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Autore: Dario Marchini
“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal | Misure: altezza 177 cm, peso 66 kg, scarpe US 10,5 / EU 44,5 / 28,5cm | Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.
Da Orlando Pizzolato a Yeman Crippa, passando per Gianni Poli, Giacomo Leone e Franca Fiacconi: la storia degli italiani alla Maratona di New York è ricca di vittorie, podi e grandi imprese. Il secondo posto conquistato da Crippa nel 2026, con il tempo di 2h06’14”, riporta l’Italia ai vertici della Grande Mela dopo trent’anni.
Yeman Crippa firma una delle più belle prestazioni della sua carriera conquistando il secondo posto alla Maratona di New York 2026. L’azzurro chiude in 2h06’14”, a soli 13 secondi dal vincitore Andreas Almgren, protagonista di un debutto straordinario sulla distanza.
Ci sono simboli che non hanno bisogno di presentazioni. Le tre strisce di Adidas appartengono a questa categoria. Un segno distintivo che ha accompagnato generazioni di atleti, attraversato discipline sportive e conquistato un posto di primo piano anche nella cultura urbana. Eppure, anche le icone possono cambiare. Adidas, infatti, sembra intenzionata a esplorare una nuova interpretazione del proprio elemento identificativo più famoso, introducendo una versione inedita delle Three Stripes. La novità è emersa attraverso le prime immagini della Adidas Supernova Rise 4, la nuova generazione della scarpa da running dedicata all’allenamento quotidiano. La particolarità è evidente osservando la tomaia: le…
Domenica 1° novembre torna la Maratona di New York, giunta alla 55ª edizione e alla cinquantesima sullo storico percorso dei cinque distretti. Sono attesi oltre 60.000 runner, con una nutrita rappresentanza italiana guidata da Yeman Crippa e Giovanna Epis, entrambi al debutto nella Grande Mela.
La FIDAL cambia le modalità di controllo delle scarpe da gara introducendo nuove disposizioni per l’applicazione della Regola Tecnica 5. La circolare del Consiglio Federale del 29 ottobre stabilisce che le verifiche saranno effettuate esclusivamente nelle manifestazioni inserite nel Global Calendar di World Athletics, con tre controlli giornalieri e criteri di selezione basati sul numero degli iscritti e sulla posizione in classifica.
HYROX entra ufficialmente nel mondo del triathlon grazie a una partnership strategica con World Triathlon. L’accordo riconosce l’Hybrid Racing come nuova disciplina sportiva e apre la strada all’organizzazione di campionati mondiali, continentali e nazionali, coinvolgendo le federazioni affiliate. Tre i format previsti: Ultimate, Fast e Ultra, pensati per mettere alla prova resistenza, forza e capacità atletiche.
Nike Vegam Run è la nuova scarpa da running sviluppata specificamente per il mercato indiano, con l’obiettivo di combinare comfort, resistenza e versatilità in un modello accessibile. Nasce dal confronto con i runner locali e punta su una tomaia in mesh tecnico traspirante, un’intersuola in schiuma a tutta lunghezza e una suola in gomma progettata per resistere all’usura.
Le nuove Skechers Aero Elite segnano l’ingresso del marchio californiano nel segmento delle super shoes da competizione. Progettate per le gare su strada dai 5 km alla maratona, combinano la schiuma supercritica Hyper Burst Pro, una piastra in fibra di carbonio Quantum Plate e la geometria Hyper Arc, studiata per favorire una falcata efficiente e reattiva.
Yeman Crippa è a New York per preparare il debutto nella maratona più famosa del mondo, in programma domenica 1° novembre. Dopo il successo di Parigi in 2h05’18”, l’azzurro punta a confermarsi e non nasconde il sogno di conquistare la Grande Mela: “Vincere qui per un maratoneta vale come un’Olimpiade”.
Con il passare degli anni, mantenere gli stessi ritmi di corsa diventa più difficile, ma un tempo più alto non significa necessariamente una prestazione peggiore in rapporto all’età. Il coefficiente di età, conosciuto come *age grading*, permette di valutare i risultati considerando l’età e il sesso dell’atleta, offrendo un parametro utile per confrontare gare disputate in momenti diversi della propria carriera.
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