Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Primato italiano di maratona di Alex Schwazer… anzi no!

3 Maggio 2026

Stramilano, al via l’edizione del record: tutto quello che devi sapere

2 Maggio 2026

Recensione Joma RS-9000: leggerezza estrema per la performance pura

1 Maggio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Primato italiano di maratona di Alex Schwazer… anzi no!
  • Stramilano, al via l’edizione del record: tutto quello che devi sapere
  • Recensione Joma RS-9000: leggerezza estrema per la performance pura
  • Il piano di integrazione di Sabastian Sawe per correre la maratona sotto le dure ore spiegato dal nutrizionsita
  • Kipnext Connect, la prima scarpa da running che monitora la propria durata
  • Il piede, il vero motore del runner: 8 esercizi per renderlo più forte e correre meglio
  • Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore
  • Recensione Saucony Endorphin Pro 5: meno estrema ma sempre super
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Il piede, il vero motore del runner: 8 esercizi per renderlo più forte e correre meglio

    29 Aprile 2026

    Camminare per correre: differenze e benefici tra camminata e corsa

    1 Aprile 2026

    Ripetute con recupero attivo: l’allenamento che insegna a correre lontano

    15 Marzo 2026

    Intervista a Massimo Magnani: “È il cronometro, molto spesso, a creare limiti e barriere”

    27 Febbraio 2026

    4 allenamenti per migliorare la velocità anche in inverno

    26 Febbraio 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Milano Linate Runway Run: sold out in un’ora. Ultimi pettorali disponibili nei Cisalfa Store

    14 Aprile 2026

    Vola e corri in aeroporto, alla Milano Linate Runway Run

    14 Aprile 2026

    Perché correre una 5K, una distanza sottovalutata soprattutto dai runner amatori

    12 Aprile 2026

    Nadia Battocletti: 30’08”, nuovo record italiano nei 10K. Ancora primato europeo per Jimmy Gressier nei 5K

    4 Aprile 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2026 – Memorial Enzo Ferrari: buona la seconda

    29 Marzo 2026

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    Poker alla Scarpa d’Oro di Vigevano per Andrea Soffientini

    16 Marzo 2026

    Jacob Kiplimo firma (di nuovo) il record del mondo di mezza maratona

    8 Marzo 2026

    Stramilano, al via l’edizione del record: tutto quello che devi sapere

    2 Maggio 2026

    Il piano di integrazione di Sabastian Sawe per correre la maratona sotto le dure ore spiegato dal nutrizionsita

    30 Aprile 2026

    Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore

    28 Aprile 2026

    Impossibile! Sabastian Sawe è il primo a correre la maratona in meno di due ore

    26 Aprile 2026

    Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester

    7 Aprile 2026

    2026, l’anno della rivincita? Andrea Soffientini: “Voglio tornare sotto i 30′ nei 10.000”

    3 Aprile 2026

    Zaynab Dosso, oro mondiale nei 60 metri indoor: il lampo azzurro illumina Toruń

    21 Marzo 2026

    Nadia Battocletti, oro mondiale: l’Italia torna sul tetto del mondo nei 3000 metri indoor

    21 Marzo 2026

    Tutte le anime del trail running: distanze, formati e le diverse tipologie di gare off-road

    7 Aprile 2026

    Intervista a Martina Bilora: “Mi piace mettermi in gioco, cambiare stimoli e confrontarmi su sfide sempre differenti”

    4 Aprile 2026

    NNormal e la nuova gamma 2026 per il trail running: Cadì, Tomir 02 e Kjerag 02

    22 Marzo 2026

    Davide Perego e Nicola Castellazzi, il nuovo “Team Trail” di The Running Club

    16 Marzo 2026

    Stramilano, al via l’edizione del record: tutto quello che devi sapere

    2 Maggio 2026

    Il piano di integrazione di Sabastian Sawe per correre la maratona sotto le dure ore spiegato dal nutrizionsita

    30 Aprile 2026

    Yomif Kejelcha, l’eterno secondo della maratona sotto le due ore

    28 Aprile 2026

    Impossibile! Sabastian Sawe è il primo a correre la maratona in meno di due ore

    26 Aprile 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Asics Gel-Cumulus 27: la strategia dei piccoli affinamenti
Scarpe

Asics Gel-Cumulus 27: la strategia dei piccoli affinamenti

Paolo CorsiniBy Paolo Corsini11 Aprile 2025

Nel corso degli ultimi 2 anni ho avuto modo di correre a lungo con le ultime versioni di scarpe Asics Gel-Cumulus, una famiglia di daily trainer che rientra a mio avviso nella categoria delle scarpe per le corse di tutti i giorni “svelte”. Si tratta di scarpe che assolvo al meglio il compito di daily trainer, ma che riescono anche ad assicurare una certa prontezza nella risposta quando si vuole alzare un po’ il ritmo.

Non sono scarpe per loro natura riposanti, adatte quindi alle corse rigeneranti quando le gambe sono stanche ed affaticate da un’uscita impegnativa portata a termine il giorno precedente. Offrono il meglio nelle corse lente di tutti i giorni e in quelle più veloci, con progressivi, variati e fartlek scelti come metodi di allenamento.

