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Brooks Glycerin Flex, naturalmente divertente

Brooks rilancia un modello capace di coniugare libertà di movimento e ammortizzazione, senza rinunciare alla funzionalità.
Andrea SoffientiniBy Andrea Soffientini28 Gennaio 2026
La nuova Brooks Glycerin Flex
La nuova Brooks Glycerin Flex

Era il 2012 quando sono tornato a correre, più per divertimento che per reali ambizioni. In quegli anni la scelta delle scarpe era davvero ridotta: da una parte c’erano i modelli da gara, leggerissimi e rigidi, dall’altra le calzature da allenamento lento, pesanti e altrettanto poco flessibili. Per farsi notare sul mercato, i marchi puntavano a stare sotto i 300 grammi. L’innovazione era minima, e trovare una scarpa leggera, reattiva e al tempo stesso morbida sembrava quasi impossibile.

Tra i pochi che provavano a cambiare rotta, seguendo anche la moda del minimalismo, c’era Brooks con la linea Pure: modelli essenziali, bassi, pensati per offrire un contatto diretto con il terreno e una corsa più naturale.

Dopo anni di evoluzione, passando anche da progetti come la Brooks Aurora, nel 2024 è arrivata quella che potremmo definire la scarpa definitiva: la Brooks Glycerin Flex, sintesi tra filosofia natural running e massima protezione. L’abbiamo messa alla prova per i canonici 150 km, testandola su corse lente, veloci e con variazioni di ritmo, perché sulla carta rappresenta una daily trainer davvero versatile.

Battistrada: 8,5

Il battistrada è realizzato con inserti in gomma posizionati lungo le scanalature dell’intersuola, così da non limitarne la flessibilità. Gli intagli profondi e orizzontali assicurano un’ottima aderenza, anche quando il terreno diventa fangoso.

L’usura è ridotta al minimo, concentrata esclusivamente nelle zone di maggiore contatto, come il tallone esterno e l’avampiede.

La nuova Brooks Glycerin Flex

Intersuola: 8,5

Il punto centrale della scarpa è la sua flessibilità, assicurata dalla FlexZone, una serie di profondi intagli nella zona mediale dell’intersuola che favoriscono una rullata naturale. La schiuma è la DNA Tuned, già utilizzata sulla Glycerin Max, iniettata con azoto e caratterizzata da densità variabile: più compatta sul tallone per assorbire meglio gli impatti, più soffice nell’avampiede per garantire una transizione fluida.

L’altezza è di 36 mm al tallone e 30 mm nell’avampiede, con un drop di 6 mm, ideale per chi preferisce un appoggio di mesopiede o avampiede. Unico limite: i solchi profondi possono talvolta trattenere piccoli sassolini, da rimuovere poi manualmente.

La nuova Brooks Glycerin Flex

Tomaia: 8,5

Realizzata in maglia piatta e con costruzione “a calzino”, la tomaia avvolge il piede in modo elastico e preciso, adattandosi senza problemi anche a chi ha piedi più larghi. Nella parte anteriore presenta una trama forata che garantisce una buona aerazione; per curare ogni dettaglio, sulla sezione laterale esterna campeggia il grande logo Brooks, mentre su quella interna una tessitura più fitta offre maggiore stabilità a ogni passo.

Upper: 7

La linguetta in maglia è forse l’unico vero difetto che ho riscontrato: leggermente imbottita e non fissata alla tomaia, tende talvolta a piegarsi e può risultare fastidiosa, richiedendo un po’ di attenzione durante l’allacciatura.

La nuova Brooks Glycerin Flex

Ottimo invece il sistema di chiusura, con occhielli rinforzati e lacci morbidi, così come tutta l’area del tallone: ben strutturata, con una conchiglia non invasiva e protetta da un’imbottitura generosa, arricchita da un tessuto sporgente che evita sfregamenti e l’ingresso di detriti. Presente anche un pratico pull-tab con inserto riflettente.

