Yeman Crippa ha realizzato un nuovo capolavoro fermando il cronometro a 59’01”, tempo che vale il nuovo record italiano di mezza maratona. L’impresa è maturata sulle strade della Napoli City Half Marathon, la stessa gara che quattro anni fa lo aveva visto scendere per la prima volta sotto l’ora, abbassando di 25 secondi il suo vecchio primato.
Crippa ha affrontato i 21,097 km con una strategia perfetta: avvio controllato, gestione sapiente delle energie e un cambio di ritmo decisivo negli ultimi chilometri. Proprio sul finale ha staccato il keniano Kiptoo, giunto poi secondo in 59’27”, dimostrando lucidità, forza e una condizione atletica di livello internazionale. Anche Pietro Riva, altro protagonista del movimento azzurro, ha corso con saggezza dopo l’infortunio chiudendo quarto in 1h00’32”, poco distante dalla barriera dell’ora.
Il nuovo 59’01” del 29enne trentino delle Fiamme Oro diventa è anche la seconda prestazione europea di sempre, a venti secondi dal record continentale dello svedese Andreas Almgren in 58’41”, un risultato che avvicina l’azzurro al livello dei più grandi specialisti mondiali della distanza. Una performance che conferma la solidità del suo percorso tecnico e la sua capacità di competere ai vertici internazionali su tutte le distanze (aspettando la maratona…).

“Sono davvero felicissimo – ha raccontato Yeman Crippa appena tagliato il traguardo – perché oggi ho realizzato uno dei miei sogni: il nuovo record italiano. Sono strasoddisfatto, anche grazie al pubblico che mi ha dato una spinta incredibile. L’atmosfera era perfetta, tutto sembrava al posto giusto. Arrivo spesso preparato alle gare, ma servono anche le condizioni ideali, e qui a Napoli sono riuscito a trovarle. Quando si insiste, quando non si molla mai, i risultati prima o poi arrivano”.
“Napoli è una gara velocissima – ha proseguito – basta sperare nella giornata giusta, senza troppo vento sul lungomare. Questa volta è andata bene. Ho seguito il pacer fino al decimo chilometro, tranquillo e rilassato, poi ho deciso di prendere in mano la situazione e mettermi davanti. Ho iniziato a spingere sempre di più: all’uscita dalla galleria ho visto che il crono era vicino ai 59 minuti. Peccato per quel secondo che è mancato, ma ci riproverò l’anno prossimo. Dopo un 2025 complicato, cominciare così il 2026 è una carica enorme – ha concluso – ma devo restare con i piedi per terra, sempre concentrato. Questo è solo un pezzo del percorso, uno dei tanti obiettivi che ho davanti.”
La Napoli City Half Marathon
Il percorso di gara ha confermato ancora una volta la sua natura veloce e scenografica, snodandosi tra il lungomare, la galleria e ampie strade urbane che hanno esaltato il ritmo degli atleti. Le condizioni ideali – cielo stabile, vento quasi assente e oltre diecimila runner schierati alla partenza – hanno trasformato l’evento in una grande festa cittadina, con un’energia contagiosa che ha accompagnato Crippa fino agli ultimi metri, sostenendolo proprio nel momento decisivo della sua impresa.
La gara maschile ha visto il keniano Andrea Kiptoo conquistatare la seconda posizione grazie a una prestazione autorevole in 59’27”, rimanendo in scia di Crippa fino alle battute finali. A completare il podio è stato un altro kenyano, Owen Korir Kapkama, che ha fermato il cronometro a 59’42”, contribuendo a un podio internazionale di altissimo profilo.
Tra le donne, a svettare è stata la keniana Lucy Nthenya Ndambuki, autrice di una prova solida e incisiva chiusa in 1h08’48”. Alle sue spalle è arrivata la connazionale Nelly Jeptoo, staccata di meno di un minuto con il crono di 1h09’26”, mentre il podio è stato completato dalla finlandese Susanna Saapunki, brillante nel mantenere un ritmo competitivo fino al traguardo e chiudere in 1h10’35”.

