La prima versione della Diadora Cellula si presentava come una scarpa ibrida, pensata per chi alternava corse lente a sedute di allenamento più strutturate. Un modello versatile, adatto a runner alla ricerca di equilibrio tra ammortizzazione e reattività. Con la Cellula 2, però, il brand veneto compie una svolta decisa: abbandona il concetto di scarpa “brillante” e si orienta verso una filosofia completamente diversa, puntando sul massimo comfort, ammortizzazione e stabilità.
Questa evoluzione trasforma la Cellula 2 in una daily trainer ideale per chi ama correre a ritmi tranquilli e affrontare lunghe distanze senza rinunciare alla protezione. Non più una scarpa pensata per spingere, ma un modello che privilegia la sicurezza e la comodità, caratteristiche sempre più richieste dai runner di ogni livello.
Per capire davvero di cosa è capace la nuova Cellula 2, l’abbiamo messa alla prova in condizioni reali. Il test si è svolto su 191 km, prevalentemente su corse lente, con qualche variazione di ritmo per valutare la risposta della scarpa in situazioni più dinamiche.
Battistrada: 7
Il battistrada è realizzato in Duratech 5000, una gomma generosa sia in superficie che in spessore (circa 3 mm). Dopo quasi 200 km, appare praticamente nuovo: segno di una durabilità eccellente.
La trazione è ottima su asfalto e sterrato, mentre sul bagnato e nel fango perde un po’ di grip. Gli intagli sono studiati per garantire flessibilità senza compromettere la stabilità: la scarpa non è rigida e accompagna bene la rullata.

Intersuola: 7
L’intersuola è in EVA, progettata per garantire stabilità e ammortizzazione. A renderla ancora più performante contribuisce il pod in Anima N2, una schiuma supercritica che combina morbidezza e reattività, offrendo una sensazione di spinta naturale durante la corsa. Le dimensioni sono generose: 38 mm al tallone e 33 mm all’avampiede, con un drop di 5 mm. Questa configurazione favorisce una rullata fluida e naturale, ideale per chi corre di mesopiede o avampiede, ma perfetta anche per chi cerca protezione sul tallone. La base larga, inoltre, aumenta la stabilità, riducendo il rischio di cedimenti laterali.
A completare il pacchetto c’è la soletta in SCF TPU, un materiale premium che aggiunge un ulteriore livello di comfort.
Tomaia: 7
La tomaia è in mesh tecnico ingegnerizzato, molto traspirante nella parte superiore e più denso nelle zone di contatto con il piede.

Sul puntale troviamo un inserto rinforzato che riduce il rischio di strappi, mentre il logo Diadora non è solo estetica: contribuisce alla stabilità laterale. La vestibilità è più ampia rispetto alla prima versione, garantendo comfort e spazio anche per piedi più voluminosi.
Upper: 7
La linguetta della Diadora Cellula 2 mantiene il design racing tipico del modello precedente: sottile, leggera e poco imbottita, pensata per ridurre peso e garantire una calzata essenziale. Nonostante la semplicità, il comfort non ne risente, grazie alla qualità dei materiali e alla struttura ben studiata.
Il sistema di allacciatura è solido e affidabile: occhielli rinforzati e lacci piatti avvolgono il piede in modo uniforme, evitando fastidiose pressioni sul collo. Questo dettaglio si traduce in una calzata stabile e sicura, anche durante le sessioni più lunghe.
Particolare attenzione è stata dedicata alla zona del tallone, che beneficia di una conchiglia rigida abbinata a un’imbottitura generosa, che elimina sfregamenti e aumenta la stabilità.

Peso: 5
Ed eccoci alla nota dolente: il peso. La iadora Cellula 2 segna sulla bilancia 325 grammi, ben 50 gammi in più rispetto alla versione precedente. Questo incremento è dovuto principalmente alla maggiore larghezza dell’intersuola, pensata per garantire stabilità, e alla tomaia più imbottita, che aumenta il comfort generale.
Nonostante il dato possa far storcere il naso agli amanti delle scarpe leggere, la sensazione in corsa racconta un’altra storia. Durante gli allenamenti, anche su distanze medio-lunghe tra i 18 e i 25 km, il peso non si percepisce in modo eccessivo. La scarpa rimane equilibrata, stabile e piacevole, senza dare quella sensazione di ingombro che spesso caratterizza i modelli più ammortizzati.

Comfort: 7
Indossata a piedi, la Diadora Cellula 2 può sembrare inizialmente rigida, ma basta muovere i primi passi per scoprire il suo vero carattere. Grazie al pod in Anima N2 posizionato nell’avampiede, la scarpa si trasforma in una compagna morbida e reattiva, ottima per affrontare lunghe distanze senza affaticare il piede.
La base larga e la mescola ammortizzante dell’intersuola offrono una protezione eccellente, anche per chi tende a correre di tallone. Questo significa che la Cellula 2 non è solo ideale per runner di mesopiede e avampiede, ma si adatta bene anche a chi cerca sicurezza e comfort in ogni fase della rullata.
Un altro punto di forza è la stabilità: la conca nella zona tallonare è studiata per evitare cedimenti verso l’interno, rendendo la scarpa adatta anche a chi presenta una lieve pronazione.
Durata: 7
Dopo 190 km di test, la Diadora Cellula 2 sembra praticamente nuova. Il battistrada è intatto, senza segni evidenti di usura; l’intersuola mantiene la sua forma originale, senza schiacciamenti; e la tomaia non mostra cedimenti o deformazioni. Tutti indizi che confermano la qualità costruttiva e la robustezza del modello.

In base alle nostre valutazioni, la durata minima stimata è di 800 km, ma le sensazioni ci spingono a credere che possa arrivare tranquillamente a 1000-1200 km senza compromettere comfort e prestazioni. Un dato che la colloca tra le scarpe più longeve della categoria, ideale per chi cerca un investimento sicuro e duraturo.
Rapporto qualità/prezzo: 6
Il costo è di 170 euro, un prezzo alto per una daily trainer (guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe). Tuttavia, la qualità costruttiva, la durata e le soluzioni tecniche (pod in Anima N2, soletta premium) giustificano in parte il costo. On-line e nei negozi fisici si trovano già offerte più interessanti.
Voto finale: 6,6
La Diadora Cellula 2 segna una svolta netta rispetto al modello precedente: da scarpa intermedia, pensata per ritmi variabili, diventa una daily trainer comoda e protettiva, ideale per chi cerca ammortizzazione e stabilità nelle corse quotidiane.
È perfetta per chi ama correre di avampiede, ma anche i runner che tendono a tallonare troveranno un livello di protezione eccellente. La sua struttura solida e la base larga la rendono adatta a corridori di ogni peso, inclusi quelli più robusti, e a chi desidera una scarpa affidabile per allenamenti lunghi e costanti.
Non è più la scarpa brillante per ritmi sostenuti: sopra i 3’50” al chilometro si comporta bene, ma non è progettata per spingere. Il suo terreno ideale sono le corse lente e le lunghe distanze, dove comfort e stabilità fanno la differenza.
In sintesi, una scelta sicura per chi vuole una scarpa duratura, stabile e confortevole, perfetta per allenamenti quotidiani e chilometraggi importanti.

