A quarantun anni, quando molti campioni hanno già voltato pagina e salutato definitivamente la scena, Eliud Kipchoge ha scelto di rimettersi nuovamente in gioco. Il più grande maratoneta di tutti i tempi ha deciso che il prossimo capitolo non poteva che cominciare lì dove tutto è iniziato: in Africa. Saranno, infatti, Città del Capo e il suo continente a fare da sfondo al nuovo viaggio sportivo e umano di Kipchoge. “È arrivato il momento di chiamare a raccolta i miei tifosi africani e di correre con loro – ha spiegato annunciando la sua partecipazione alla Cape Town Marathon del prossimo 24 maggio -. L’Africa è il luogo in cui è iniziato il mio viaggio come corridore e dove sono profondamente radicate le basi del mio successo. Iniziare questo World Tour a Città del Capo è davvero speciale. Correre la mia prima maratona in assoluto nel continente africano ha un significato profondo per me”.
La gara sudafricana segnerà l’inizio ufficiale di “Eliud’s Running World”, il progetto con cui Kipchoge ha deciso di attraversare il pianeta correndo una maratona in ciascuno dei sette continenti nell’arco dei prossimi due anni. Un viaggio pensato per usare la corsa come strumento di connessione globale, capace di superare confini geografici, culturali e sociali.
“La corsa è lo sport più universale che esista, ci connette tutti”, ha spiegato Kipchoge. Il progetto avrà anche una forte impronta sociale: ogni tappa sarà legata a iniziative educative e ambientali sostenute dalla Eliud Kipchoge Foundation. “Tutti i bambini meritano accesso alla conoscenza, all’istruzione e a un’aria pulita da respirare”, ha ripetuto più volte, chiarendo come oggi la sua idea di vittoria non si misuri più soltanto al traguardo.
Città del Capo, l’ottava Major
Dal punto di vista sportivo, Città del Capo rappresenta anche un’impresa da record. Kipchoge ha già completato l’intero percorso delle Abbott World Marathon Majors attualmente riconosciute. Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago, New York e Sydney fanno parte di un palmarès che in pochi possono anche solo avvicinare. Il cerchio delle sette stelle si è chiuso il 2 novembre 2025, quando Kipchoge ha tagliato il traguardo della Maratona di New York in 2h14’36”, nella sua prima e unica apparizione sulle strade della Grande Mela.
Eppure, la storia potrebbe non essere conclusa. Esiste ancora una possibilità. Se la Cape Town Marathon verrà ufficialmente promossa a World Marathon Major, Kipchoge, semplicemente portando a termine la gara, diventerebbe la prima persona nella storia a conquistare otto stelle. Un primato assoluto, mai raggiunto prima da nessuno.
Città del Capo e la lunga corsa verso la promozione
La candidatura della Cape Town Marathon a World Marathon Major è un percorso iniziato nel 2022 e costruito attraverso anni di valutazioni rigorosissime. L’Abbott World Marathon Majors richiede standard elevati sotto ogni profilo: qualità organizzativa, sicurezza, presenza di atleti élite, numeri della partecipazione di massa, sostenibilità e integrità sportiva. Dopo aver superato la prima fase di valutazione nell’ottobre 2024, Città del Capo era attesa al banco di prova decisivo nel 2025. Ma non tutto è andato come previsto.
La maratona dello scorso anno è stata annullata all’alba, appena novanta minuti prima della partenza. Le violente raffiche di vento e il maltempo avevano compromesso le strutture di partenza, rendendo impossibile garantire la sicurezza degli atleti. Una decisione dolorosa, che ha coinvolto 24.000 iscritti e mesi di preparazione, ma che ha anche congelato la valutazione finale necessaria per l’ingresso tra le Majors.
Lontano dall’essere un colpo di grazia, quell’episodio ha però aperto a una soluzione senza precedenti. L’Abbott WMM ha deciso di concedere ai finisher del 2026 una stella provvisoria, destinata a diventare ufficiale nel momento in cui Città del Capo verrà riconosciuta come Major a tutti gli effetti.
Quindi, se Kipchoge dovesse tagliare il traguardo a Cape Town e la gara venisse promossa, diventerà il primo uomo ad aver concluso tutte e otto le Majors mondiali. Oggi i Seven Star Finisher nel mondo sono poco più di quattromila, e solo una cinquantina provengono dall’Africa. Anche per questo, per Eliud Kipchoge, Città del Capo non è una tappa qualsiasi. È il punto in cui passato, presente e futuro si incontrano. Lì dove ha imparato a correre, potrebbe chiudere il cerchio di una carriera irripetibile.

