La gamma Cloudrunner riunisce le scarpe On progettate per i runner che necessitano di un supporto maggiore durante la corsa, senza però rinunciare alle caratteristiche che hanno reso il marchio svizzero riconoscibile e apprezzato dagli appassionati. Anche in questo modello ritroviamo infatti la combinazione tra l’intersuola realizzata in schiuma Helion e le iconiche strutture CloudTec, una soluzione studiata per garantire stabilità, comfort e un’efficace capacità di assorbimento degli impatti con il terreno.
Rispetto alla Cloudrunner 2, nella terza versione On ha introdotto numerose novità che vanno ben oltre un semplice aggiornamento. Cloudrunner 3 rappresenta infatti una revisione completa del progetto, con interventi che interessano ogni componente della scarpa, dal battistrada all’intersuola, fino alla tomaia.
Trattandosi di una scarpa pensata per offrire maggiore stabilità, On ha integrato specifiche soluzioni destinate a contrastare l’iperpronazione. Questo obiettivo viene raggiunto attraverso un anello più rigido collocato nella parte inferiore della conchiglia tallonare, elemento che contribuisce a migliorare il controllo del movimento del piede. A ciò si aggiungono le caratteristiche della schiuma Helion, che privilegia il sostegno rispetto alla morbidezza estrema, offrendo una piattaforma solida e stabile durante tutte le fasi della corsa.
Battistrada: 7
Anche sulla Cloudrunner 3 ritroviamo un battistrada caratterizzato da un’incisione centrale che si sviluppa in verticale per gran parte della lunghezza della scarpa. La struttura è completata da una copertura in gomma più resistente, pensata per proteggere l’intersuola in Helion, lasciando scoperta soltanto la zona del mesopiede.
Sul fronte della trazione, il comportamento si conferma convincente in ogni condizione. Il grip si è dimostrato affidabile sia sull’asfalto bagnato sia sui tratti in brecciolino tipici delle piste ciclabili, garantendo sempre una sensazione di sicurezza e controllo durante la corsa.
Intersuola: 7
Le novità più significative della Cloudrunner 3 si concentrano nell’intersuola, anche se la mescola Helion rimane invariata rispetto alla generazione precedente. Le misurazioni effettuate con il durometro confermano infatti lo stesso livello di rigidità già riscontrato sulla Cloudrunner 2, a testimonianza di una continuità nella filosofia costruttiva di On.

L’azienda svizzera dichiara ufficialmente soltanto il dato relativo al drop, che passa dai 10 mm del modello precedente agli attuali 8 mm. Non vengono invece forniti dettagli sullo spessore complessivo dell’intersuola, che dovrebbe attestarsi intorno ai 37 mm nel tallone e ai 29 mm nell’avampiede. Rispetto alla Cloudrunner 2 si registra quindi una riduzione di 2 mm nella zona posteriore, mentre l’altezza dell’avampiede rimane invariata.
Cambiano anche gli elementi CloudTec, che abbandonano lo sviluppo orizzontale visto in passato per adottare una configurazione leggermente diagonale, una soluzione già introdotta da On in altri modelli più recenti. Il risultato è una risposta complessiva che punta chiaramente su una certa rigidità, senza però risultare eccessivamente penalizzante in termini di comfort. Una caratteristica che appare coerente con la natura stessa della scarpa: un modello pensato per offrire stabilità e sostegno, dove una piattaforma più solida rappresenta un elemento funzionale alla corsa.
Tomaia: 7,5
On è intervenuta anche sulla tomaia della Cloudrunner 3, rivedendone il design e introducendo nuovi punti di rinforzo realizzati attraverso termosaldature. Nonostante questi accorgimenti, la struttura complessiva della scarpa rimane sostanzialmente fedele all’impostazione del modello precedente, mantenendo quell’equilibrio tra contenimento e comfort che caratterizza la gamma.

