I Mondiali di atletica indoor 2026 rappresentano uno degli appuntamenti più attesi della stagione internazionale. La rassegna iridata al coperto si svolge dal 20 al 22 marzo alla Kujawsko-Pomorska Arena di Toruń, in Polonia, sede già collaudata per grandi eventi indoor e pronta ad accogliere il meglio dell’atletica mondiale per tre giorni di gare ad altissima intensità. L’evento segna la 21ª edizione dei campionati mondiali indoor e riunisce centinaia di atleti provenienti da oltre cento nazioni, confermandosi come uno dei palcoscenici più prestigiosi della disciplina.
Il programma dei Mondiali indoor 2026 è particolarmente ricco e abbraccia tutte le specialità tradizionali dell’atletica al coperto. Sono previste gare di velocità come i 60 metri piani e i 60 ostacoli, le prove di mezzofondo dagli 800 ai 3000 metri, le staffette 4×400, oltre ai concorsi di salto e di lancio e alle prove multiple come eptathlon e pentathlon. Le competizioni si articolano su sessioni mattutine ed evening session, con finali distribuite lungo l’intero arco dei tre giorni, garantendo continuità di spettacolo e grande visibilità alle sfide per le medaglie.
Gli azzurri in gara: l’Italia punta su talento e continuità
L’Italia si presenta ai Mondiali di atletica indoor 2026 con una squadra numerosa, qualificata e carica di ambizioni. Il direttore tecnico Antonio La Torre ha ufficializzato l’elenco dei convocati, annunciando una spedizione composta da 26 azzurri equamente divisi tra uomini e donne. Si tratta di un numero record di presenze individuali nella storia dei Mondiali indoor azzurri, eguagliato soltanto nell’edizione di Parigi 1997, quando però era presente anche una staffetta. Un dato che certifica la profondità e la qualità raggiunte dal movimento italiano.
Nel team figurano numerosi protagonisti delle ultime grandi rassegne internazionali, a partire dai medagliati dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 e dei Mondiali di Tokyo 2025, sia nelle prove di pista sia in quelle di pedana. Grande attesa per Nadia Battocletti, argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri, bronzo iridato dei 5000 e pluricampionessa europea, che farà a Toruń il suo debutto assoluto in un Mondiale indoor, schierata nei 3000 metri, mentre la velocità femminile è affidata a Zaynab Dosso, vicecampionessa mondiale indoor dei 60 metri e in testa alle liste mondiali dell’anno con 6″99, a pari merito con la giamaicana Julien Alfred. Tra 1500 metri, 800 e staffette anche Federica Cavalli, Marta Zenoni, Pietro Arese e Federico Riva.
A completare una squadra già ricca di esperienza e talento c’è anche una storia che guarda al futuro: la prima convocazione in Nazionale assoluta di Kelly Doualla, sprinter dei 60 metri, che diventa la più giovane italiana di sempre a partecipare a un Mondiale. Il giorno della sua gara, sabato 21 marzo, avrà soltanto 16 anni e 121 giorni, simbolo di un ricambio generazionale che affianca campioni affermati e nuove promesse.
Tra i nomi di maggior spicco c’è anche quello di Mattia Furlani, campione del mondo del salto in lungo, che torna in azione dopo una stagione memorabile culminata con il doppio oro mondiale, indoor a Nanchino e outdoor a Tokyo. Accanto a lui spicca la presenza di Andy Diaz, campione del mondo indoor del triplo, chiamato a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa, e di Andrea Dallavalle, argento iridato outdoor nella stessa specialità. Il settore dei salti è ulteriormente rafforzato dalla presenza di Larissa Iapichino, campionessa europea indoor del lungo, mentre negli ostacoli torna protagonista Lorenzo Simonelli, argento mondiale indoor nell’edizione di Glasgow, deciso a confermarsi tra i migliori specialisti al mondo sui 60 metri con barriere.
Nel getto del peso, infine, l’Italia può contare su Leonardo Fabbri, bronzo mondiale outdoor e attuale leader stagionale, capace di spingersi fino a 22,50 metri nel corso dell’inverno.