Comfort: 8

La combinazione dell’intersuola DNA Tuned e della tomaia perfettamente aderente crea un equilibrio davvero riuscito: il piede percepisce un supporto continuo, presente ma mai invadente, capace di accompagnare la rullata senza irrigidire il movimento. Questa sinergia tra ammortizzazione e fasciatura permette di correre in modo naturale, con una sensazione di leggerezza che riduce l’affaticamento chilometro dopo chilometro. È una struttura che lavora in sottofondo, offrendo stabilità e comfort senza imporsi, lasciando al runner la libertà di trovare il proprio ritmo ideale.

La nuova Brooks Glycerin Flex

Protezione: 7,5

Non è il modello più protettivo della gamma Brooks, ma riesce comunque a offrire un equilibrio davvero convincente. L’altezza dal suolo, insieme alla solida struttura laterale e alla buona costruzione del tallone, garantisce una sensazione di sicurezza e stabilità, anche quando si affrontano curve più decise.

Peso: 7,5

266 grammi: un valore perfettamente in linea con ciò che ci si aspetta da una daily trainer moderna, capace di accompagnare senza affanno sia gli allenamenti più tranquilli sia le uscite più prolungate. Ai piedi risultano sorprendentemente leggere, una sensazione che rimane invariata anche dopo molti chilometri, contribuendo a rendere la corsa più naturale e scorrevole.

La nuova Brooks Glycerin Flex

Durata: 7,5

Dopo 150 km l’usura si concentra esclusivamente sul battistrada, come è normale attendersi da una scarpa sottoposta a test intensivi. La schiuma, invece, conferma tutta la sua qualità premium: non mostra alcun segno di cedimento o perdita di reattività, mantenendo intatte le sue proprietà di ammortizzazione. Un comportamento che lascia presagire una buona durata complessiva anche su utilizzi prolungati.

Rapporto Qualità/Prezzo: 5,5

Il prezzo di listino è di 180 euro, un valore che colloca questo modello nella fascia alta del catalogo Brooks (guarda qui le migliore offerte nella nostra vetrina scarpe). Per fare un confronto immediato, la Ghost — una delle scarpe più popolari del brand — viene proposta a 150 euro, quindi con un posizionamento più accessibile. In questo caso, però, la presenza di una tecnologia più evoluta e l’utilizzo di una schiuma davvero premium contribuiscono a giustificare, almeno in parte, la cifra richiesta.

La nuova Brooks Glycerin Flex

Voto Finale: 7,7 

La Brooks Glycerin Flex arriva come una ventata d’aria fresca in un panorama che, per anni, ha inseguito il mito della corsa naturale senza trovare un equilibrio convincente. Dopo i tentativi di Brooks con la linea Pure e quelli di altri brand — come Nike con le celebri Free 5.0 — oggi abbiamo finalmente una scarpa capace di coniugare quella sensazione di libertà con un’ammortizzazione davvero efficace, senza rinunciare alla funzionalità.

Il recente arrivo della Glycerin Max 2 come “daily trainer maxi”, pensata soprattutto per runner più lenti o dal peso maggiore, aveva lasciato uno spazio ben definito nel catalogo del brand: quello dedicato a chi vuole una scarpa leggera, naturale nella rullata e comoda anche dopo molti chilometri. Uno spazio che la Flex va a colmare con precisione chirurgica. È la scelta ideale per chi cerca un appoggio di avampiede o mesopiede, desidera un movimento fluido e non vuole rinunciare a un buon livello di comfort.

Brooks Glycerin Flex

Brooks Glycerin Flex

Scarpa per corse di tutti i giorni

Consigliata a runner che cercano una scarpa unica nel suo genere, piacevole da usare e dal peso equilibrato — indicativamente fino ai 75-80 kg — purché non presentino una pronazione marcata. Una compagna di allenamento per chi vuole divertirsi correndo, senza complicazioni e con una naturalezza che sorprende passo dopo passo.

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Andrea Soffientini
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Allenatore, insegnante e bevitore di birra artigianale e Campari. Amo gli sport in generale in particolare la pallacanestro che ho praticato per anni con scarsissimi risultati. Amo l'atletica leggera in toto perché è uno sport di fatica e sacrifici ma che sono sempre ampiamente ripagati | Misure: altezza 17 5cm, peso 65 kg, scarpe US 9,5 / EU 43 / 27,5cm | Velocità riferimento sui 10K: 3'00" al km.

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