Dopo un quarto di secolo di emozioni, il Giro del Lago di Resia chiude i battenti. La storica corsa altoatesina, che per 25 anni ha richiamato migliaia di appassionati di running attorno al suggestivo bacino della Val Venosta, non verrà più organizzata. La decisione è stata comunicata dal Rennerclub Vinschgau, il sodalizio che ha dato vita e sostenuto l’evento sin dalla prima edizione, nel 2000. Un addio non solo sportivo, ma anche culturale: il Giro era diventato un simbolo per l’intera regione, capace di unire atleti, volontari e comunità locali in una festa di sport e amicizia.
Le ragioni di una scelta difficile
Nonostante il forte legame emotivo e il successo crescente – con oltre 4.000 iscritti nelle ultime edizioni – la continuazione dell’evento non era più sostenibile. Gli organizzatori hanno spiegato che il peso burocratico, i rischi finanziari e organizzativi, le questioni legate alla sicurezza e la difficoltà nel reperire volontari hanno reso impossibile garantire una gestione responsabile. A questi fattori si aggiungono l’uscita di membri chiave del comitato e un calo di motivazione, elementi che hanno portato alla decisione di chiudere un capitolo storico.

Il Giro del Lago di Resia è stato un appuntamento che ha scandito le estati altoatesine. Rimangono le immagini dei traguardi illuminati dalle fiaccole, le corse in notturna per celebrare anniversari speciali, le storie dei “fedelissimi” che non hanno mai saltato un’edizione. Rimane soprattutto l’orgoglio di aver fatto parte di una comunità che ha saputo trasformare una competizione sportiva in un’esperienza unica, capace di creare legami e ricordi indelebili.
“Se il Giro chiude, il Lago di Resia resta”, dicono gli ex-organizzatori. Quel campanile che emerge dalle acque continuerà a essere il simbolo di una terra che vive di storia e natura. Forse nasceranno nuove iniziative, ma “il Giro del Lago di Resia resterà per sempre nella memoria di chi ha corso, tifato, organizzato e creduto in questa avventura lunga 25 anni”. Un addio che non cancella le tracce, ma le trasforma in ricordi preziosi.