Il programma giorno per giorno dei Mondiali indoor 2026
Il programma dei Mondiali di atletica indoor 2026 di Toruń accompagna minuto per minuto il cammino dei 26 azzurri impegnati nella rassegna iridata, con gare distribuite da venerdì 20 a domenica 22 marzo e articolate in due sessioni quotidiane. Al mattino si gareggia indicativamente tra le 10 e le 14, mentre il pomeriggio-sera concentra le sfide più attese tra le 17.30 e le 21.30. Il format prevede finali dirette per tutti i concorsi, per i 3000 metri e per la staffetta 4×400 mista, aumentando la tensione agonistica fin dal primo salto o dalla prima spallata.
Il venerdì si accende soprattutto in serata con uno degli appuntamenti più attesi per l’Italia: la finale del salto triplo maschile, in programma alle 19.35, che vede protagonisti Andy Diaz, campione del mondo indoor in carica, e Andrea Dallavalle, argento iridato outdoor. È una delle prime vere occasioni di medaglia per la spedizione azzurra. Nella stessa giornata iniziano anche i percorsi nei 1500 metri, con le batterie femminili di Federica Cavalli e Marta Zenoni e quelle maschili di Pietro Arese e Federico Riva, mentre la velocità maschile entra nel vivo con semifinali e finale dei 60 metri.
Il sabato rappresenta la giornata più densa e potenzialmente decisiva per l’Italia. In mattinata riflettori puntati sui 60 metri femminili, con Zaynab Dosso al via delle batterie insieme alla giovanissima Kelly Doualla, e sui 60 ostacoli maschili, dove Lorenzo Simonelli affronta batterie e possibili semifinali. Nel pomeriggio-sera si concentrano alcune delle finali più attese: alle 19.04 va in scena la finale dei 3000 metri femminili con Nadia Battocletti, tra le principali candidate al podio, mentre poco dopo arrivano le finali dei 60 metri e dei 60 ostacoli, potenziali palcoscenici per Dosso e Simonelli. Sempre sabato si chiude anche l’eptathlon, con Dario Dester impegnato fino all’ultima prova.
La domenica è il giorno delle grandi finali di pedana e del mezzofondo. In mattinata spazio al peso maschile, con Leonardo Fabbri, bronzo mondiale e leader stagionale, chiamato a una prova di forza che può valere una medaglia. Nel pomeriggio-sera l’attenzione si sposta sul salto in lungo femminile, con Larissa Iapichino in finale, e soprattutto sul lungo maschile, dove alle 19.12 Mattia Furlani va a caccia di un altro titolo mondiale. La giornata conclusiva propone anche le finali dei 1500 metri, con Arese e Riva tra i possibili protagonisti, e degli 800 metri, oltre alle staffette 4×400 maschile e femminile che chiudono il programma iridato, mettendo il sigillo finale su tre giorni intensissimi di atletica mondiale.
Dove vedere i Mondiali indoor in tv e streaming
Tutte le emozioni dei Campionati Mondiali di atletica indoor di Toruń potranno essere seguite integralmente in diretta televisiva e in streaming, con una copertura ampia e continua pensata per accompagnare gli appassionati lungo l’intero arco della manifestazione. Da venerdì 20 a domenica 22 marzo la rassegna iridata al coperto sarà trasmessa in chiaro sui canali Rai, con collegamenti su RaiSport e RaiPlay, e in pay‑tv su Sky Sport Arena.
La Rai garantirà la copertura delle sessioni mattutine e serali, permettendo di seguire in diretta tutte le gare più importanti, dalle finali di pedana alle prove decisive di pista, con particolare attenzione all’avventura dei 26 azzurri impegnati a Toruń.
Sky Sport Arena offrirà a sua volta una full immersion di tre giorni, alternando live, approfondimenti e analisi tecniche, per raccontare non solo le prestazioni degli italiani ma anche le sfide tra le grandi stelle mondiali dell’atletica indoor. Una programmazione completa e articolata che consentirà agli appassionati di non perdere neppure un salto, una volata o un arrivo decisivo dei Mondiali indoor 2026.