La calzata si conferma regolare e in linea con gli standard del marchio, motivo per cui la scelta consigliata resta quella del proprio numero abituale. Sul fronte della traspirabilità, il comportamento è discreto: la tomaia combina infatti uno strato esterno ricco di aperture, pensato per favorire il passaggio dell’aria, con uno interno più strutturato e rinforzato, che contribuisce a migliorare supporto e stabilità del piede durante la corsa.
Upper: 7
Nel passaggio dalla Cloudrunner 2 alla nuova Cloudrunner 3, linguetta e sistema di allacciatura restano sostanzialmente invariati. La linguetta si conferma ben imbottita e confortevole, oltre a essere fissata lateralmente alla tomaia per garantire una calzata più stabile e avvolgente. Anche i lacci, leggermente elasticizzati, mantengono la stessa impostazione e permettono di trovare con facilità la tensione ideale, adattandosi in modo efficace al piede.
La conchiglia tallonare continua a rappresentare uno degli elementi distintivi della scarpa, con una struttura particolarmente solida che rispecchia la vocazione stabile del modello. A rafforzarne ulteriormente il supporto contribuisce l’inserto più rigido posizionato nella parte inferiore esterna, pensato per migliorare il controllo del movimento. Nonostante questa impostazione orientata al sostegno, il comfort non viene sacrificato: l’imbottitura nella zona del tallone risulta infatti più generosa rispetto a quella, già convincente, della Cloudrunner 2, migliorando ulteriormente la sensazione di accoglienza e protezione.

Peso: 5,5
Uno degli aspetti che cambia in modo più evidente nella Cloudrunner 3 3 riguarda il peso, in netto aumento rispetto alla generazione precedente. Nel numero di riferimento US 8 (41 EU), si passa infatti dai 265 grammi della Cloudrunner 2 ai 290 grammi del nuovo modello (311 grammi nella misura standard).
Un incremento di 25 grammi che riflette le numerose modifiche strutturali introdotte da On, soprattutto in termini di supporto, protezione e robustezza complessiva.
Comfort: 7
Le generose imbottiture della linguetta e della conchiglia tallonare contribuiscono a rendere la calzata particolarmente confortevole, offrendo una sensazione di accoglienza e protezione fin dai primi chilometri. È un aspetto che rafforza ulteriormente la vocazione della Cloudrunner 3 come scarpa pensata per accompagnare il runner nelle uscite quotidiane con un elevato livello di comfort.
L’intersuola, per sua natura più rigida, garantisce una risposta efficace e ben controllata, pur senza raggiungere la morbidezza e il ritorno elastico tipici di molte daily trainer dedicate ai podisti neutri, spesso equipaggiate con mescole più soffici. Una differenza che è del tutto coerente con la filosofia del modello: in una scarpa stabile, infatti, il sostegno strutturale è fondamentale per evitare che il piede affondi eccessivamente verso l’interno, soprattutto nei casi di iperpronazione più marcata. In questo senso, la maggiore rigidità della piattaforma rappresenta non un limite, ma una scelta tecnica precisa per garantire supporto e controllo durante tutta la corsa.

Protezione: 8
Con la Cloudrunner 3, On è intervenuta anche sulla geometria della scarpa, aumentando la larghezza della base d’appoggio sia nella zona dell’avampiede sia in quella posteriore rispetto alla Cloudrunner 2. Una modifica che punta a migliorare ulteriormente il comportamento dinamico del modello, ampliando la superficie di contatto con il terreno.
Questo intervento, combinato con la naturale rigidità dell’intersuola, si traduce in un livello di stabilità complessiva particolarmente elevato durante la corsa. Il risultato è una piattaforma solida e ben bilanciata, capace di offrire un sostegno efficace soprattutto ai runner che necessitano di maggiore controllo del movimento e di un supporto costante in fase di appoggio e spinta.
Durata massima stimata: 8
Alla luce dell’usura riscontrata nel corso del nostro test e considerando la qualità complessiva dei materiali utilizzati, la Cloudrunner 3 lascia intravedere una durata potenzialmente molto elevata. Non è difficile ipotizzare un ciclo di vita che possa spingersi fino a circa 800 chilometri, un valore in linea con le aspettative per una daily trainer orientata alla stabilità.

