Come da tradizione, è stata la maratona di Pisa a mettere il punto finale sul calendario 2025 delle maratone italiane. E, come accade ogni anno, questo è il momento ideale per tirare le somme e analizzare l’andamento delle 42K nel nostro Paese.
Per stilare il bilancio, abbiamo scelto un parametro chiaro e significativo: non il numero degli iscritti, ma quello dei runner che hanno effettivamente completato la gara. Un dato “pulito”, epurato da chi risulta squalificato (DSQ) o da chi non è riuscito a concludere la prova (DNF). Questo approccio consente di fotografare con maggiore precisione la reale partecipazione alle maratone italiane, evitando di includere numeri che non raccontano la vera esperienza di gara. Va sottolineato che nel calcolo non rientrano nemmeno le manifestazioni collaterali che accompagnano ogni grande evento: dalle staffette alle family run, passando per le mezze maratone e le 10K, sia competitive che non. Queste iniziative, pur contribuendo a creare un’atmosfera di festa e a coinvolgere migliaia di persone, non fanno parte della distanza regina, la 42K, e quindi non sono considerate in questa analisi.
La Top Ten delle maratone italiane
Il podio delle maratone italiane non cambia rispetto al 2024: in testa, saldamente al comando, troviamo ancora Run Rome The Marathon, che con i suoi 21.926 finisher si conferma la regina indiscussa delle 42 chiometri. Un dato impressionante, frutto di una crescita costante negli ultimi due anni che ha portato la gara romana a superare la soglia dei 20 mila arrivati. Un successo tale che l’edizione 2026 è già sold-out a tre mesi dal via, segno di un fascino che non conosce crisi.
Sul secondo gradino del podio si piazza la Firenze Marathon, con 10.202 runner che hanno tagliato il traguardo, mentre al terzo posto resiste la Milano Marathon, che chiude con 8.329 finisher. Due eventi che, anno dopo anno, si contendono il titolo di maratona più amata dopo Roma, grazie a percorsi veloci e scenari urbani di grande richiamo.
Alle spalle delle prime tre, la Venicemarathon si conferma quarta con 5.553 arrivati, seguita dalla Torino Marathon (3.156 finisher) e dalla Verona Marathon, che chiude al sesto posto con 2.186 runner. Numeri che testimoniano la vitalità delle maratone del Nord Italia, capaci di attrarre migliaia di appassionati.
La sorpresa dell’anno è la Lake Garda 42, che entra in Top Ten al settimo posto con 1.906 finisher, grazie a un percorso spettacolare tra lago e montagne. Subito dietro, la Maratona di Bologna guadagna una posizione e si piazza ottava con 1.821 arrivati, confermando il trend positivo di una città che sta investendo molto sul running.
Le ultime due posizioni sono occupate dalla Padova Marathon, che scende di un gradino con 1.552 finisher, e dalla Maratona di Reggio Emilia, che rientra tra le prime dieci con 1.540 arrivati.
Tre maratone restano fuori dalla Top Ten: Pisa (1.412 finisher), Ravenna (1.322) e Rimini (1.107). Gare importanti, che però quest’anno non sono riuscite a tenere il passo delle più partecipate.
Il boom della maratone in Italia
Negli ultimi anni la maratona è tornata a essere protagonista assoluta nel panorama sportivo italiano. Dopo il calo fisiologico causato dalla pandemia, il 2025 ha segnato una vera e propria rinascita: circa 73.000 runner hanno tagliato il traguardo nelle 40 maratone ufficiali disputate sul territorio nazionale, con un incremento di quasi 20.000 finisher rispetto al 2024. Un dato che racconta non solo la passione per la corsa, ma anche la capacità degli eventi di attrarre sempre più partecipanti.
Il dato più significativo riguarda la crescita costante delle presenze nelle metropoli. Roma, Firenze e Milano guidano la classifica, confermando il fascino delle grandi città per i runner italiani e stranieri. Tuttavia, anche realtà come Torino, Verona e Bologna registrano numeri importanti, segno che la maratona è ormai un fenomeno diffuso lungo tutto lo Stivale.
La partecipazione resta stabile nella suddivisione di genere: 86% uomini e 14% donne, percentuali che riflettono la diffusione del running in Italia, ma che sono ancora lontane dai livelli internazionali, dove in alcuni casi le donne rappresentano anche e oltre il 50% dei partecipanti.
