Milano Marathon guarda già al traguardo della 25ª edizione dopo aver vissuto una mattinata di grande spessore sportivo, capace di confermare la crescita costante dell’evento e il suo ruolo da protagonista anche nel panorama internazionale della corsa su strada. Sono stati circa 15 mila i runner al via sul nuovo percorso della maratona meneghina, un tracciato rinnovato che ha unito spettacolo e performance, con partenza da corso Sempione, alle spalle dell’Arco della Pace, e arrivo nel cuore della città, in piazza Duomo. Una scelta vincente che ha valorizzato alcuni degli scorci più suggestivi di Milano e ha reso la gara ancora più scorrevole e veloce.
La gara maschile ha parlato chiaramente kenyano. A imporsi è stato Vitalis Kibiwott, che ha conquistato il successo in 2h06’35” al termine di una prova costruita con grande intelligenza tattica. Dopo una prima fase controllata, il vincitore ha aumentato progressivamente il ritmo nella seconda parte del tracciato, facendo la differenza quando la strada ha iniziato a presentare il vero conto dei chilometri. Alle sue spalle si è completato un podio interamente keniano, con Amos Kiprotich Kiplagat secondo in 2h08’14” e Labam Kiplimo terzo in 2h08’23”.
La competizione femminile ha visto tagliare per prima il traguardo all’etiope Yeshii Kalayu Chekole. La vincitrice ha chiuso in 2h20’15”, firmando il miglior tempo femminile dell’anno corso in Italia e il secondo crono di sempre nella storia della Milano Marathon. Una gara solida, regolare e sempre sotto controllo, che ha messo in evidenza la vocazione veloce del nuovo percorso. Alle sue spalle, il podio è rimasto interamente etiope grazie al secondo posto di Iddeessaa Eebbisee Addunyaa in 2h21’13” e al terzo di Sintayehu Tilahun Getahun in 2h25’29”.
Tra gli italiani, i riflettori si sono accesi su Xavier Chevrier, autore di una gara più che convincente sulla distanza della maratona. Il valdostano ha chiuso al nono posto in 2h11’50”, risultando il migliore azzurro al traguardo. Specialista affermato della corsa in montagna, Chevrier ha saputo interpretare la gara con intelligenza e grande solidità. Alle sue spalle, secondo italiano, Andrea Astolfi, dodicesimo assoluto in 2h19’43”, mentre tra le donne la più veloce è stata Marta Piterà, dodicesima al traguardo con il tempo di 2h44’32”.
Battuti tutti i precedenti record di partecipazione, la Wizz Air Milano Marathon 2026 ha certificato una crescita senza precedenti nei numeri e nel coinvolgimento. Oltre ai 15 mila i runner iscritti alla maratona individuale, si sono aggiunti 16 mila partecipanti alla UniCredit Relay Marathon, confermando il tradizionale successo della formula a staffetta. A completare un fine settimana all’insegna della corsa, anche le iniziative collaterali del sabato, con la Enel Family Run e la Dog Run Arcaplanet che hanno richiamato altri 10 mila partecipanti. Il bilancio finale parla di oltre 40 mila runner complessivamente coinvolti nell’arco di due giorni.

