- Il ritorno di Kappa: Kontroll 2, il nostro “doppio” first look
- Se i grandi maratoneti italiani del passato avessero corso con le super scarpe di oggi
- Maratona di Boston 2026: vittoria-bis per John Korir e Sharon Lokedi
- Recensione Mizuno Hyperwarp Elite, la super scarpa equilibrata e affidabile
- Ademe Cuneo e Alessia Tuccitto sono i Campioni Italiani di Maratona 2026
- 130 anni per la Maratona di Boston 2026: tutto quello che devi sapere
- Rimini Marathon: domani il Campionato Italiano di Maratona 2026
- Hoka apre a Milano il suo primo flagship store in Italia
Autore: Dario Marchini
“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal - Misure: altezza 177cm, peso 66kg, scarpe US10,5/EU44,5/28,5cm. Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.
La maratona è sempre stata raccontata come la disciplina più pura dell’atletica: una sfida diretta tra uomo, strada e cronometro. Per decenni i 42 chilometri sono stati visti come il terreno ideale dove misurare il valore assoluto di un atleta: resistenza, capacità di soffrire, intelligenza tattica, gestione delle energie. In questo racconto quasi epico, il progresso veniva attribuito quasi esclusivamente al miglioramento dei metodi di allenamento, alla conoscenza sempre più raffinata della fisiologia, all’alimentazione e alla preparazione mentale. Negli ultimi dieci anni, però, il mondo della corsa in generale, e il mondo della maratona in particolare, ha vissuto una trasformazione…
La Maratona di Boston 2026 si è confermata come una delle edizioni più spettacolari della storia della corsa più antica del mondo. Nel giorno del Patriot’s Day, John Korir e Sharon Lokedi hanno ribadito il loro dominio, centrando entrambi il bis dopo i successi del 2025.
Rimini ha celebrato un fine settimana da protagonista ospitando l’undicesima edizione della Rimini Marathon, valida per i Campionati Italiani Assoluti di maratona. I titoli tricolori sono andati ad Ademe Cuneo e Alessia Tuccitto.
Quando Mustapha ha iniziato a correre, era ancora in carcere. È lì che ha avuto per la prima volta la possibilità non solo di allenarsi, ma di sognare: sognare di correre, di resistere, di arrivare un giorno a tagliare il traguardo di una maratona. L’intervista dopo il traguardo alla Milano Marathon.
Camminare è un gesto naturale, ma quando diventa un’attività fisica regolare richiede attenzione, a partire dalla scelta delle scarpe. A differenza di altre discipline, non esistono modelli specificamente progettati per il walking, ma le scarpe da running rappresentano spesso la soluzione più efficace.
La Milano Linate Runway Run conferma il suo status di evento cult nel panorama del running italiano andando sold out in meno di un’ora. I quasi 3.000 pettorali disponibili per la corsa notturna sulla pista dell’Aeroporto di Milano Linate sono stati polverizzati immediatamente, a conferma di un’attesa durata due anni e di una richiesta altissima.
Correre su una pista aeroportuale di notte, nel silenzio interrotto solo dai passi, trasformando una gara in un vero viaggio. La Milano Linate Runway Run torna il 19 giugno con la sua seconda edizione, offrendo a 3.000 runner l’occasione di vivere un’esperienza fuori dall’ordinario all’interno dell’aeroporto di Linate.
Richard Whitehead ce l’ha fatta. Alla Milano Marathon 2026 l’atleta britannico ancora una volta ha migliorato il primato mondiale di maratona per atleti con doppia amputazione. Whitehead ha fermato il cronometro in 2h40’47”, abbassando di quasi un minuto il precedente record.
La vittoria di Yeman Crippa alla maratona di Parigi e il record italiano di Nadia Battocletti nei 10 km su strada su web e social sono stati accompagnati da commenti sarcastici legati alla recente polemica sulle parole di Gabriele Gravina.
Nel giorno in cui Yeman Crippa completa il suo percorso di consacrazione nel mondo della maratona, da Rotterdam arriva l’urlo di Pietro Riva, che a oltre un anno dal debutto sulla distanza regina avvenuto a Valencia nel 2024, torna sulle strade europee, chiudendo la Maratona di Rotterdam in 2h06’46”, ottavo assoluto.
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it