Stranieri: oltre il 60% nelle grandi maratone
Un altro dato sorprendente è la crescita dei runner stranieri. Nelle competizioni più importanti, la loro presenza supera regolarmente il 50-60%, con punte che arrivano al 70% nella maratona di Roma. Un incremento impressionante, che ha avuto un’impennata negli ultimi dodici mesi e che ha contribuito in maniera decisiva alla crescita del movimento italiano. Alla base di questo trend c’è la Mozione Lupi del 2020, che ha semplificato le procedure di iscrizione per gli atleti stranieri, eliminando vincoli come l’obbligo di certificato medico e di tesseramento. Una scelta che ha reso le maratone italiane più accessibili e competitive a livello internazionale.
1. Run Rome The Marathon: +45%
Roma Caput Mundi. Se l’incremento del +35% registrato nel 2024 era apparso sorprendente, il dato del2025 è semplicemente straordinario: +45% rispetto all’anno precedente. Un balzo che conferma la maratona della Capitale come evento di riferimento non solo in Italia, ma anche nel panorama internazionale.
I numeri parlano da soli: 21.926 runner hanno tagliato il traguardo sotto il Colosseo, ben 9.759 in più rispetto ai 15.167 del 2024. Una crescita impressionante, soprattutto se si guarda indietro: nel 2023 i finisher erano 11.235, nel 2022 8.389, mentre nel 2019, prima della pandemia, si fermavano a 8.820. In soli tre anni, Roma ha più che raddoppiato le presenze, trasformandosi in una maratona da record. E il futuro promette ancora di più: l’edizione 2026 è già sold-out a tre mesi dal via, segno di un fascino che non conosce confini.
2. Firenze Marathon: +15%
Se il 2024 era stato l’anno del grande ritorno, il 2025 è quello della conferma e della consacrazione per la Firenze Marathon. La storica gara toscana ha infatti superato una soglia simbolica: 10.202 finisher, con un incremento di 1.322 arrivati rispetto agli 8.880 del 2024, pari a un +15%. Numeri che raccontano una crescita costante e un fascino che non conosce crisi.
Guardando indietro, il trend è evidente: nel 2023 erano stati 6.887 i runner a tagliare il traguardo in Piazza Duomo, nel 2022 6.258, mentre nel 2019, prima della pandemia, si contavano 7.455 finisher. Firenze ha saputo non solo recuperare il terreno perso negli anni difficili, ma addirittura superare i livelli pre-Covid, diventando una delle maratone più amate d’Italia. Il segreto? Un percorso che è un viaggio nella storia e nell’arte, un’organizzazione impeccabile e una città che accoglie i runner con il “calore” tipico della tradizione toscana.
3. Milano Marathon: +20%
La corsa per la seconda piazza d’Italia è più viva che mai. Se Firenze ha consolidato la sua posizione con oltre 10.000 finisher, Milano non resta a guardare e continua a crescere con numeri da record. Nel 2025 sono stati 8.329 i runner che hanno tagliato il traguardo in Piazza Duomo, ben 1.406 in più rispetto all’edizione precedente, pari a un incremento del +20%. Una progressione che alimenta il sogno di raggiungere la barriera dei 10.000 finisher già nel 2026.
Il trend degli ultimi anni è chiaro: nel 2024 erano stati 6.923, nel 2023 5.137, mentre nel 2022 si contavano 5.186 arrivati. Nel 2019, prima della pandemia, Milano aveva registrato 6.308 finisher, un dato che oggi appare lontano, considerando la crescita costante e la capacità della città di attrarre sempre più runner.
4. Venicemarathon: +26%
La Venicemarathon torna a brillare e riconquista i numeri che mancavano dal periodo pre-pandemia. Nel 2025 la storica gara lagunare ha superato nuovamente la soglia dei 5.000 finisher, chiudendo con 5.553 arrivati e registrando un incremento del +26% rispetto all’anno precedente. Nel 2024 erano stati 4.404 i runner al traguardo, nel 2023 4.412, mentre nel 2022 si contavano 4.300 finisher. Il confronto con il 2019, quando erano stati 5.369, dimostra come la Venicemarathon abbia finalmente ritrovato il suo splendore, tornando ai livelli pre-Covid. Determinante è stata l’apertura a un numero maggiore di partecipanti, una scelta strategica che ha dato i suoi frutti e ha permesso di incrementare le presenze rispetto alle ultime edizioni.
