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La gestione dei carboidrati nel running è uno degli aspetti più delicati e spesso fraintesi dell’alimentazione sportiva. Quantità, timing e tipologia di zuccheri devono essere adattati al tipo di allenamento e all’obiettivo del runner, che sia performance, dimagrimento o benessere. Dal fondo lento ai lavori di qualità, fino alle corse lunghe, il consumo energetico cambia e con esso il ruolo dei carboidrati.

Nel mondo dell’atletica e dello sport in generale, il piede è una componente fondamentale troppo spesso trascurata. Da esso dipendono stabilità, capacità di assorbire gli impatti ed efficienza nella spinta in avanti. Un lavoro mirato sul piede, che unisca riscaldamento, mobilità, equilibrio, esercizi dinamici e prevenzione, permette di migliorare la qualità del movimento e ridurre il rischio di infortuni.

Le ripetute con recupero attivo rappresentano una delle metodologie più efficaci e spesso fraintese nell’allenamento per la corsa su strada. Lontane dall’idea classica di prove veloci intervallate da recuperi lenti o passivi, queste sedute si basano su un principio diverso: mantenere alta l’intensità anche nella fase di recupero, correndo a ritmo gara o leggermente più lento.

Allenare la velocità durante l’inverno è fondamentale non solo per i runner professionisti, ma anche per gli amatori che desiderano migliorare le proprie performance nelle gare primaverili ed estive. Con il passare degli anni la rapidità è una delle prime qualità a diminuire, ed è per questo che la stagione fredda rappresenta il momento ideale per inserirne la cura all’interno della preparazione.

Il VO₂ max è considerato uno dei parametri più importanti per valutare la forma fisica e la capacità aerobica di un atleta. Ma cosa significa davvero? In questo articolo esploriamo il concetto di massimo consumo di ossigeno, analizziamo come si misura, sfatiamo i falsi miti e scopriamo come migliorarlo in modo efficace e sostenibile.

Correre una maratona come lunghissimo è una strategia sempre più diffusa tra i runner. Simulare la gara obiettivo in un contesto reale offre vantaggi concreti: testare la routine pre-gara, gestire i rifornimenti, provare il vestiario e allenare la mente. Tuttavia, richiede esperienza, pianificazione e attenzione ai ritmi per evitare di compromettere il recupero.