La gamma Cumulus ha visto, nel passaggio dalla versione 25 a quella 26, significative modifiche a livello di battistrada: è diventato una parte integrante dell’intersuola, con una conformazione differente allo standard tipico delle daily trainer ma che conferisce una sensazione di corsa molto particolare.

Con la versione 27, al debutto in questo inizio 2025, Asics Gel-Cumulus offre un generale affinamento complessivo con alcune modifiche che interessano principalmente upper e linguetta ferme restando le altre caratteristiche costruttive. Le ho indossate per i nostri canonici 150km di test, correndoci principalmente uscite di lento anche di distanze abbastanza prolungate non disdegnando qualche variazione verso il ritmo della mia corsa media.

Battistrada: 7

Quella che era la peculiarità costruttiva di Gel-Cumulus 26 rimane invariata anche nel modello 27: parliamo del battistrada in EVA gommato, indicato da Asics con il nome di Fluidride. DI fatto opera come una vera e propria appendice dell’intersuola, con uno spessore minimo che è pari a 5mm e che assicura da subito un eccellente grip sulle superfici compatte.

Come già visto in Gel-Cumulus 26, questo design non spicca per la durabilità in quanto tende ad avere un’usura più rapida rispetto ad un battistrada ricoperto da tradizionale gomma dura. Dopo 150km di utilizzo il consumo è coplessivamente contenuto e dopo aver visto l’usura di Gel-Cumulus 26 dopo 400Km di utilizzo tendiamo ad immaginare un comportamento pressoché speculare per questo battistrada.

Intersuola: 7,5

Asics ha mantenuto la mescola FFBlast+ anche in questa versione 27 delle Gel-Cumulus, la stessa del resto del modello 25, senza cambiarne le quote: 38,5mm nel tallone e 30,5mm nell’avampiede, per un drop pari a 8mm (nella versione femminile le quote dell’intersuola sono inferiori di 1mm).

Continuiamo a trovare nel tallone l’inserto in PureGEL, soluzione che accumuna la gamma Gel-Cumulus a quella Gel-Nimbus. Invariato il feedback di corsa: è questa una intersuola che, abbinata al particolare battistrada, fornisce una buona morbidezza per essere una scarpa daily trainer e un discreto ritorno di energia sempre pensando alla categoria della scarpa.

Tomaia: 7

Il mesh, sempre di tipo ingegnerizzato, è stato leggermente modificato in Gel-Cumulus 27, mantenendo una struttura a doppio strato ma perdendo almeno in parte alcune aperture pensate per migliorare la traspirabilità complessiva. Nel complesso si tratta di modifiche marginali che non hanno modificato il feeling di questa scarpa nella calzata che è abbastanza ampia in avampiede senza risultare essere eccessiva o abbondante.

Upper: 8

E’ nell’upper che troviamo le più significative modifiche della versione 27 introdotte da Asics, grazie ad linguetta che è stata completamente ridisegnata rispetto a quella della versione 26. Scompare la fascia elastica, che per alcuni utenti si rivela poco pratica in quanto tende ad allungarsi considerevolmente più delle linguette con costruzione standard, a favore di una molto più classica. Rimane molto sottile, con una leggera imbottitura che ne migliora il comfort e sempre restando fissata internamente alla tomaia.

Asics ha rivisto la conchiglia posteriore che ora vanta una imbottitura più consistente, senza che questo ne abbia però cambiato la rigidità che continua a rimanere medio alta. Sempre nell’area del tallone troviamo ora una linguetta che aiuta a calzare la scarpa, dal design mutuato da quella del modello Gel-Nimbus 27.

I lacci sono sempre quelli piatti rettangolari, leggermente elatici e molto efficaci. Gli occhielli sono stati modificati solo marginalmente, senza influenze nella loro usabilità pratica.

Peso: 7,5

Il peso è leggermente aumentato nella nuova Gel-Cumulus 27, probabilmente a motivo del maggior quantitativo di imbottitura presente nella conchiglia e nel lavoro di ammodernamento della linguetta. Nel mio numero US8 (41EU) si è passati da poco meno di 240 grammi della versione 26 agli attuali 246 grammi, un incremento complessivamente contenuto e giustificato dalle modifiche introdotte.

Comfort: 7

La mescola FFBlast+ di queste scarpe ha una formulazione complessivamente morbida e confortevole, con uno spessore che non è elevato come con le maxi daily trainer ma che per chi proviene da daily traienr più classiche risulta essere decisamente importante.

Messe ai piedi Gel-Cumulus 27 trasmettono le stesse sensazioni di scarpa filante e veloce, che per la sua impostazione porta a incrementare il ritmo risultando essere più gradevole di quanto non lo sia ai ritmi della corsa lenta o a quelli ancora più contenuti. Si avverte il contributo positivo dell’imbottitura addizionale nel tallone, mentre la linguetta rivista rimane particolarmente sottile e racing ma riesce in ogni caso a non far percepire come fastidiosa la stringatura adottata.

