In considerazione della costruzione complessiva, tanto della parte superiore come dell’intersuola e del battistrada, non credo ci saranno problemi ad utilizzare queste scarpe sino a percorrenze classiche delle daily trainer: 700-800km dovrebbero essere alla portata di un po’ tutti i podisti dal peso non troppo elevato.

Da verificare il comportamento dell’intersuola FFTurbo+ all’aumentare della distanza percorsa, in quanto la risposta potrebbe cambiare perdendo un poco di reattività per quanto questo non dovrebbe incidere in misura significativa sul feeling di corsa nelle tipiche uscite di tutti i giorni.

Rapporto qualità/prezzo: 5

Superblast 2 viene venduta ad un listino di 220€, cifra elevata in assoluto e di fatto la più alta tra le daily trainer in commercio. Per giunta il successo di vendite di questa scarpa le ha rese di molto difficile reperibilità sul mercato, motivo per il quale non sono di fatti attive promozioni o sconti particolari che possano in qualche modo rendere il prezzo più accessibile.

Asics Superblast 2

Restando in casa Asics, inoltre, non possiamo non inserire nel confronto la Novablast 5 che viene venduta ad un listino di 150€ e che non è difficile da trovare in promozione. La differenza è molto, forse troppo elevata per due scarpe diverse ma con destinazione e ambiti di utilizzo molto simili tra di loro.

Voto finale: 7,5

Asics Superblast 2 è stata una delle scarpe più apprezzate dai podisti nel corso del 2024, anno del suo debutto commerciale che ha seguito di 2 anni quello della prima Superblast. E’ una scarpa che rientra a pieno diritto nella categoria delle supertrainer, differenziandosi però dalle altre proposte presenti sul mercato.

Al pari di queste adotta un’intersuola molto spessa con mescole premium in grado di fornire un elevato ritorno di energia, ma non integra al proprio interno una piastra di qualche tipo. Questa caratteristica la rende una supertrainer certamente meno estrema di altri modelli, più adatta alle uscite di tutti i giorni anche a ritmi elevati ma meno ai lavori di qualità conditti ai ritmi più spinti di cui si è capaci.

Asics Superblast 2

Asics Superblast 2

Scarpa per corse di tutti i giorni

E’ proprio questa caratteristica che distingue Superblast 2 da altre scarpe con simili caratteristiche tecniche ma dotate di piastra. Superblast 2 è quindi indicata per coloro che cercano una scarpa leggera ma capace di offrire elevata protezione, adatta tanto ai ritmi della corsa rigenerante come a spingersi su quelli ben più veloci che caratterizzano corse medie e fartlek.

Per le sue caratteristiche tecniche è una scarpa che si adatta a podisti anche di corporatura importante, riuscendo a coprire differenti tipologie di corse. Per gli atleti più lenti e imponenti può di fatto essere utilizzata come unica scarpa, puntando sulla costruzione robusta e solida. Tutto questo ha però due limiti: la difficile reperibilità sul mercato e soprattutto il prezzo, che tende ad essere sempre quello di listino di ben 220€ risultando essere un po’ troppo alto per quella che è una daily trainer molto sofisticata e ricca, ma comunque una scarpa per le corse di tutti i giorni.

Asics Superblast 2
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleSuunto Run, lo sportwatch a misura di runner
Next Article Hoka Mafate X, la maxi scarpa per l’ultratrail
Paolo Corsini
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto | Misure: altezza 170 cm, peso 62 kg, scarpe US 8 / 41 EU / 26 cm | Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

Post Correlati

Hoka Clifton 11 e Hoka Clifton Pro: recensione e confronto

6 Luglio 2026

Adidas Hyperboost Euphoria: dalla corsa su strada all’urban sport style

5 Luglio 2026

On Cloudboom Strike 2 e LightSpray Cloudboom Strike 2: più leggera, più reattiva, più veloce

5 Luglio 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Hoka Clifton 11 e Hoka Clifton Pro: recensione e confronto

Andrea Soffientini6 Luglio 2026 Scarpe

Hoka rinnova una delle sue linee più iconiche con la nuova Clifton 11 e introduce a sorpresa la Clifton Pro, un modello che promette un’evoluzione più tecnica e moderna della classica daily trainer. Dopo oltre 150 chilometri di test tra corse lente, lunghi e progressivi, il confronto racconta due filosofie molto vicine ma con sfumature diverse.

Adidas Hyperboost Euphoria: dalla corsa su strada all’urban sport style

5 Luglio 2026

On Cloudboom Strike 2 e LightSpray Cloudboom Strike 2: più leggera, più reattiva, più veloce

5 Luglio 2026

Colpo di calore e corsa: il rischio invisibile delle giornate bollenti

4 Luglio 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.