Dopo le difficoltà organizzative che avevano accompagnato la prima edizione, la Mezza Maratona d’Italia 2026 – Memorial Enzo Ferrari ha superato l’esame del pubblico e dei 7.500 runner al via della 21K, promuovendo a pieni voti la nuova regia firmata RCS Sports & Events. Qualche inevitabile mugugno non è mancato, in particolare per l’impossibilità di ritirare il pettorale il giorno stesso della gara per chi arrivava da più lontano, ma il bilancio complessivo parla di un evento riuscito e in netta crescita. Tra Maranello e Modena si è vissuto un fine settimana di sport vero, capace di coinvolgere atleti, famiglie e appassionati, restituendo alla Motor Valley un’immagine coerente con la sua vocazione: velocità e passione.
Il percorso da Maranello a Modena, vero tratto distintivo della manifestazione, si è confermato uno degli elementi più apprezzati. Correre all’interno dei luoghi simbolo della Ferrari, attraversando viale Enzo Ferrari, la storica pista di Fiorano e il moderno circuito e‑Vortex, ha trasformato la gara in un’esperienza unica, culminata nell’arrivo scenografico in Piazza Roma, nel cuore storico di Modena. A fare da cornice alla competizione, il Villaggio della Mezza Maratona ha animato l’intero weekend, diventando spazio di incontro e condivisione per runner, accompagnatori e famiglie.

Gli iscritti complessivi sulle tre distanze sono stati 15mila, con una forte impronta internazionale: il 32% dei partecipanti proveniva dall’estero, in rappresentanza di ben 88 Paesi. Accanto agli atleti élite, migliaia di amatori, numerosi esordienti sulla distanza e i partecipanti alla Family Run hanno colorato le strade dei Comuni attraversati dal tracciato, sostenuti dal lavoro instancabile di oltre 350 volontari e da una rete solida di associazioni sportive e realtà locali.
La mezza maratona è scattata dal Museo Ferrari di Maranello con un ritmo subito elevato. Il percorso, tecnico ma scorrevole, ha messo alla prova gli atleti anche per le condizioni meteo, con il vento a rendere più impegnativa soprattutto la prima parte di gara. In campo maschile la vittoria è andata al keniano Dennis Kipruto, autore di una prova autoritaria e sempre gestita con grande controllo, chiusa in 1h00’44”. Alle sue spalle si è classificato l’ugandese Alex Kiplangat in 1h02’21”, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato dal keniano Shadrack Kipngetich Koech con il tempo di 1h03’05”.
Da sottolineare la prestazione del miglior italiano, Thomas D’Este, quarto assoluto in 1h03’16”, capace di abbassare sensibilmente il proprio primato personale e di guidare il gruppo azzurro con una prova di alto profilo tecnico.
In campo femminile la gara ha avuto una padrona indiscussa. La keniana Regina Wambui Ndungu ha imposto il proprio ritmo fin dai primi chilometri, andando a vincere in solitaria con il crono di 1h09’03”. Alle sue spalle si è messa in evidenza la campionessa italiana di mezza maratona Sara Bottarelli, seconda in 1h12’19”, protagonista di una prova generosa e solida, arricchita dall’emozione di correre in uno scenario unico. Il terzo posto è andato a Melissa Fracassini, mentre le gemelle Laura ed Elena Ribigini hanno completato una top five tutta azzurra.