Protezione: 7

La geometria della scarpa non è di fatto cambiata nel passaggio da Gel-Cumulus 26 a Gel-Cumulus 27, come del resto le quote dell’intersuola e l’impronta a terra del battistrada. Questa è una scarpa adatta al podista neutro, che ha spessore importante dell’intersuola ma complessivamente più contenuto rispetto a quello delle maxi daily trainer.

L’intersuola morbida non strizza l’occhio ai podisti che sono caratterizzati da una lieve iperpronazione, ma per costoro, al pari di quanto visto con il modello precedente Gel-Cumulus 27 e se non sono molto veloci, può essere indicata non come daily trainer quanto come scarpa adatta ai lavori di qualità

Durata massima stimata: 6,5

Nel test di lunga durata di Gel-Cumulus 26 abbiamo portato quelle scarpe ad una percorrenza di 400Km rilevando un consumo abbastanza marcato del battistrada Fluidride: è immaginabile, vista la struttura di queste nuove Gel-Cumulus 27, che il comportamento non sia destinato a cambiare radicalmente.

Queste sono scarpe che a mio avviso, per il battistrada, possono arrivare ad una percorrenza di 550-600Km con podisti non particolarmente pesanti ma che oltre questa percorrenza vadano a perdere la capacità di grip sui fondi irregolari, venendosi di fatto a ridurre a zero tutti i solchi presenti nella parte dell’avampiede e che aiutano a fare presa sul terreno.

Rapporto qualità/prezzo: 6,5

Gel-Cumulus 27 mantengono lo stesso listino ufficiale di 160€ dei due modelli che l’hanno preceduta, una cifra nel complesso allineata tra le daily trainer un po’ più rivolte al ritmo e alla velocità come sono queste scarpe. Per chi volesse qualcosa di ancora più protettivo in casa Asics deve rivolgersi alle Gel-Nimbus 27, che sono daily trainer maxi e che vengono proposte a 200€. Sempre in casa Asics, però, troviamo quale alternativa le Novablast 5 che vengono vendute a 150€ di listino e che vantano caratteristiche tecniche molto interessanti e un comportamento su strada che lascia sempre soddiffatti.

Voto finale: 7,1

Nel passaggio da Gel-Cumulus 26 al nuovo modello Gel-Cumulus 27 Asics è intervenuta con solo marginali modifiche, seguendo in questo la stessa strada percorsa nel passaggio da Gel-Nimbus 26 a Gel-Ninbus 27. La struttura e la geometria della scarpa sono rimaste invariate: solo la tomaia è stata rivista con un design differente restando di tipo ingegnerizzato, mentre cambiano la linguetta ed è stata integrata una linguetta al posteriore che facilita la calzata.

Asics Gel-Cumulus 27

Asics Gel-Cumulus 27

Scarpa per corse di tutti i giorni

Non cambia quindi il risultato di corsa, con una scarpa che è fortemente influenzata dalla struttura del battistrada Fluidride integrato a formare un corpo unico con l’intersuola. E’ solo cambiato marginalmente il disegno degli incavi, qui leggermente più marcati anche nello sviluppo verticale a creare una maggiore trazione.

Come per la versione 26, Gel-Cumulus 27 offre il meglio quando dalla corsa lenta ci si sposta su ritmi leggermente più veloci, quelli delle cosiddette corse svelte: è in questi frangenti che fa apprezzare una certa reattività, pur mantenendo un impatto a terra morbido e un certo confort complessivo.

Restano consigliate per podisti neutri neutri sino a 80-85kg, con la possibilità di venir utilizzate anche dai lievi pronatori non particolarmente veloci che non superino i 70-75Kg di peso che ricercano una scarpa adatta anche per allenamenti di qualità.

Asics Gel-Cumulus Gel-Cumulus 27
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleKiprun KD900X LAB: la nuova supershoe per i più veloci
Next Article Perché rivolgersi a un nutrizionista è fondamentale per chi pratica sport (e non solo)
Paolo Corsini
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto - Misure: altezza 170cm, peso 62kg, scarpe US8/EU41EU/26cm. Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

Post Correlati

Recensione Joma RS-9000: leggerezza estrema per la performance pura

1 Maggio 2026

Kipnext Connect, la prima scarpa da running che monitora la propria durata

29 Aprile 2026

Recensione Saucony Endorphin Pro 5: meno estrema ma sempre super

27 Aprile 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Primato italiano di maratona di Alex Schwazer… anzi no!

Dario Marchini3 Maggio 2026 News

Nel weekend che ha visto la prima maratona della storia corsa sotto le due ore, anche l’Italia si è ritagliata un posto nella cronaca atletica, sui 42 chilometri della marcia. A firmare l’impresa è stato Alex Schwazer, che a 41 anni ha vinto la maratona di marcia di Kelsterbach, in Germania, valida per i campionati tedeschi, chiudendo in 3h01’55”.

Stramilano, al via l’edizione del record: tutto quello che devi sapere

2 Maggio 2026

Recensione Joma RS-9000: leggerezza estrema per la performance pura

1 Maggio 2026

Il piano di integrazione di Sabastian Sawe per correre la maratona sotto le dure ore spiegato dal nutrizionsita

30 Aprile 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.