2015, 2023, 2024 e 2026: sono le quattro edizioni della Scarpa d’Oro Half Marathon conquistate dal nostro Andrea Soffientini, che ha messo il suo nuovo sigillo anche nell’edizione del ventennale della mezza maratona di Vigevano, confermandosi uno degli atleti simbolo della manifestazione. Un successo arrivato al termine di una gara resa più insidiosa da una vigilia segnata dalla pioggia, che ha appesantito il fondo del percorso senza però rallentare la marcia del portacolori della Dinamo Running verso la vittoria finale.
Andrea è stato protagonista sin dalle prime battute, gestendo con intelligenza la gara nella sua fase iniziale. Inserito nel gruppo di testa insieme a Fabio De Angeli e Lorenzo Barbieri, ha controllato il ritmo fino al tredicesimo chilometro, quando ha deciso di cambiare passo. Un’accelerazione progressiva e ben calibrata gli ha permesso di fare la differenza, staccare gli avversari e presentarsi da solo sul traguardo dello stadio Dante Merlo. Il crono finale di 1h10’44” certifica una prova solida e lucida. Alle sue spalle Lorenzo Barbieri ha chiuso in 1h11’28”, mentre Fabio De Angeli ha completato il podio con 1h11’49”.
La gara femminile ha visto il dominio di Giulia Sommi, atleta vigevanese ed ex collaboratrice di The Running Club. Campionessa italiana di maratona nel 2022, Sommi è tornata a correre la Scarpadoro come tappa di avvicinamento alla Maratona di Rotterdam. Nonostante avesse già oltre quindici chilometri nelle gambe, ha preso subito il comando della corsa, chiudendo i 21 chilometri in 1h21’56”. Secondo posto per Anna Lietta in 1h22’58”, terza Luisa Iogna Prat in 1h24’52”.

Andrea Soffientini: “Ho provato a cambiare ritmo e sono riuscito a fare selezione”
“Dopo i successi del 2015, 2023 e 2024 mi sono ripresentato ai nastri di partenza della Scarpa d’Oro Half Marathon. Un tempo era una grande gara internazionale, oggi è diventata soprattutto una festa dello sport e dell’inclusione”, ha raccontato Andrea Soffientini dopo il traguardo, sottolineando l’evoluzione della manifestazione.
Il motivo che lo spinge a tornare ogni anno va oltre il risultato sportivo e affonda le radici nel fascino del percorso e nell’atmosfera che si respira lungo le strade cittadine. “Il passaggio in città e in Piazza Ducale è uno degli scorci più belli tra le mezze maratone italiane, ma ciò che fa davvero la differenza è lo spirito di festa che questa gara riesce sempre a trasmettere”, spiega. Una giornata resa più impegnativa dalle condizioni meteo, come lo stesso atleta ammette: “Il tracciato è piuttosto scorrevole, anche se oggi è stato rallentato dal fango e dal vento”.
Dal punto di vista tecnico, la gara è stata interpretata con grande lucidità e attenzione alla gestione dello sforzo. Andrea ha scelto di non forzare subito, rimanendo coperto nella prima parte. “Per i primi 13 chilometri sono rimasto in gruppo con Fabio De Angeli e Lorenzo Barbieri, cercando di salvaguardare la gamba in vista dei prossimi impegni”, racconta. Poi il momento decisivo: “Ho provato a cambiare ritmo e sono riuscito a fare selezione, seminando gli avversari”.
Lo sguardo ora è già rivolto al futuro, con una programmazione ben definita per le prossime settimane. “Il 22 marzo correrò l’ultimo test sui 10 chilometri su strada a Monza, una gara organizzata da Matteo Vecchia, di Don Kenya Run”, anticipa. Subito dopo inizierà il trittico dei 10.000 metri in pista: “Il primo sarà proprio a Vigevano, sulla stessa pista dell’arrivo di oggi, poi correrò a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, e concluderò il 26 aprile ai Campionati Italiani di Sulmona”.
La storia della Scarpa d’Oro di Vigevano: dalle origini internazionali alla mezza maratona di oggi
La Scarpa d’Oro di Vigevano nasce nel 1980 e affonda le sue radici in uno degli incontri più iconici della storia dell’atletica leggera. L’idea prende forma in un ristorante di Legnano, dove Dante Merlo e Gianni Merlo, figure centrali dell’Atletica Vigevano, incontrano Sebastian Coe, allora giovane mezzofondista britannico in Italia per preparare la Cinque Mulini di San Vittore Olona. Coe chiede di poter correre una gara su strada di sette chilometri nei giorni successivi e, in mancanza di eventi in calendario, nasce l’intuizione: organizzare una nuova corsa proprio a Vigevano, nel giorno di Pasquetta.
Da quel momento prende vita la Scarpa d’Oro Internazionale, una gara su strada di 7 chilometri che per 26 anni diventa uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama atletico mondiale. Il suo albo d’oro racconta da solo l’importanza dell’evento: oltre a Sebastian Coe, vincono sulle strade di Vigevano campioni come Steve Ovett, Alberto Cova, Gelindo Bordin, Francesco Panetta, Stefano Mei, Genny Di Napoli e Paul Tergat. Il percorso, che attraversa luoghi simbolo come Piazza Ducale e il Castello Sforzesco, diventa teatro di pagine memorabili dell’atletica internazionale.
Nel 2006 la manifestazione vive una svolta decisiva. Dopo oltre un quarto di secolo di gare élite, Atletica Vigevano decide di trasformare l’evento, mantenendone il nome e il prestigio ma adattandolo a un pubblico più ampio. Nasce così l’edizione zero della Scarpa d’Oro Half Marathon, che raccoglie l’eredità storica della gara internazionale e la traduce in una mezza maratona dedicata anche agli amatori.
Negli anni successivi la Scarpadoro cresce e si consolida nel calendario nazionale. Alla mezza maratona competitiva si affiancano progressivamente nuove distanze non competitive, come la StraVigevano e la Stracittadina, con l’obiettivo di avvicinare alla corsa persone di tutte le età. Dal 2012 prende vita anche la Scarpadoro Ability, corsa dedicata agli atleti con disabilità, fortemente voluta dall’atleta paralimpica Giusy Versace, che rafforza il valore inclusivo dell’evento. Nel 2015 arriva infine la Scarpadoro 4 Zampe, permettendo di correre insieme al proprio cane.
Oggi la Scarpadoro è una manifestazione capace di unire tradizione, sport e partecipazione popolare. Il percorso attraversa il centro storico di Vigevano e si spinge fino alle aree naturali del Parco del Ticino, offrendo uno scenario unico che fonde patrimonio culturale e natura. Nel 2026 la gara ha celebrato la 20ª edizione della mezza maratona, confermandosi uno degli eventi podistici più attesi della stagione lombarda e mantenendo vivo lo spirito di quella gara nata quasi per caso nel 1980.

