Live Test Shoes 

Segui l’evento in diretta sul canale YOUTUBE e seguici sul profilo INSTAGRAM.

La Maratona di Londra del 26 aprile 2026 ha riscritto la storia dell’atletica mondiale. Per la prima volta il muro delle due ore è caduto in una gara ufficiale, non una ma due volte. Sabastian Sawe ha vinto in 1h59’30”, nuovo record del mondo, davanti all’etiope Yomif Kejelcha, incredibilmente sotto le due ore al debutto in maratona.

GLi ultimi post

La Eurospin RomaOstia Half Marathon 2026 ha celebrato una 51ª edizione. A prendersi la scena è stato il keniano Michael Temoi, autore di uno straordinario 58’00”, nuovo record della manifestazione e secondo miglior esordio di sempre sulla distanza.

In tre anni The Running Club ha costruito una community solida e trasversale, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di corsa su web, YouTube e social. Il successo raggiunto è il risultato diretto del dialogo continuo con il pubblico, dei feedback ricevuti e del confronto con aziende del settore che ne hanno condiviso valori e visione.

La Maratona di Tokyo 2026 apre la stagione delle World Marathon Majors e promette spettacolo su percorso veloce con i migliori maratoneti del mondo. Tra i protagonisti attesi c’è Iliass Aouani, che torna a Tokyo dopo il bronzo mondiale del 2025 con ambizioni altissime.

Tutte le scarpe di The Running Club

Scopri di più

Gli infortuni nella corsa con

Scopri di più

Le scarpe di the running club

On Cloudboom Strike 2
On Cloudboom Strike 2

Scarpa per le gare

Asics Fuji Lite 7
Asics Fuji Lite 7

Scarpa da trail running

X-Bionic Terraskin X03
X-Bionic Terraskin X03

Scarpa da trail running

Craft Nordlite Ultra 2
Craft Nordlite Ultra 2

Scarpa da trail running

Craft Nordlite Speed 2
Craft Nordlite Speed 2

Scarpa per le gare

Craft Endurance 3
Craft Endurance 3

Scarpa per corse di tutti i giorni

Allenamenti e alimentazione

Gare

Sebastian Sawe ha vinto la Maratona di Berlino 2025 in 2h02’16”, confermandosi tra i maratoneti più veloci della storia. Nonostante una partenza da record e un passaggio alla mezza in 1h00’16”, il keniano ha dovuto rallentare nella seconda parte di gara rinunciando al sogno di battere il primato mondiale.

Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: il Trail del Centenario, 50 km e quasi 3.000 metri di dislivello positivo, è stato il banco di prova per capire cosa separa davvero strada e trail. Una gara dura, fatta di salite lunghe, discese tecniche e gestione continua dello sforzo, dove il cronometro passa in secondo piano e a emergere sono soprattutto tenuta muscolare, capacità di adattamento e resistenza mentale.