Un aspetto particolarmente interessante è che questa stima tende a rimanere sostanzialmente invariata anche nel caso di runner dalla corporatura più robusta. La rigidità complessiva dell’intersuola, infatti, contribuisce a mantenere più costante il comportamento della scarpa nel tempo, limitando il decadimento prestazionale e preservando il livello di supporto anche dopo molti chilometri di utilizzo.
Rapporto qualità/prezzo: 6,5
Cloudrunner 3 mantiene invariato il prezzo di listino di 160 euro già visto nel modello precedente, una cifra che si colloca perfettamente in linea con la media del mercato per una daily trainer dotata di caratteristiche tecniche orientate alla stabilità e al supporto – guarda le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe.
Si tratta quindi di una proposta competitiva e accessibile all’interno del segmento delle scarpe stabili, soprattutto considerando il livello costruttivo, la qualità dei materiali e le soluzioni tecniche introdotte da On. Un posizionamento che rende la Cloudrunner 3 una scelta interessante per i runner alla ricerca di una scarpa affidabile, strutturata e duratura, senza spingersi verso fasce di prezzo più elevate.

Voto finale: 7,1
Con Cloudrunner 3, On propone una daily trainer pensata per i runner che necessitano di maggiore stabilità, ma lo fa seguendo un approccio moderno, in cui le tecnologie di supporto lavorano in modo meno invasivo rispetto al passato. È una filosofia che negli ultimi anni ha progressivamente sostituito i tradizionali cunei mediali rigidi, preferendo soluzioni più sofisticate in grado di accompagnare il movimento naturale del piede e contenere l’iperpronazione senza forzarlo.
La ricetta sviluppata da On si basa su una struttura rigida collocata alla base della conchiglia tallonare, studiata per stabilizzare la caviglia e limitare il cedimento verso l’interno in fase di appoggio. A questa si affianca l’intersuola in Helion, caratterizzata da una rigidità marcata che contribuisce a mantenere costante il sostegno durante tutta la rullata. A completare il quadro interviene una base d’appoggio più ampia, elemento che incrementa ulteriormente il livello di stabilità generale.
Il risultato è una corsa controllata, fluida e intuitiva, nella quale la rigidità della mescola si integra efficacemente con il comportamento della tecnologia CloudTec. Le tipiche aperture dell’intersuola lavorano infatti per assorbire gli impatti con il terreno, offrendo ammortizzazione senza compromettere la solidità della piattaforma.
Cloudrunner 3 si rivolge principalmente ai runner iperpronatori, ma per le sue caratteristiche può rappresentare una scelta valida anche per i podisti neutri che cercano una risposta più diretta e meno filtrata, oppure che tendono a perdere efficienza e centralità dell’appoggio sulle lunghe distanze. Le caratteristiche dell’intersuola la rendono adatta anche ad atleti con peso superiore agli 85 kg, mentre sul piano del ritmo si esprime al meglio nelle uscite lente e di recupero. La rigidità strutturale, però, permette di spingersi con naturalezza anche verso intensità più sostenute, arrivando ad avvicinare i ritmi tipici del medio.
Con un prezzo di listino fissato a 160 euro, Cloudrunner 3 si propone come un’alternativa credibile e competitiva nel segmento delle scarpe stabili, soprattutto per quei runner che vogliono avvicinarsi al tipico feeling di corsa delle scarpe On, caratterizzato da una risposta diretta e poco filtrata nel contatto con il terreno. Resta solo qualche perplessità legata all’aumento di peso rispetto alla generazione precedente, un aspetto che potrebbe farsi sentire soprattutto per chi cerca maggiore leggerezza. Un compromesso che, va detto, è stato però bilanciato da un comfort generale superiore,

