La New Balance 1080 v15 è una delle novità più significative della gamma running New Balance dell’ultimo anno. Non perché il modello abbia cambiato completamente identità, ma perché per la prima volta la 1080 abbandona la Fresh Foam X, la schiuma che aveva caratterizzato le precedenti generazioni, per adottare la nuova Infinion.
Il risultato è una scarpa che rimane fedele alla filosofia della 1080, ovvero comfort, ammortizzazione e utilizzo quotidiano, ma lo fa attraverso una piattaforma più leggera e soprattutto più reattiva. La differenza rispetto alla v14 si avverte appena messa ai piedi: la sensazione di morbidezza rimane, ma è accompagnata da una maggiore elasticità e da una risposta più pronta quando si prova ad aumentare un po’ il ritmo.
Una classica daily trainer destinata soprattutto a chi cerca una compagna per accumulare chilometri, dalle corse lente ai lunghi, ma con una versatilità superiore rispetto al passato. Ho utilizzato la New Balance 1080 v15 negli allenamenti delle ultime settimane per portarla ai canonici 150 km necessari per la nostra recensione, utilizzandola nelle uscite di tutti i giorni, su alcuni percorsi collinari ad un ritmo tranquillo, compreso tra i 5 e i 6 minuti al chilometro.
Battistrada: 6
Il battistrada della 1080 v15 segue una filosofia piuttosto particolare. New Balance non ha scelto di ricoprire completamente l’intersuola, ma ha concentrato la gomma nelle zone maggiormente sottoposte a contatto con il terreno, lasciando esposta una parte significativa della Infinion nella zona centrale. La costruzione prevede elementi in gomma sotto il tallone e nell’avampiede di due densità differenti, mentre la zona mediale presenta ampie porzioni di schiuma a vista. Una soluzione che contribuisce a contenere il peso e a mantenere una certa flessibilità della scarpa.
Il grip su asfalto e sterrato rimane buono, senza eccellere, mentre si evidenzia un consumo un po’ più accentuato nella zona del mesopiede.

Intersuola: 7
È qui che la New Balance 1080 v15 cambia davvero pelle. La nuova Infinion sostituisce completamente il Fresh Foam X e rappresenta il vero cambiamento della quindicesima generazione. La schiuma utilizza una una combinazione di EVA supercritica e TPEE (un elastomero termoplastico) e permette di ridurre sensibilmente la densità dell’intersuola, ottenendo contemporaneamente un peso inferiore e una risposta più dinamica. La parte in EVA contribuisce alla struttura e all’ammortizzazione, mentre il TPEE porta nella mescola caratteristiche più elastiche e una maggiore capacità di recuperare la forma dopo la compressione.
La 1080 v15 presenta un’altezza dichiarata di circa 39,5 mm al tallone e 33,5 mm all’avampiede, con un drop di 6 mm. Nonostante lo stack importante, la scarpa non restituisce la sensazione di una daily trainer maxi pesante e ingombrante. La differenza rispetto alla precedente 1080 è soprattutto nella risposta della schiuma. La Fresh Foam X privilegiava una sensazione molto morbida e rilassata; la Infinion mantiene un livello elevato di ammortizzazione ma introduce una componente elastica più evidente. In corsa questo significa che la 1080 v15 non si limita ad assorbire l’impatto: comprime, accompagna e restituisce. Il risultato è una falcata più viva.

Tomaia: 6,5
La tomaia è stata completamente riprogettata. New Balance ha scelto un mesh traforato leggero e traspirante, inserendolo però all’interno di una struttura più avvolgente e contenitiva rispetto alle precedenti generazioni della 1080. Se nei modelli passati era soprattutto la sensazione di libertà del piede a emergere, nella 1080 v15 è il contenimento a caratterizzare maggiormente la calzata.
Anche la forma è cambiata, più affusolata e aderente, in particolare nella zona anteriore, dove accompagna il piede con maggiore precisione. Lo spazio per le dita non manca e consente comunque un buon margine di movimento, ma il passaggio da una calzata più ampia a una più raccolta è evidente. Una differenza che si percepisce subito fin dalla prima corsa.

Upper: 6,5
L’upper è uno degli elementi che ha subito i cambiamenti più contenuti rispetto alla generazione precedente. La linguetta rimane ben imbottita e presenta due elastici laterali collegati all’intersuola, una soluzione che ne limita gli spostamenti e contribuisce a mantenerla stabile durante la corsa. I lacci sono invece molto tradizionali, sottili e piatti, sostanzialmente invariati rispetto alla precedente versione.
Anche la zona del tallone mantiene un’impostazione familiare, con un’imbottitura abbondante e un contrafforte piuttosto rigido. Una combinazione che garantisce un buon avvolgimento e mantiene il piede saldamente in posizione, senza rinunciare al comfort tipico della 1080.

Peso: 7
Uno dei miglioramenti più evidenti della nuova generazione riguarda il peso, che scende di circa 30 grammi rispetto alla versione precedente. Nella mia misura US 10,5 pesa 272 grammi, mentre il dato di riferimento dichiarato per la taglia standard è di 261 grammi.
Un passo avanti significativo, che permette alla 1080 v15 di posizionarsi in modo competitivo rispetto alla media delle daily trainer tradizionali degli altri brand.
Comfort: 6,5
Se c’è una caratteristica che la 1080 non poteva permettersi di perdere era il comfort. E la v15 rimane fedele a questa vocazione, offrendo fin dalla prima calzata una sensazione di morbidezza, avvolgenza e protezione. Linguetta e collarino sono ben imbottiti e contribuiscono a creare un ambiente confortevole, mentre la nuova intersuola in Infinion introduce sotto il piede un equilibrio particolarmente riuscito tra morbidezza e reattività, evitando quella sensazione di eccessivo affondamento che caratterizzava l’edizione precedente.

