La prima edizione della Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari, andata in scena lo scorso anno, aveva acceso l’entusiasmo di oltre diecimila runner, ma non era riuscita a evitare un epilogo complicato. La macchina organizzativa aveva mostrato diverse fragilità, lasciando l’amaro in bocca a molti partecipanti. Le medaglie finisher si erano esaurite troppo presto, l’acqua all’arrivo di Modena non era sufficiente per tutti e la distribuzione delle borse aveva subito ritardi pesanti, con camion giunti in ritardo e atleti costretti ad attendere a lungo. Episodi che, inevitabilmente, avevano alimentato ironie e critiche sui social, trasformandosi in parte del folklore di una gara giovane ma ricca di potenziale.
Proprio da quelle imperfezioni nasce l’edizione 2026, pensata come un vero e proprio riscatto. Il cambio di passo è arrivato con l’ingresso di RCS Sports & Events, realtà già collaudata nella gestione di appuntamenti di primo piano come la Maratona di Milano e la Mezza di Roma. Una scelta strategica che punta a consolidare la Mezza Maratona d’Italia come uno degli appuntamenti di riferimento del calendario Fidal e più in generale del panorama podistico nazionale. L’obiettivo è offrire ai runner un’esperienza impeccabile, sicura e all’altezza delle aspettative, valorizzando un evento che porta con sé il prestigio e l’eredità di un mito come Ferrari.
A poco meno di tre mesi dal via, la gara competitiva sui 21,097 km aveva già fatto registrare il tutto esaurito con 7.500 iscritti, di cui il 30% provenienti dall’estero. Il totale dei partecipanti attesi nel weekend sfiora invece quest’anno i 15mila, confermando l’attrattività crescente dell’evento e il suo respiro internazionale.
Il fascino Ferrari
Il vero tratto distintivo della Mezza Maratona d’Italia è il percorso, un viaggio fisico ed emotivo nella Motor Valley. Anche nel 2026, i runner potranno correre attraverso luoghi solitamente preclusi al pubblico: lo stabilimento Ferrari, Viale Enzo Ferrari, la storica pista di Fiorano e l’innovativo circuito e‑Vortex inaugurato di recente.
Il tracciato, di 21,097 km, unirà ancora una volta il Museo Ferrari di Maranello a Piazza Roma, nel cuore di Modena. Dopo il passaggio negli spazi Ferrari, la corsa attraverserà Fiorano Modenese e Formigine, lambendo luoghi ricchi di storia, come il Castello di Formigine, per poi entrare nel centro storico modenese con vista sulla Ghirlandina prima del traguardo davanti al Palazzo Ducale. Un percorso pensato per essere veloce e suggestivo, capace di unire sport, cultura e identità territoriale in un’unica narrazione.
Un weekend di festa
Una delle grandi novità del 2026 è la trasformazione dell’evento in una tre giorni di festa. Il fine settimana si è già aperto nella giornata di ieri con l’inaugurazione del villaggio e la presentazione dei top runner. Oggi sarà invece la giornata dedicata alla Family Run da 5 chilometri e alle attività promosse da Brooks, partner tecnico per il secondo anno consecutivo, che arricchirà il programma con iniziative pensate per coinvolgere partecipanti di tutte le età. Domani, domenica 29 marzo, infine, si entrerà nel vivo con la mezza maratona competitiva e con la 10 chilometri non competitiva, due appuntamenti molto attesi che porteranno sulle strade migliaia di appassionati.
L’intero format è stato costruito con un forte spirito inclusivo, coinvolgendo scuole, associazioni, volontari e comunità locali. Oltre trecento persone saranno impegnate nell’organizzazione logistica, contribuendo a trasformare l’evento in una grande festa collettiva capace di unire sport, territorio e partecipazione attiva.
Le maglie 2026, sono state realizzate ancora da Brooks e interpretano i valori di performance e design tipici del mondo Ferrari: il rosso della passione, il giallo e il blu come omaggio ai colori di Modena. Ogni distanza avrà una maglia dedicata, trasformando il pettorale in un simbolo da indossare con orgoglio.