5. Torino Marathon: +25%
La maratona di Torino consolida la quinta posizione conquistata lo scorso anno e lo fa con numeri da record. Nel 2025 sono stati 3.156 i runner che hanno tagliato il traguardo, con un incremento di 635 finisher rispetto ai 2.521 del 2024, pari a un +25%. Un risultato che premia il lavoro degli organizzatori e un percorso sempre più veloce, capace di attrarre atleti alla ricerca di performance. Il confronto con gli anni precedenti è impressionante: nel 2023 erano stati 1.386 i finisher, nel 2022 appena 829, mentre nel 2019, in epoca pre-Covid, si contavano 928 arrivati. In pochi anni, Torino ha praticamente triplicato le presenze, trasformandosi da maratona di nicchia a evento di riferimento nel panorama nazionale.
6. Verona Run Marathon: +11%
La maratona di Verona mantiene la sua posizione nella Top Ten e chiude il 2025 con un segnale positivo: 2.186 finisher, pari a un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente, con 209 runner in più rispetto ai 1.977 del 2024. Un risultato che riporta finalmente la gara scaligera oltre la soglia delle 2.000 presenze, un traguardo che mancava dai tempi pre-pandemia. Il confronto con gli anni passati racconta una ripresa graduale: nel 2019 erano stati 2.014 i finisher, mentre il 2022 aveva segnato il punto più basso con appena 1.263 arrivati, seguito da una risalita nel 2023 con 1.958 runner. Dopo il “purgatorio”, Verona ritrova slancio e conferma il suo ruolo tra le maratone del Nord.
7. Lake Garda 42: +45%
La vera novità del 2025 è la maratona del Lago di Garda, che entra di prepotenza al settimo posto della classifica nazionale. Un’ascesa che sembra inarrestabile, frutto del successo crescente della Lake Garda 42, soprattutto tra i runner stranieri. Il fascino del percorso, che si snoda tra panorami mozzafiato di lago e montagne, ha trasformato questa gara in un evento imperdibile.
Nel 2025 la Lake Garda 42 ha registrato 2.186 finisher, con un incremento del +45% rispetto all’anno precedente. Sono 594 runner in più rispetto ai 1.312 del 2024, mentre nel 2023 si contavano appena 794 arrivati. Una crescita vertiginosa che conferma il trend positivo e spinge gli organizzatori a puntare ancora più in alto. Il successo è tale che l’edizione del prossimo aprile è già sold-out, sia per la maratona che per la mezza.
8. Bologna Marathon: +47%
Piccolo ma significativo passo in avanti per la Bologna Marathon, che nel 2025 guadagna una posizione rispetto all’anno precedente e registra una crescita importante. Sono stati 1.821 i runner che hanno tagliato il traguardo, con un incremento del +47% rispetto al 2024, quando gli arrivati erano 1.236. Un balzo di 585 finisher che conferma il trend positivo di questa gara. Il confronto con il 2023, quando si contavano 1.368 partecipanti, evidenzia una progressione costante e una capacità di attrarre sempre più appassionati.
9. Padova Marathon: +6%
La Padova Marathon continua a crescere, ma non abbastanza per mantenere la posizione: nel 2025 scende in penultima posizione della Top Ten, nonostante un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. Sono stati 1.552 i runner che hanno tagliato il traguardo, 85 in più rispetto ai 1.467 del 2024, confermando comunque una progressione costante negli ultimi anni. Nel 2023, infatti, i finisher erano stati 1.250, segno che la gara patavina sta recuperando terreno dopo lo stallo del periodo post-pandemia.
10. Maratona di Reggio Emilia: +127%
Dopo un anno difficile, segnato dall’ondata di freddo e gelo che aveva costretto oltre metà dei partecipanti al ritiro, la Maratona di Reggio Emilia torna a brillare e rientra nella Top Ten delle più partecipate. Nel 2025 sono stati 1.540 i runner che hanno tagliato il traguardo, con un incremento del +127% rispetto al 2024, pari a 863 finisher in più. La crescita “reale” da considerare è quella però con il 2023, quando gli arrivati sono stati 1.323, con un aumento del +16%, ovvero 217 runner in più.
Maratona di Pisa: -14%
Infine, un’ultima curiosità: la Maratona di Pisa è l’unica a chiudere il 2025 con il segno negativo. Nonostante rappresenti l’ultima occasione dell’anno per correre una quarantadue chilometri, la gara sotto la celebre Torre Pendente ha perso terreno. I finisher sono stati 224 in meno rispetto alla passata edizione, con un calo del -14%, che ha fatto scivolare Pisa dalla settima all’undicesima posizione in classifica.