La nuova generazione mantiene intatto il livello di comfort che ha sempre contraddistinto la 1080, ma aggiunge una risposta più pronta e dinamica.
Protezione: 6,5
La protezione offerta dalla 1080 v15 è buona. Lo stack elevato e la generosa quantità di Infinion sotto il piede garantiscono un adeguato livello di ammortizzazione, senza che il terreno si faccia sentire eccessivamente. Il drop di 6 mm contribuisce inoltre a mantenere una geometria equilibrata, senza spostare troppo il carico verso il tallone.
Protezione e stabilità, però, sono due aspetti differenti. La 1080 v15 rimane una scarpa neutra e la combinazione tra una schiuma piuttosto morbida e una pianta non particolarmente larga non offre la stessa sicurezza di appoggio di una piattaforma più strutturata. Per chi ha un appoggio poco centrato, la differenza può emergere soprattutto nelle curve più strette, quando la caviglia sembra dover intervenire maggiormente per mantenere il piede stabile e controllare la traiettoria.

Durata massima stimata: 6
La durata è probabilmente uno degli aspetti più difficili da valutare. La sensazione è che la nuova schiuma possa offrire una risposta più costante nel tempo rispetto alla Fresh Foam X, mantenendo più a lungo le proprie caratteristiche di ammortizzazione e reattività. Più dubbi, invece, arrivano dal battistrada: dopo appena 150 km sono già comparsi i primi segni di usura della gomma. Un dato che merita attenzione, considerando che la 1080 v15 è progettata anche per macinare chilometri negli allenamenti quotidiani e nelle uscite più lunghe.
Alla luce di queste considerazioni, una stima realistica per un runner di peso medio può collocare la vita utile dell’intersuola in Infinion intorno agli 800 km, sempre in funzione del peso dell’atleta, della tecnica di corsa e delle superfici utilizzate. Il battistrada, invece, potrebbe avere una durata più vicina ai 600 km quando la scarpa viene impiegata su asfalti particolarmente abrasivi o in condizioni che accelerano il consumo della gomma.

Rapporto qualità/prezzo: 5,5
Il prezzo ufficiale della New Balance 1080 v15 è di 180 euro, dieci euro in meno rispetto alla precedente. Una scelta interessante da parte di New Balance, anche se il modello rimane all’interno del segmento premium e si confronta quindi con daily trainer di fascia alta come Brooks Glycerin Max, ASICS Nimbus, Nike Vomero e altri modelli simili.
Il prezzo di listino, tuttavia, appare piuttosto impegnativo se rapportato a una durata del battistrada che, almeno nelle prime prove, lascia qualche dubbio.
Molto più interessante è invece il prezzo a cui la 1080 v15 si è iniziata a trovare nelle ultime settimane, con offerte che partono da circa 120 euro (guarda qui nella nostra vetrina scarpe). A questa cifra il rapporto tra caratteristiche tecniche, comfort e prestazioni diventa decisamente più favorevole e la 1080 v15 diventa una scarpa da prendere seriamente in considerazione per chi è alla ricerca di una daily trainer ammortizzata e versatile.

Voto finale e conclusioni: 6,4
La New Balance 1080 v15 rappresenta un cambiamento importante per una scarpa che nelle precedenti generazioni aveva costruito la propria identità sulla morbidezza della Fresh Foam X. L’introduzione della nuova Infinion modifica il comportamento dell’intersuola, rendendo la 1080 più reattiva e meno incline alla sensazione di affondamento della versione precedente. La nuova mescola aggiunge elasticità e una risposta più costante, mantenendo però la vocazione di daily trainer per corse tranquille e lunghi.
Anche la riduzione di peso, circa 30 grammi rispetto alla precedente generazione, contribuisce a renderla più agile e meno ingombrante. La nuova tomaia, invece, è più affusolata e contenitiva, migliorando la precisione della calzata ma riducendo la sensazione di libertà delle precedenti 1080.
I principali dubbi riguardano la stabilità e soprattutto la durata del battistrada. La pianta non particolarmente larga e la morbidezza dell’intersuola possono richiedere maggiore controllo nelle curve strette, mentre dopo 150 km sono già comparsi i primi segni di usura della gomma. L’Infinion, invece, sembra avere caratteristiche che potrebbero garantire una buona durata nel tempo.
Il prezzo di listino di 180 euro è impegnativo, soprattutto considerando le incognite sulla durata della suola. Intorno ai 120 euro, però, il rapporto tra comfort, ammortizzazione, peso e tecnologia diventa decisamente più interessante.
In definitiva, la 1080 v15 è una buona evoluzione della serie: conserva il comfort storico del modello, ma aggiunge una risposta più dinamica e una maggiore leggerezza. Non è priva di limiti, ma per chi cerca una daily trainer neutra per corse tranquille, lunghi e accumulo di chilometri, soprattutto a prezzo promozionale, rimane una proposta molto interessante.

