C’è qualcosa di più di un semplice prodotto dietro il debutto della nuova NNormal Cadì: l’occasione per NNormal di raccontare ancora una volta la propria identità. Il marchio, nato nel 2022, si è rapidamente ritagliato uno spazio nel mondo del trail running grazie a una filosofia chiara e riconoscibile, fatta di qualità, durata e connessione autentica con la montagna.
Dietro questo progetto troviamo un nome che non ha bisogno di presentazioni: quello di Kilian Jornet. Non solo volto dell’azienda, ma anche azionista e membro del consiglio di amministrazione, Jornet è coinvolto direttamente nello sviluppo dei prodotti. Il suo ruolo va ben oltre quello simbolico: è infatti uno dei principali tester, contribuendo in prima persona alla progettazione e al perfezionamento delle scarpe.
Questa non vuole essere una recensione dei nuovi modelli NNormal 2026, ma solo un’anteprima che riassume le nuove caratteristiche delle scarpe presentate dal brand in attesa di poterla testare secondo i protocolli di The Running Club.
Cadì: la nuova porta d’ingresso al mondo NNormal
La nuova NNormal Cadì rappresenta un tassello fondamentale nella gamma del brand. Si tratta di una scarpa pensata per ampliare il pubblico di riferimento, mantenendo però intatti i valori tecnici e progettuali che caratterizzano NNormal.
È un modello studiato per le lunghe distanze, con un’attenzione particolare al comfort e alla versatilità. L’intersuola presenta uno stack importante, con 35 mm al tallone e 29 mm in avampiede, per un drop di 6 mm. Numeri che si traducono in una corsa morbida e protettiva, senza rinunciare alla stabilità anche su terreni più impegnativi.
La suola Vibram con tasselli da 4 mm garantisce grip e affidabilità, rendendo la Cadì adatta a un’ampia varietà di runner, dai meno esperti fino a chi cerca una scarpa affidabile per uscite lunghe. Non manca una versione in Gore-Tex, pensata per affrontare condizioni meteo difficili e terreni umidi, tipici delle stagioni più fredde.
La nuova gamma NNormal 2026: Tomir 02, Kjerag 02 e Brut
Con l’arrivo della Cadì, la collezione NNormal si completa, offrendo tre modelli ben distinti per esigenze diverse.
La Tomir 02 si posiziona come una soluzione intermedia, più reattiva e tecnica rispetto alla Cadì. Con uno stack di 33 mm al tallone e 25 mm in avampiede, drop di 8 mm e tasselli da 5 mm, è una scarpa pensata per chi cerca velocità e precisione su terreni tecnici. L’intersuola utilizza la mescola proprietaria EExpure, sviluppata internamente dall’azienda per garantire un buon equilibrio tra ammortizzazione e ritorno di energia.
All’estremo opposto troviamo la Kjerag 02, il modello più leggero e orientato alla performance. Con un peso di circa 205 grammi, è una scarpa pensata per le gare e per chi vuole spingere al massimo. L’intersuola più contenuta, con 28 mm al tallone e 22 mm in avampiede, e i tasselli da 3,5 mm la rendono ideale su percorsi veloci e asciutti.
Accanto alla versione standard della Kjerag, NNormal propone anche la variante Kjerag Brut, progettata specificamente per condizioni difficili. Qui i tasselli salgono a 6 mm, garantendo trazione anche su fango e terreni particolarmente scivolosi.
L’intersuola è leggermente più bassa, mentre il collarino è stato rivisto per offrire una chiusura più aderente e funzionale. Un dettaglio non secondario: in presenza di fango o acqua, la scarpa è in grado di espellere più rapidamente i detriti, mantenendo comfort e prestazioni anche nelle situazioni più estreme.
Prezzi e filosofia: meno modelli, più durata
La strategia commerciale di NNormal rimane volutamente semplice e coerente con la propria filosofia. La nuova Cadì è offerta a 150 euro, mentre Tomir e Kjerag erano già disponibili rispettivamente a 170 e 190 euro.
Numeri che sono frutto di una visione precisa: creare scarpe pensate per durare nel tempo. Nei test effettuati finora, questa promessa sembra mantenuta, con una qualità costruttiva elevata e una resistenza superiore alla media del segmento trail.
Con la Cadì, NNormal amplia il proprio raggio d’azione senza snaturarsi. È una scarpa che punta a essere più accessibile, ma che conserva il DNA tecnico del brand. Un passo importante per coinvolgere un pubblico più ampio, mantenendo al centro l’esperienza autentica del trail.
Le prime impressioni sono promettenti, ma sarà sul campo che la Cadì dovrà dimostrare il suo valore. I test non mancheranno, e presto arriveranno nuove valutazioni da parte del nostro nuovo Team Trail, composta da Davide Perego e Nicola Castellazzi.

